Franco Menichelli, morto a 85 anni il campione olimpico di ginnastica
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È morto a 85 anni Franco Menichelli, uno dei simboli della ginnastica azzurra. Tra l'edizione di Roma 1960 e Tokyo 1964 vinse cinque medaglie olimpiche, tra cui il bronzo a squadre (prima medaglia del dopoguerra) e l'oro nel corpo libero
Si è spento, all’età di 85 anni, Franco Menichelli, ex ginnasta e allenatore di ginnastica artistica italiano. Portò a casa cinque medaglie olimpiche in due edizioni, mentre a Città del Messico non riuscì ad arricchire il suo palmares a causa di un infortunio. L’Angelo azzurro, oro al Corpo Libero ai Giochi di Tokyo 1964, con l’argento agli anelli e il bronzo alle parallele pari, fu protagonista dello storico bronzo a squadre ai Giochi Olimpici di Roma 1960, quando a Caracalla riuscì a vincere la prima medaglia del dopoguerra assieme a Giovanni Carminucci, Angelo Vicardi, Pasquale Carminucci, Gianfranco Marzolla e Orlando Polmonari, allenati dallo svizzero Jack Günthard. Nell’unica edizione italiana dei Giochi Estivi il romano Menichelli conquistò anche un altro bronzo al corpo libero. "Alla famiglia, agli amici e a tutto il mondo della ginnastica va l’abbraccio commosso dello sport italiano - scrive la Federginnastica -. La Federazione Ginnastica d’Italia, il Presidente Facci e tutto il Consiglio Direttivo federale si stringono nel cordoglio alla moglie Gabriella e le figlie Cristiana e Francesca".
Chechi: "Menichelli ha fatto la storia, un modello per me"
A ricordare Menichelli è un'altra leggenda della ginnastica azzurra, Jury Chechi: "È un momento difficile per tutto il mondo della ginnastica e per chi come me l'ha sempre visto come un modello, come un mito - ha detto all'Ansa l'oro olimpico di Atlanta '96 -. L'anno scorso ho perso Bruno Franceschetti, il mio allenatore: è difficile, ma la morte fa parte della vita, l'unica certezza che abbiamo è questa. Io sono contento che abbia vissuto, credo, esattamente come volesse lui. Certo è che è un grande dispiacere perché perdiamo una persona che ha fatto la storia della ginnastica e non solo. Ricordo il suo esercizio a corpo libero di quando vinse l'oro a Tokyo 1964, di tanto in tanto lo rivedo, così come quello del bronzo agli anelli, di cui si parla poco. Quegli esercizi sono straordinari, lui è stato un grande innovatore, molto elegante". Chechi ha poi raccontato del suo primo incontro con Menichelli, a Roma: "Eravamo io, lui e Guglielmetti, è stata una grandissima emozione perché stavo in mezzo a due giganti della storia e io ero il più alto dei tre, non mi era mai successo nella vita. Voglio ricordarlo così, anche con una battuta, e mi manca molto, la sua scomparsa è una notizia che mi ha ferito. Ma sono felice che abbia avuto una bella vita".