Atletica, Europei indoor: Iapichino quinta nel salto in lungo, sfuma il sogno medaglia

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Lia Capizzi

Lia Capizzi

TORUN, POLAND - MARCH 06: Larissa Iapichino of Italy competes in the Women's Long Jump final during the second session on Day 2 of European Athletics Indoor Championships at Arena Torun on March 06, 2021 in Torun, Poland. Sporting stadiums around Poland remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors.on March 06, 2021 in Torun, Poland. (Photo by Adam Nurkiewicz/Getty Images)

Quinto posto per Larissa Iapichino nella finale di salto in lungo degli Europei indoor. L'azzurra ha saltato 6.59 al primo tentativo, ma non è più riuscita a migliorarsi: "E’ andata male, non come speravo, ma è stato un onore esserci in questa finale". Oro alla ucraina Bekh-Romanchuck con 6.92

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Non arriva la medaglia sperata per Larissa Iapichino nel salto in lungo. La 18enne fiorentinanuova stella dell’atletica leggera chiude al quinto posto la sua prima partecipazione in una grande competizione internazionale. E’ tutta esperienza per la cucciola fiorentina, il futuro è dalla sua. Certo, un pizzico di rammarico c’è considerando che ripetendo il 6.91 del suo record mondiale U20, realizzato due settimane fa ad Ancona, la Iapichino avrebbe conquistato l’argento. Per salire sul podio le sarebbe bastato un 6.75 ampiamente alla sua portata. “Non sono riuscita a dire la mia come avrei potuto e voluto. Forse ho pagato l’adrenalina della qualificazione ottenuta ieri all’ultimo salto. Ma non mi piace accampare scuse, dico quindi che è andata male, non come speravo, ma è stato un onore esserci in questa finale”, non si fa sconti con sincerità la figlia di Fiona May e Gianni Iapichino, è il segno di una grande lucidità mentale.

La finale della debuttante azzurra era iniziata con un 6.59 al primo salto dopodichè non è riuscita a migliorarsi nei cinque successivi tentativi (6.56, nullo, 6.48, 6.34, 6.56) su una pedana capricciosa che ha creato problemi a tutte le finaliste. L’unica a non aver mai sbagliato è stata la tedesca Malaika Mihambo che all’ultimo salto ha visto sfumare la medaglia d’oro che già sentiva al collo. La Mihambo chiude infatti seconda, è d’argento, si deve inchinare a Maryna Bekh-Romanchuck (Ucr) che al suo sesto tentativo vola a 6.92, miglior prestazione mondiale stagionale proprio davanti al 6.91 di Larissa Iapichino.

Il primo titolo europeo per la bionda ucraina, già bronzo europeo indoor due anni fa e argento mondiale all’aperto a Doha 2019, moglie di quel Mykhailo Romanchuck che è uno dei grandi rivali in piscina di Gregorio Paltrinieri nei 1500 metri. Larissa la guarda da lontano, ammirandola: "La Bekh-Romanchuck ma pure la Mikambo, loro si che sono delle leonesse. E’ stato bellissimo gareggiare con loro. Per me ci saranno altre occasioni, adesso mi riposerò una settimane e poi tornerò a lavorare. Sono ancora all’inizio della mia carriera, sono piccola ed ho ancora tantissimi sogni. La prossima volta andrà meglio". A completare il podio c’è il bronzo della svedese Khaddi Sagnia (6.75). Sesta l’altra azzurra Laura Strati (6.57).

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