Piccole donne crescono, le Fate azzurre della ginnastica

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Lia Capizzi

Una generazione di talenti che vive e cresce insieme a Brescia, sognando di essere protagoniste come Vanessa Ferrari. Sono le Fate azzurre: Giorgia Villa, Elisa Iorio, e le gemelle Alice e Asia D’Amato. Hanno vinto tutto a livello juniores e ora puntano forse sul sogno olimpico. Lia Capizzi ci racconta in questo speciale come vivono, studiano e si allenano le ragazze della nazionale italiana di ginnastica artistica sotto la guida del CT dell’Italia Enrico Casella

Sono uscite di casa che erano bambine, hanno dovuto abituarsi all’assenza delle coccole quotidiane di mamma e papà. Hanno imparato presto a relazionarsi con il mondo esterno, con il privilegio di allenarsi insieme al loro mito Vanessa Ferrari, unica italiana capace di salire sul tetto del mondo con l’oro iridato nel 2006. Sacrifici, ambizioni e soprattutto condivisione. “Siamo come sorelle, facciamo allenamento insieme la mattina, ci aiutiamo nei momenti di difficoltà. Magari quando qualcuno si fa male cerchi di sostenerla e farle ritrovare il sorriso”, descrive l’essenza di questo giovane gruppo Giorgia Villa, 16 anni da Brembate (Bergamo). Lei è la più conosciuta delle azzurre della nazionale di ginnastica artistica, ha catalizzato l’attenzione mondiale nell’ottobre 2018, assoluta protagonista alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires con tre medaglie d’oro (concorso generale, volteggio, corpo libero) e di un argento (parallele).

Giorgia e le sue sorelle, Elisa, Alice e Asia. Le chiamano “LE FATE”, soprannome che evoca la magia, ma pure il sogno. Il loro è quello dell’Olimpiade, e Tokyo 2020 come obiettivo fisso. Puntano a quella medaglia storica che è sempre sfuggita alla super Vanessa Ferrari, colpita dalla maledizione del quarto posto sia a Londra 2012 sia a Rio 2016. Vanessa è in un angolo della palestra della Brixia, zona sud ovest di Brescia, si sta riscaldando con qualche esercizio di stretching. Dopo le lacrime di delusione di Rio aveva meditato il ritiro salvo poi tornare sui propri passi, ha un conto  in sospeso e per questo punta alla sua quarta Olimpiade, dovendo conquistare la qualificazione per Tokyo attraverso un cammino individuale. Una carriera straordinaria la sua, tanti successi, i troppi infortuni e le successive sorprendenti rinascite. “Per un periodo, quando sembrava volesse ritirarsi dopo le Olimpiadi in Brasile, Vanessa ci ha pure allenate, ricorda Elisa Iorio. “Vedere lei che si allena, con la sua grinta, ti fa venire la forza che magari a volte non trovi perché non ti riesce qualcosa. Il suo esempio è uno stimolo continuo a trovare la determinazione. Io prima ero molto introversa, chiusa e timida, questa vita mi ha aiutato molto.”.

Le Fate hanno vinto quasi tutto a livello giovanile, nel loro palmares il botto è rappresentato dalla medaglia d’oro nel concorso a squadre agli Europei Juniores di Glasgow 2018. Inutile girarci attorno, su di loro le aspettative sono molto alte, con l’accortezza di sgravarle dal peso della pressione. Questo 2019 rappresenta però l’anno più delicato, il passaggio da juniores a seniores, dietro l’angolo c’è l’insidia del salto qualitativo tra l’essere una promessa e una conferma. “Un gruppo simile non si vedeva da molti anni. Aver battuto la Russia a livello juniores è quasi più difficile rispetto alla categoria seniores”, conferma Enrico Casella CT dell’Italia della ginnastica artistica e deus ex machina della Brixia Brescia. “Questi mesi possono rappresentare un momento delicato nel loro sviluppo dal punto di vista fisico oltre che psicologico. Dobbiamo avere pazienza per vederle, penso io, nel 2020. Il mio compito è aiutarle a crescere. In questa crescita c’è la ginnastica ma anche tutto il resto”.

Una palestra che è soprattutto una officina, campionesse in costruzione ma pure adolescenti in fase di definizione. Elisa Iorio è arrivata qui a 12 anni da Modena, le gemelle Alice e Asia D'Amato si sono trasferite da Genova all’età di 10 anni. In mezzo c’è la complessa transizione da bambine ad adolescenti. “Allontanarsi dalle proprie famiglie quando sei piccolina è difficile. Anche per noi è stato così all’inizio”, conferma Alice D'Amato, la più peperina delle due biondine genovesi, riuscita già a salire sul podio delle grandi lo scorso aprile con il bronzo alle parallele durante gli Europei assoluti di Stettino 2019. “I nostri genitori avrebbero preferito averci vicino, ma loro hanno deciso di assecondare la nostra volontà. Il fatto di essere andate fuori casa insieme ci ha aiutato”, la spalleggia la gemella Asia, dal carattere più pacato, oro Europeo juniores nella specialità del volteggio.  Guai a confonderle, ognuna rivendica la propria individualità. “Quando ci scambiano è un po’ fastidioso, perché noi siamo diverse”, esclama con tono perentorio Alice.

Il tecnico Casella non tralascia nulla nella preparazione delle Fate mentre i suoi assistenti seguono e indirizzano le evoluzioni di un gruppetto di bambine che si allenano in un altro angolo della palestra sperando un giorno di imitare Elisa, Giorgia, Alice, Elisa. Allenatore, ma soprattutto educatore, si accerta dei pasti e delle cene nella sala comune della foresteria, edificio che si trova davanti alla palestra. A fianco, invece, c’è una struttura prefabbricata che funge da scuola.“Al pomeriggio siamo tutte impegnate con lo studio. Ci sono gli insegnanti delle scuole pubbliche che vengono qui a farci lezione, facciamo scuola insieme anche se in classi diverse. A fine anno poi sosteniamo gli esami, come privatiste”, spiega Giorgia Villa.

Lo Speciale di Sky Sport vuole proprio raccontare una giornata tipo delle Fate, capire le caratteristiche tecniche di ognuna di loro, soppesare i sacrifici ma pure i sorrisi, annusare le ambizioni, sbirciare la loro complicità, comprese le battutine (chi delle due gemelle D’Amato è la più simpatica?). Un gruppo ambizioso, molto unito, con pure qualche litigio di mezzo come in tutte le famiglie che si rispettino. E quest’Italia della ginnastica artistica è davvero una grande famiglia. Piccole donne crescono. Facendo questa vita siamo maturate molto prima rispetto alle nostre coetanee, ne siamo consapevoli. Non tutti riuscirebbero a fare quello che facciamo noi, io per esempio sono fiera di me stessa”, sottolinea con orgoglio Alice.  

Lo speciale in onda questa sera, giovedì 23 maggio, su Sky Sport24 alle 20.20.

(Credit foto: International Gymnix)

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