Federica Brignone: "Se non miglioro sarà difficile vedermi il prossimo anno"
Le parole di Federica Brignone in conferenza stampa da Soldeu, alla vigilia della tappa di Coppa del Mondo post olimpiadi: "Speravo di stare meglio, ma ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiarmi. Valuterò giorno per giorno, non deve essere una tortura. Se non miglioro, sarà difficile vedermi il prossimo anno. Non ho ancora voglia di smettere, ma ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene. Il dolore mi fa passare la voglia"
- Finisce qui la conferenza stampa di Federica Brignone. L'azzurra, che non aveva preso parte oggi alla seconda prova di discesa libera a Soldeu, ha fatto un punto sulle sue condizioni: "Speravo di stare meglio, ma ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiarmi. Valuterò giorno per giorno, non deve essere una tortura. Se non miglioro, sarà difficile vedermi il prossimo anno. Non ho ancora voglia di smettere, ma ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene. Il dolore mi fa passare la voglia"
- Il weekend di Coppa del Mondo in Andorra inizierà venerdì con una discesa libera, poi proseguirà sabato e domenica con un doppio superG
"Sono riuscita a credere in qualcosa che sembrava una sfida impossibile: per me è stata una motivazione grande. Se crediamo in qualcosa e ci impegniamo per provare a cambiare la sorte delle cose, questo è fattibile. Siamo noi gli artefici del nostro destino. Questo è uno dei messaggi più belli che sono riuscita a lanciare. Era una sfida personale"
Dal punto di vista clinico cosa ti hanno detto al J Medical sulla gamba?
"Al J Medical abbiamo fatto tutto insieme alla commissione medica della FISI. La decisione, però, è sempre mia. Se mi avessero detto che avrei compromesso la gamba, però, non sarei qui. Il giorno in cui mi fermerò migliorerà, ma il danno è permanente e non guarirà del tutto. Dovrò conviverci. Con l'andare degli anni probabilmente migliorerà, ma il danno che ho fatto è per la vita"
"Il ritorno in Coppa del Mondo è bello, Soldeu è una delle mie tappe preferite. Se stessi bene sarebbe ancora più bello. C'è la mia neve preferita, mi dispiace non essere al 100%. I messaggi più belli che ho ricevuto sono stati di altri atleti e atlete, non solo dello sci. Hanno sottolineato che in silenzio, senza tanto cinema, sono tornata per fare quello che avrei voluto fare".
Come stai vivendo il post olimpico?
"Il dolore fa tutta la differenza del mondo. Se fossi guarita starei su una nuvola. Tornata a casa avrei voluto fare un giro con le pelli e il fondo, ma non sono ancora a quel punto lì. Sono felice da una parte, ma scambierei le mie due medaglie per tornare a una vita senza l'incidente"
Senza sci la tua vita è tornata normale o hai dolori?
"Purtroppo no, non è la mia vita normale di sempre. Non posso giocare a tennis, non corro...per questo faccio un po' fatica. Ho tenuto duro 10 mesi e nei due mesi in cui ho tenuto gli sci finora, ma sono disposta a tener duro ancora per un mese. Questo, però, solo se migliora e non peggiora. Sono qui sotto anti infiammatori: l'obiettivo a fine stagione è vedere come va, poi si vedrà. Non è lo scarico post olimpico, per me la stagione è appena iniziata. Il dolore così, però, mi fa un po' passare la voglia"
Quanta voglia hai ancora di andare avanti?
"Tutto dipenderà dal mio stato di salute. Se deve diventare una tortura, farò fatica. Se non miglioro, chiaramente sarà difficile vedermi il prossimo anno. Se sto bene, però, perché no? Non ho preso una decisione, penso giorno per giorno. Non ho ancora il sentimento di voler smettere. Ho le scatole piene di star male e non riuscire a viverla bene, a volte mi appoggio e arrivano delle fitte allucinanti. Così non è bello"
Hai ancora fame?
"Sono competitiva, mettermi in gioco mi piace enormemente. Sono venuta in Andorra perché mi piace questo. La mia fame è sempre stata vedere dove sarei arrivata, provare a superare i limiti. La mia fame attualmente è vincere ancora le gare ed essere competitiva. Nelle mie condizioni è una sfida tosta e ardua. Penso giorno per giorno"
"Non avevo riferimenti sulla mia sciata. Spesso ho male e faccio fatica, ma ho tirato fuori qualcosa di speciale. Anche ieri ho fatto la prova qua dove mi fido, ma il dolore mi limita parecchio al momento. Stringo i denti. Alle Olimpiadi mi sono detto ora o mai più, ma tutto ha un limite. Da dieci mesi sento dolore, ma se sto bene so che la mia sciata è forte e competitiva"
"Il finale di stagione è la parte che mi piace di più perché c'è un'atmosfera migliore e rilassata. Se deve essere una tortura perché sto troppo male, però, prenderò allora decisioni diverse. Ho parlato con mio fratello e chi mi segue per chiedermi dove volessi essere e la risposta era Soldeu. Voglio essere in pista, è la cosa più divertente che io possa fare. Non sto lavorando in vista della prossima stagione, sto cercando di godermi il momento, ma attualmente è tosta"
Hai pensato a un regalo da farti dopo le Olimpiadi?
"Il regalo che posso farmi adesso è star bene, non troppo sotto i riflettori. Poi farò una vacanza a fine stagione come sempre"
Cosa hai fatto per staccare la spina?
"Sono stata nel vortice. Invece di fare una settimana a casa ho fatto tre giorni al J Medical. Ho fatto una cena con tutti i ragazzi che hanno contribuito al mio recupero, tra dottori, fisioterapisti e staff. È stato bellissimo. Ho fatto solo 24 ore a La Salle, ho visto le mie migliori amiche ma non tutti gli amici"
Ti sei resa conto della grandezza di quanto fatto?
"Sì, me ne sono resa conto. Ho sempre saputo dove fossi. Anche per me è ancora difficile crederci perché già è difficile performare quando stai bene, quello che sono riuscita a fare io è speciale. Da Kronplatz alle Olimpiadi ho messo gli sci da gigante solo per tre giorni. È speciale come io sia riuscita ad affidarmi solo al feeling e le sensazioni. Ho messo insieme tutti i pezzi nel posto giusto e nel momento giusto"
Come stai e come stai rivivendo quanto vissuto alle Olimpiadi?
"Sono stata al J Medical per tre giorni, in cui abbiamo testato e valutato le mie condizioni. Sono uscita dalle Olimpiadi con parecchi problemi, insieme abbiamo valutato quale fosse l'opzione migliore per me. Abbiamo deciso di venire a Soldeu, è uno dei miei posti preferiti. Lunedì mi hanno svuotato e infiltrato il ginocchio di acido ialuronico. Sto facendo un po' di fatica, speravo di star meglio. Ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiarmi. Valuterò giorno per giorno. Essere alle Olimpadi era un più, ancor di più in Coppa del Mondo. Non deve essere una tortura, ma una cosa sana e piacevole. O appoggio bene o non ho intenzione di buttarmi a 130 km/h. Dopo il gigante delle Olimpiadi ho cercato di isolarmi, è stato un periodo impegnativo".
È arrivata Federica Brignone: inizia la conferenza stampa
Le classifiche di Coppa del Mondo
La Coppa del Mondo ripartirà così: ecco tutte le classifiche (generale e delle singole discipline) alla vigilia del weekend di Soldeu
Le classifiche di Coppa del mondo di sci femminile
Vai al contenutoRipercorriamo le tappe che hanno portato Brignone dal brutto infortunio ad aprile 2025 fino al doppio oro olimpico a Milano-Cortina, in soli 318 giorni
Leggenda Brignone: dall'infortunio al doppio oro in 318 giorni
Vai al contenutoGoggia terza nella seconda prova
Il miglior tempo di giornata è stato siglato dall’austriaca Nina Ortlieb che ha fermato il cronometro sul tempo di 1’32″26 precedendo di 0″76 la svizzera Corinne Suter e di 0″82 Sofia Goggia, autrice del terzo tempo di giornata proprio come nella prima prova. “Le condizioni della pista sono veramente belle – ha confidato a fine prova Sofia Goggia – nonostante faccia un po’ di caldo; la neve è dura e compatta, ideale per sciare. Ogni giorno bisogna stare sul pezzo, c’è molto da lottare e nei prossimi dieci giorni abbiamo sei gare, un volume di stress da gestire: di fatto per la velocità siamo appena a metà stagione.
Come mostrato sui social, Brignone ha fatto la ricognizione oggi sulla pista Aliga. Poi, però, non ha preso il via per "non sovraccaricare eccessivamente la gamba sinistra" come comunicato dalla FISI

Le prossime tappe di Coppa del Mondo
- 27 febbraio-1 marzo: Soldeu (discesa+2 superG)
- 6-8 marzo: Val di Fassa (2 discese+1 superG)
- 14-15 marzo: Are (gigante+slalom)
- dal 21 marzo: Lillehammer (finali di CdM)
Il programma del weekend a Soldeu
- Venerdì ore 11: discesa libera
- Sabato ore 10.15: superG
- Domenica ore 10.15: superG
Il calendario di Brignone
Sarà un finale di stagione denso di appuntamenti per Federica Brignone che ha un chiaro obiettivo: qualicarsi alle finali di Coppa del Mondo, in programma a fine marzo a Lillehammer (Norvegia). Di seguito il calendario di Federica
Brignone in pista già nel weekend: il suo calendario
Vai al contenutoBrignone ha saltato oggi la seconda prova di discesa libera sulla "Aliga". Una scelta precauzionale della valdostana che aveva concluso la prima prova al 17° posto, lontana 1''58 da Ester Ledecka
Brignone alle 14.10 interverrà in una video conferenza da Soldeu: sul nostro liveblog la diretta testuale
Riparte da Soldeu il cammino in Coppa del Mondo di Federica Brignone. Reduce dai due ori olimpici, la Tigre di La Salle è una delle azzurre che in questo weekend saranno impegnate nelle provi veloci sulle nevi andorrane