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16 giugno 2017

U.S. Open prima giornata: comanda Fowler, spavento per un dirigibile

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L'americano è in testa alla classifica del secondo major del 2017, con 7 colpi sotto il par. Disatrosa prova dei favoriti Johnson e McIlroy, male Francesco Molinari ottantaduesimo. Tragedia sfiorata per la caduta di un mezzo pubblicitario nei pressi del campi di Erin Hills: salvo il pilota, nessuno spettatore coinvolto

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La prima giornata degli U.S. Open di golf  a Erin Hills, Wisconsin, si è chiusa con Rickie Fowler al comando della classifica, ma la notizia è anche quella della tragedia sfiorata per la caduta di un dirigibile pubblicitario che stava sorvolando il campo.

Salvo il pilota

Nella mattina del giovedì un dirigibile sponsorizzato, di quelli che solitamente si vedono in queste occasioni, si è schiantato nei pressi di Erin Hills, con molti spettatori che hanno sospettato una manovra pubblicitaria e solo dopo un po' hanno capito che tutto era vero. Probabilmente un guasto, perché il pilota ha avuto il tempo di gestire la situazione direzionando il dirigibile in una zona isolata a mezzo miglio dal campo e poi lanciandosi con il paracadute. Nessun morto, nessun ferito, un po' di spavento perché di questi tempi la trasformazione mediatica di un incidente in un attentato dell'ISIS è sempre dietro l'angolo. 

Fowler e la classifica corta

Nel giovedì del secondo major stagionale si è però visto anche grande golf e un grandissimo Rickie Fowler, desideroso di togliersi dalla spalla la definizione di miglior giocatore del mondo a non avere mai vinto un major. Il regolarissimo (nessun bogey) americano ha completato le 18 buche in 65 colpi, 7 sotto il par (che è di 72) e guida il torneo davanti al connazionale Schauffele e all'inglese Casey (meno 6). Ma sono in molti ad essere andati meglio del previsto su campo temutissimo, dove anche a causa del vento la buca disastrosa è sempre dietro l'angolo: ben 44 giocatori hanno infatti chiuso il primo giro sotto il par, record assoluto dei campionati. Esaltazione del pubblico per il ventenne Scottie Scheffler, che ha girato in meno 3, delusione per le prove del numero 1 del mondo e campione uscente Dustin Johnson (102esimo con più 3), oltre che del numero 2 Rory McIlroy (addirittura più 6). Ancora pienamente in corsa Sergio Garcia, entrato in una nuova dimensione psicologica dopo la vittoria al Masters: è diciottesimo con meno 2 e in molti lo danno fra i favoriti.

Niente Mickelson

Un po' di disappunto fra gli appassionati per la mancata presenza (la prima dal 1993) di Phil Mickelson, probabilmente il più amato dall'americano medio: la sua assenza per presenziare alla consegna del diploma liceale alla figlia era stata ampiamanete annunciata, ma lui stesso aveva lasciato aperto uno spiraglio per un arrivo all'ultimo secondo, magari sfruttando un ritardo per il maltempo. Invece a Erin Hills il sole splendeva. Certo se il dirigibile fosse caduto prima e magari sul campo... 

Male Molinari

Francesco Molinari ha chiuso in 74 colpi, 2 sopra il par e la sua prova, pur negativa (82esimo su 156 partenti), è stata leggermente meglio di quanto lui stesso avesse previsto in un campo che presenta tantissime difficoltà e soprattutto rough di quelli veri. Non è insomma un campo 'pettinato', come troppo spesso si vede in Europa. Con due birdie nelle ultime due buche il torinese è riuscito in parte a bilanciare 3 bogey e un doppio bogey (alla buca 15), ed essendo la classifica abbastanza corta può ancora sperare di superare il taglio. A sua parziale consolazione si può dire che Jordan Spieth ha girato solo un colpo meglio di lui e che dietro a Molinari c'è gente venuta nel Wisconsin per vincere come Johnson, Bubba Watson, Jon Rahm, McIlroy e Jason Day.

 

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