Quicken Loans National, Molinari nella storia: vince il suo primo titolo PGA

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Francesco Molinari riscrive la storia del golf, andando a vincere in Maryland il suo primo torneo PGA della carriera, il sesto complessivo. "Ho preso un grosso rischio, ma la decisione di non andare in Francia ha pagato", ha detto l'azzurro. Era dal 1947 che un italiano non si imponeva negli Stati Uniti

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Un favoloso Francesco Molinari ha vinto con 259 colpi (67 65 65 62, -21) il Quicken Loans National ottenendo la sua prima vittoria nel PGA Tour statunitense sul tracciato del TPC Potomac at Avenel Farm (par 70), a Potomac nel Maryland. Con una prestazione straordinaria sottolineata da un gioco impeccabile in ogni parte del campo e da un incredibile giro finale in 62 (-8), record del percorso eguagliato, ha lasciato a ben otto colpi Ryan Armour (267, -13), a nove il coreano Sung Kang (268, -12) e a dieci Tiger Woods (269, -11), che pure ha fornito un’ottima prestazione, applaudendo e posando alla fine con il collega azzurro. Con l’ex numero uno mondiale anche il messicano Abraham Ancer, leader con il torinese dopo tre turni. La prova di Molinari, che ha portato a sei i suoi titoli in carriera, dopo i cinque sull’European Tour (come Costantino Rocca), è stata praticamente perfetta, con un gioco preciso sulla falsariga di quanto visto a Wentworth e all'Open d'Italia. Per tutto il torneo le sue armi letali sono state la precisione in ogni parte del campo, a iniziare dai tee-shot con i fairway colti con cronometrica precisione, e il sostegno di un putter più che caldo. Ha impressionato la sequenza dalla buca 10 alla buca 14 con un eagle, frutto di un putt chilometrico, e con i quattro birdie che sono seguiti e che si sono aggiunti ai due della prima metà del tracciato, che hanno consegnato lo storico successo a Chicco. Le statistiche sui quattro giorni sono eloquenti: 78,57% di tee shot in fairway, 77,78% di green colti e una media di 313 yard nei drive. Molinari, che è stato premiato con un assegno di 1.278.000 dollari, aveva scelto piuttosto a sorpresa di non partecipare all'Open di Francia, torneo valido per le Rolex Series dell'European Tour che si è svolto sul circuito della prossima Ryder Cup (a cui l'azzurro, a questo punto, sembra quasi certo di partecipare). Erano 71 anni che un italiano (seppur naturalizzato americano) non trionfava sul massimo circuito statunitense. Da quando Toney Penna (nato a Napoli nel 1908, ma cresciuto ad Harrison, New York) s’impose nell’Atlanta Open del 1947, suo quarto e ultimo titolo in carriera.

Molinari: "Che piacere i complimenti di Woods..."

Sorride Francesco Molinari, che in Maryland ha riscritto la storia del golf italiano: "Sono venuto qui perché volevo guadagnare posizioni nella FedExCup: ero 123° e devo dire che il lavoro è stato fatto - ha commentato l'azzurro, salito in 42esima piazza -. E' stato un grosso rischio, ma quando giochi sui due tours devi equilibrare le cose. Non è stata una decisione facile, fino a due minuti prima ero pronto per andare a giocare a Parigi, ma alla fine ho fatto la scelta giusta". Chicco aveva già vinto un torneo PGA, il World Golf Championships – HSBC Champions nel 2010, ma questi non aveva ancora l'etichetta del circuito americano: "Per me quella era solo una formalità, non era importante vincere in territorio americano per dimostrare qualcosa - ha detto -. E' qualcosa di speciale essersi imposti qui e soprattutto averlo fatto contro colleghi così prestigiosi, ad esempio Tiger Woods. Lui è probabilmente il miglior giocatore di sempre e io sono cresciuto da teenager ammirandolo in televisione mentre dominava il nostro sport. E' stato davvero incredibile aver vinto e il fatto che sia venuto a farmi i complimenti, mi ha reso molto orgoglioso". Molinari resterà ora negli Stati Uniti per disputare il John Deere Classic, prima di rientrare in Europa e recarsi in Scozia per il  The Open Championship a Carnoustie.

Open di Francia, trionfa Noren. Bertasio 16°

Lo svedese Alex Noren ha vinto con 277 (73 72 65 67, -7) colpi, dopo un finale combattuto ed emozionante, l’HNA Open de France, terzo degli otto tornei delle Rolex Series dell’European Tour disputato a Le Golf National (par 71), nei pressi di Parigi, percorso che ospiterà la prossima Ryder Cup (28-30 settembre). Con una decisa rimonta ha ottenuto un bel 16° posto con 282 (76 68 72 66, -2) Nino Bertasio e ha chiuso al 56° Andrea Pavan con 291 (72 74 73 72, +7). Noren, giunto in anticipo in club house dopo un 67 (-4), ha poi beneficiato degli errori in extremis dell’inglese Chris Wood e dello statunitense Julian Suri, secondi con 278 (-6) insieme allo scozzese Russell Knox in recupero. Svarioni decisivi nelle buche conclusive anche dello spagnolo Jon Rahm, quinto con 279 (-5) alla pari con l’inglese Matthew Southgate e con lo svedese Marcus Kinhult, leader nei due turni centrali, e dello statunitense Justin Thomas, numero due mondiale, e dell’iberico Sergio Garcia, ottavi con 280 (-4). Noren, numero 16 del world ranking prima della gara e rinvenuto dal 41° posto occupato nel secondo giro, passando per il settimo, ha siglato il decimo successo nel tour con cinque birdie e un bogey e ha ricevuto un assegno di 1.008.578 euro. Sono usciti al taglio Renato Paratore, 66° con 147 (77 70, +5), out per in colpo, Matteo Manassero, 72° con 148 (75 73, +6), Lorenzo Gagli, 103° con 151 (76 75, +9), ed Edoardo Molinari, 123° con 153 (74 79, +11).

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