Arnold Palmer Invitational, Francesco Molinari: "Non mi aspettavo un giro così perfetto"

Golf

L'ottavo titolo in carriera di Chicco, il primo del 2019, arriva all'Arnold Palmer Invitational dopo una straordinaria impresa all'ultimo giro: "Non pensavo di riuscire a vincere, merito del lavoro tecnico e mentale". A Orlando l'azzurro riceve l'ambito 'Red cardigan' e intasca anche un montepremi da capogiro

MOLINARI, RIMONTA SHOW: VINCE L'ARNOLD PALMER

Francesco Molinari è l'uomo delle imprese: dall'Open Championship alla Ryder Cup vinta senza perdere nemmeno un match, ecco il primo successo del 2019 all'Arnold Palmer Invitational con un 276 (-12) colpi ottenuto con un ultimo round da incorniciare a 64 (-8), il migliore dell'intero torneo. Il campione della Race to Dubai 2018, autore di 8 birdie e nessun errore, ha così recuperato 16 posizioni, realizzando un autentico capolavoro. Per Chicco onori, coppa e il 'Red cardigan', simbolo del torneo dedicato al mito Palmer, tra i migliori player di sempre, scomparso nel 2016. In attesa della 'giacca verde' di Augusta...

Molinari: "Non pensavo di fare un giro simile"

E' un Molinari entusiasta e incredulo quello che si consegna ai microfoni dopo l'impresa di Orlando: “Non ci sono state particolari strategie – ha detto l'azzurro, che ha dedicato il successo alla moglie Valentina – o piani di gioco. Ieri mi sono reso conto che i green sarebbero diventati duri e veloci e che ci sarebbe voluto un putter caldo come quello che ho avuto io oggi. Ieri avevo accusato delle difficoltà, ma ero comunque riuscito a darmi delle opportunità e a non rimanere troppo indietro, ma mai avrei pensato di poter effettuare un giro simile. No, non sono in grado di indicare qualche parte del mio gioco che mi dia la possibilità di poter ottenere score così bassi: credo sia solo il frutto del gran lavoro fatto in inverno, sia sull’aspetto tecnico, che su quello mentale”.

Un montepremi da capogiro per Molinari

Con questo risultato Molinari è salito dal 10° al 7° posto (punti 6,71) nel World Ranking, dove è rimasto al vertice Dustin Johnson (p. 9,77) davanti a Rose (p. 9,55) e a Brooks Koepka (p. 8,709. Nella FedEx Cup si è portato dalla 151^ alla 20^ piazza, ricevendo un assegno di 1.638.000 dollari su un montepremi di 9.100.000 dollari. Per Chicco si tratta dell’ottavo successo in carriera: un Major (Open Championship 2018), il Quicken Loans National e cinque successi sull’European Tour. Inoltre lo scorso anno è stato il trascinatore della squadra europea nella vittoriosa Ryder Cup e ha fatto sua la Race to Dubai, primo italiano nella storia. Si è imposto in quattro delle 17 gare disputate negli ultimi nove mesi.

Molinari, curiosità e statistiche

La vittoria di Molinari, al 132° evento sul circuito, è nata soprattutto sul green, anche se il gioco è stato comunque impeccabile in ogni parte del campo. Ha praticamente imbucato tutto, da fuori green, da qualsiasi distanza e con un capolavoro alla buca 18 quando ha messo a segno un incredibile putt, il più lungo del torneo, con cui ha tolto ogni speranza i suoi avversari più vicini, anche se avevano ancora alcune buche davanti, tanto da dover attendere oltre 100 minuti in club house prima che si completassero gli arrivi. Da ricordare la “hole in one” del primo giro quando ha centrato direttamente dal tee la buca 7 (par 3, yard 203) utilizzando un ferro 4. Da rilevare anche come il Bay Hill gli sia particolarmente congeniale: in sette apparizioni, oltre al titolo, ha ottenuto tre Top 10 ed è andato sempre a premio con un “meno 51” totale nei 28 giri.

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