Chi è Daisy Osakue, la promessa dell'Italia nel lancio del disco

Atletica

La ragazza aggredita a Moncalieri è una delle grandi speranze azzurre in vista degli Europei di Berlino in programma dal 6 al 12 agosto. Una vita all'insegna dello sport, arricchita dall'esperienza in Texas e il primato azzurro Under 23 stabilito a marzo 2017

AGGREDITA DAISY OSAKUE: "CERCAVANO UNA RAGAZZA DI COLORE"

"A Berlino ci sarò". È determinata Daisy Osakue, la 22enne aggredita ieri notte a Moncalieri con delle uova che ne hanno provocato l’abrasione alla cornea con versamento di liquido sulla retina. Dal 6 al 12 agosto ci saranno gli Europei e lei non ha alcuna intenzione di mancare. Del resto l'ambizione, la competizione e la fame di emergere non le sono mai mancate. Nata a Torino il 16 gennaio 1996, ha sempre avuto lo sport nel sangue. Merito dei genitori nigeriani, con il papà lottatore di judo e la madre giocatrice di pallamano. Lei invece è cresciuta col mito di Serena Williams e ha puntato sul tennis, alla quale si è concentrata per ben sei anni. A 12 anni però è rimasta folgorata dall'atletica e ha cominciato così la sua giovane e brillante carriera. Inizialmente nelle prove ad ostacoli, dove ha ottenuto un titolo cadetto nel 2011 e arrivata seconda tra le allieve nei 60hs indoor nel 2013, poi focalizzandosi come discobola e pesista sotto gli insegnamenti dell'ex atleta Maria Marello. È questa la sua dimensione ideale, anche in virtù di un fisico importante, 1.80 per 84 kg. L'anno successivo è arriva un'altra grande gioia nella sua vita, forse la più importante: a febbraio ha infatti ottenuto la cittadinanza italiana e potuto finalmente entrare a far parte della Nazionale, dopo una serie di difficoltà sottolineate da lei stessa nel corso di più interviste. Nel frattempo non ha rinunciato alle sue passioni: ha studiato in un liceo linguistico, interessandosi anche di giustizia criminale e con la fissa dello shopping. Finita la scuola poi, è arrivata la grande occasione della vita.

È il gennaio 2017 quando un college americano, l'Angelo State in Texas, l'ha notata come una delle migliori 50 discobole dell'ultimo anno e gli ha offerto così la possibiilità di andare a studiare e coltivare il suo sogno da sportiva negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio. "Alle 2 di notte è mi arrivato un messaggio su Facebook dal mio attuale coach americano, Nate Janusey, che mi ha fatto questa proposta - ha raccontato un po' di tempo fa Daisy in un'intervista a La Stampa -. Era un periodo particolare perché era appena mancata una mia cara amica. Tutti mi hanno consigliato di andare per cambiare aria, mia madre non faceva che piangere". Una decisione perfetta considerando tutte le soddisfazioni che si è tolta oltreoceano: a marzo, ad Abilene, ha lanciato il disco a 57.49 metri stabilendo dopo 39 anni un nuovo primato italiano Under 23 e la quarta miglior prestazione di sempre per l'Italia nel disco donne. Non si è fermata lì e ha continuato ad allenarsi e a crescere. Ha fatto quindi il suo debutto con la Nazionale maggiore agli Europei a squadre a Lille, aumentando il suo personale record a 57.49, 7^ miglior prova nella storia azzurra (6° posto per la squadra), e migliorandolo ulteriormente a San Angelo il 7 aprile 2018, dove ha toccato i 59.72 metri. Ora il grande appuntamento in terra tedesca, con l'obiettivo di far meglio di Sandra Perkovic, dominatrice della categoria nelle ultime stagioni.

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