Judo, Basile: "Non solo calcio, esistiamo anche noi"

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Anna Maria Di Luca

Venticique anni, un oro alle Olimpiadi, un altro al Grand Prix a Tel Aviv e due trasmissioni tv: Ballando ed il Grande Fratello Vip. Il judoka di origini tarantine, bloccato dal lockdown nel suo appartamento all'interno del Centro Olimpico di Ostia chiuso, scalpita: "Non perdo la concentrazione, Tokyo 2021 mi aspetta" 

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Ha trascorso anche la Pasqua, solo, insieme al suo sparring partner al Centro Olimpico di Ostia: "Per fortuna ho un appartamentino all'interno. Siamo soli, tutto chiuso, abbiamo fatto una grande spesa di riso e carne e ci arrangiamo. Ma preferisco rimanere qui, non voglio perdere di vista i miei obiettivi. Fabio Basile, che nel 2016 con una vittoria in soli 84 secondi sull'avversario sudcoreano An Ba-ul conquistò il suo primo oro e il duecentesimo per l'Italia, tiene malamente a freno la sua energia, vuole allenarsi, desidera la normalità, come tutti, ma sente di essere stato costretto a fermarsi quando era al top della forma, dritto verso una seconda medaglia olimpica che ha puntato da 4 anni.

 

Quando è arrivato l’annuncio dello stop di ogni competizione dove eri? come hai reagito?

"Non è stata una cosa bella per me perché comunque ero in un periodo di grande forma e sentire che tutto veniva fermato cambiava i miei programmi, mi stavo preparando da 4 anni. Comunque non l' ho presa malissimo, penso che sia stata la scelta migliore, sia abloccare le competizioni sia rimandare l’Olimpiade"

A gennaio  a Tel Aviv al Grand Prix sei tornato all’oro per la prima volta dopo Rio, insomma la marcia era ingranata…

"Si, e non si tratta solo di marcia. L’oro di gennaio significa molto perché ho cambiato categoria, dai 66 a 73Kg".

Rimanendo fermo, quanto avverti il pericolo di perdere forma fisica e concentrazione?

"La concentrazione no, non temo di perderla, anzi, aumenta la voglia, pure. La forma fisica sì, cala. Sono al Centro Olimpico di Ostia, ero qui quando è stato tutto fermato e ci sono rimasto. Siamo solo in due. E’ tutto chiuso. La palestra ovviamente c’è ma non possiamo usarla.  Per fortuna qui c’è un gran spazio ed andiamo a correre qua intorno, che è già un gran cosa per fare cardio e mantenere il fiato. Io non ho paura di questo periodo, ma sono proccupato per i miei e per il futuro di tutti".

Quanto ci mette un atleta a riprendere la forma per essere pronto per un’oro dopo che c’è stato una pausa lunga?

Questo posso dirtelo con chiarezza, mi sono fermato per i miei programmi televisivi, per Ballando e per il Grande Fratello Vip, quindi so che se hai la giusta mentalità, se lo vuoi, recuperi bene e presto. Io sono uno cui non piace ripartire piano piano, voglio puntare subito al massimo, altrimenti mollo".

Si parla molto della ripresa possibile del calcio, meno si dice per quanto riguarda gli altri sport, cosa ne pensi?

"Sono molto arrabbiato e deluso, con tutto il rispetto per il calcio e per i calciatori, qui sembra non si sia capito che è stata spostata un'Olimpiade, e noi tutti siamo fermi, eravamo quasi al top della preparazione, ci sentiamo disorientati, non sappiamo cosa fare se non aspettare”.

Dalla tua Federazione cosa dicono?

"Li sento sempre, sono sicuro che il mio presidente, Domenico Falcone, che è una gran persona, si sta battendo e cercando soluzioni possibilie sicure".

Sei entrato nella storia, a Rio hai conquistato l’oro a sorpresa e la tua medaglia è stata la n. 200 per l’Italia ai Giochi Olimpici estivi, Malagò non lo dimentica…

"Stimo molto il presidente Malagò, neanche io dimentico quella medaglia. Il mio obiettivo è prenderne una seconda in una categoria diversa. Sì, voglio continuare a rimanere nella storia vincendo due ori alle Olimpiadi in due diverse categorie, ed il giorno verrà molto presto: nel 2021.  

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