Fijlkam, Falcone: "Le nostre discipline sono educative e non aggressive"

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Anna Maria Di Luca

"Difendiamo il futuro" è la campagna di comunicazione della Federazione di judo, lotta, karate e arti marziali (Fijlkam). Al centro di tutto c'è rispetto, autocontrollo e autodifesa. Chamizo: "Ci alleniamo per aiutare non per attaccare, chi fa altro non è uno di noi"

Volti di atleti e di bambini si alternano, fermi, seri, determinati. Incisivi. Tutti hanno uno slogan, una frase che identifica e racconta lo sport che hanno scelto. "La campagna di comunicazione #difendiamoilfuturo -  spiega Domenico Falcone, Presidente Fijlkam - è nata per ricordare a tutti, in periodo di lockdown, i valori delle nostre discipline. Dal judo, al karate, alla lotta, alle arti marziali, al  sumo,  hanno tutte dei colpi tecnici spettacolari, e tutte per ciò che insegnano sono utili nella vita quotidiana, aiutano a crescere,  a confrontarsi con gli altri a difendere e ad autodifendersi, se necessario. Sono tutti valori altamente educativi. Gli atleti sono stati lungamente fermi, come tutti, ora il Pala Pellicone, il nostro quartier generale, ha ripreso a popolarsi, le nazionali hanno iniziato la preparazione verso gli appuntamenti dela stagione e verso Tokyo. Quando si gareggerà? Ci sono ancora incertezze. Il calendario di ogni disciplina è fitto, ma con quello che sta accadendo speriamo si possa poi competere."

Gli atleti scalpitano

Frank Chamizo, bronzo a Rio 2016 nella Lotta, stenta ad accettare che sebbene gli altri sport abbiano già iniziato a gareggiare, questo non è ancora successo per il suo, o almeno non del tutto. A inizio dicembre si dedciderà se il 15 avranno luogo o meno i Mondiali di lotta in Serbia. " Per me è inconcepibile, non riesco più ad aspettare, senza un obiettivo da perseguire non sono motivato ad allenarmi, e come me molti altri", precisa. "Il Mondiale in Serbia dovrebbe essere il primo vero appuntamento, e iniziare con una competizione così importante non sarà facile", aggiunge Dalma Caneva, argento Europei 2020, e continua,  "il percorso verso le Olimpiadi sarà frastagliato".   Al Pala Pellicone, intanto si stanno allenando la nazionale di lotta e quella di karate, e presto arriveranno gli atleti del judo. "Può entrare al Centro solo chi ha già fatto il tampone entro le 48 ore precedenti, ed ovviamente  tutte le altre norme da decreto anti covid sono assolutamente da rispettare"- spiega Falcone. 

Il karate non è violenza, è rispetto

Rabbia e dispiacere si stampano sul  volto di Domenico Falcone quando affrontiamo la vicenda, tragica, della morte di Willy Moreiro Duarte, il 21enne di Paliano ammazzato a botte a Colleferro circa un mese fa. Francesco Belleggia, avrebbe partecipato al pestaggio mortale del ragazzo, che fosse lì è sicuro, se abbia o meno sferrato il terribile calcio, come sostengono i fratelli Bianchi, in carcere, è ancora da dimostrare. Belleggia era un tesserato della Federazione, praticava karate, ed è per questo che la Fijlkam suo malgrado è stata tirata in causa. "Lo abbiamo sospeso subito, sono dei delinquenti, dei criminali - commenta Falcone - e se le sue colpe saranno accertate di sicuro verrà radiato a vita dalla Federazione. Abbiamo un codice etico molto preciso".

Laura Pasqua, bronzo ai Mondiali del 2014 si è sposata da poco con Luigi Busà, pluricampione già qualificato a Tokyo 2021, mostra la fede luccicante all'anulare, ma le lacrime agli occhi le vengono d'istinto quando parliamo di Willy,  "Il karate non è questo, è esattamente l'opposto, afferma riferendosi al violento pestaggio. "Ci insegnano il rispetto sin dal primo momento che mettiamo piede sul tatami, e quello che è successo a Willy è una cosa orrenda, gravissima e nulla ha a che fare con il nostro sport, me ne dissocio completamente". 

 

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