AEW Dynamite: Moxley vs Omega, il match dell’anno su Sky Sport

Wrestling

Salvatore Torrisi

Winter Is Coming! Su Sky Sport Arena arriva il match più atteso dell'anno: il campione Jon Moxley difenderà il suo titolo AEW contro 'The Cleaner' Kenny Omega, per decretare chi è il miglior wrestler in circolazione. Appuntamento venerdì 4 dicembre alle 19

Arriva l’inverno e oltre al gelo e la neve porta con sé il match di wrestling più atteso e importante dell’anno. Sì, perché a Winter Is Coming, episodio speciale di AEW Dynamite in onda venerdì alle 19.00 su Sky Sport Arena, il campione Jon Moxley difenderà il suo titolo del mondo AEW contro l’avversario più temibile, “The Cleaner” Kenny Omega. Le due stelle più luminose della federazione (insieme alla leggenda Chris Jericho) si affronteranno per il titolo più importante e per decretare una volta per tutte chi è il miglior wrestler del mondo.

 

Ma c’è di più, perché i due sono divisi da un’ostilità reciproca che risale agli albori della All Elite Wrestling. A Double Or Nothing 2019, evento inaugurale della federazione, Moxley apparse infatti al termine del main event tra Omega e Jericho, assalendo entrambi. Kenny fu l’unico in grado di reagire, accendendo così la scintilla di una rivalità che avrebbe dovuto culminare in un match a All Out, poi saltato a causa di un infortunio al gomito di Moxley. Ma i mesi di attesa portarono a una escalation di tensione e violenza tra i due, tanto che quando arrivò finalmente il momento della sfida sul ring, la dirigenza AEW si rifiutò di autorizzare il match. Che divenne quindi uno scontro senza regole, “unsanctioned”, non valido per i record. E a Full Gear 2019 i due si affrontarono senza esclusione di colpi, portando la brutalità a un estremismo che raramente si era visto su un ring. Allora fu Moxley a prevalere, nel contesto più consono alle sue qualità di “picchiatore”. E quella vittoria gli fece spiccare il volo verso un 2020 da record, che lo ha visto consacrarsi campione AEW sconfiggendo Chris Jericho e respingere ogni sfidante che si è presentato al suo cospetto, dimostrando di essere in grado di vincere in ogni modo e contro qualunque tipo di avversario.

 

Imbattuto da oltre un anno, Moxley si è piazzato al primo posto nella PWI 500, prestigiosa classifica stilata annualmente da Pro Wrestling Illustrated, la bibbia del wrestling mondiale. Per Omega la storia è stata molto diversa: giunto in AEW sulla scia di un’esperienza eccezionale in Giappone, durante la quale aveva vinto titoli e tornei in serie, sfornando prestazioni di tale eccellenza e continuità che per lui era stato coniato il soprannome di “Best Bout Machine”, Kenny sembrava destinato a conquistare sin da subito il ruolo di numero uno della federazione. E invece i primi mesi in All Elite Wrestling sono stati complicati per il canadese, che forse logorato da anni intensissimi nella terra del Sol Levante, o schiacciato dal peso di aspettative eccessive, è incappato in una serie di frustranti delusioni. La sconfitta contro Moxley il suo punto più basso: da lì è cominciata la risalita. Prima i titoli di coppia conquistati insieme all’amico/rivale Adam Page e difesi per oltre 200 giorni. E dopo la sconfitta contro gli FTR, Kenny si è sentito pronto per riprovare la scalata da singolo: scaricato lil compagno senza troppe cerimonie, Omega si è iscritto al torneo a eliminazione che avrebbe decretato il primo sfidante al titolo AEW. E lo ha vinto, sconfiggendo in una finale spettacolare proprio l’ex tag team partner Adam Page. A quel punto Omega ha urlato al mondo che il “Cleaner" era tornato ed era pronto a riprendersi quello scettro di wrestler numero uno del pianeta che molti pensavano gli spettasse di diritto.

 

Sulla sua strada però resta uno scoglio, all’apparenza insuperabile. Jon Moxley arriva al match al top della fiducia nei propri mezzi, sulla scia di un’annata da leggenda, che lo ha visto esprimere a livelli impensabili. Ma Omega pensa di avere una carta in suo favore: stavolta lui e Moxley si affronteranno in un classico match di wrestling, il suo terreno preferito. Niente stipulazioni speciali, niente oggetti contundenti, niente eccessi di violenza. Il “garbage wrestling” di Moxley (come lo ha definito sprezzantemente lo sfidante) non avrà cittadinanza a Winter Is Coming. Riuscirà Omega a completare la sua rincorsa e a riprendersi la corona di miglior wrestler al mondo? O sarà Moxley a confermarsi tale, sconfiggendo anche il rivale più pericoloso. Non ci sono certezze, tranne una: lo spettacolo. Che non mancherà nella cornice del Daily’s Place di Jacksonville e sugli schermi di Sky Sport, nel match di wrestling più importante dell’anno.

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