Nuove accuse di doping per Alex Schwazer: a lanciarle è l'agenzia nazionale antidoping tedesca, che ha avviato un procedimento nei confronti del marciatore, sospeso in via cautelare. A Schwazer, durante i campionati tedeschi di marcia su strada, sono state rilevate tracce di Eritropoietina "sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue". Alle 16 terrà una conferenza stampa
Le vittorie di Schwazer in carriera
- Bronzo: Mondiale 2005 e 2007
- Oro: Olimpiade Pechino 2008
- Oro: Europeo Barcellona 2010
Il preparatore atletico di Alex Schwazer da qualche mese è Domenico Pozzovivo, ex ciclista professionista con 18 partecipazioni al Giro d'Italia. Qui la sua intervista a fine 2025 al nostro Alberto Pontara per Sky Sport Insider.LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA
Il post sui social di Schwazer
Il commento dopo la maratona incriminata: "Fatto per i miei figli"
"Sulla maratona di marcia (42,195 chilometri) di Francoforte. Il forte vento ha condizionato la gara, ma nella seconda parte di gara ho spinto, ho sentito che potevo farcela - ha scritto Schwazer sui social -. Sono molto soddisfatto, questa gara vale più delle altre perché oggi sono un amatore. La fatica di queste 5 settimane di allenamento, la disciplina: i sacrifici sono stati ampiamente ripagati. L’ho fatto anche per i miei figli. Grazie alla mia famiglia, al Palace Merano e a FC Südtirol che hanno permesso di potermi allenare, al mio allenatore Domenico Pozzovivo, e a chi è da sempre al mio fianco e mi ha accompagnato anche in questa gara: la mia manager Giulia Mancini con Giuseppe Sorcinelli, Sandro Donati mio storico allenatore e amico e l’Avv. Gerhard Brandstätter. Per il futuro agonistico non dipende da me, bisogna capire tante cose, il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello. Grazie a tutti per i tanti complimenti che ho molto apprezzato"
Nel giugno 2016 Schwazer è stato trovato positivo al testosterone in un controllo retroattivo di inizio anno, che ha comportato una squalifica di otto anni. L'atleta si è sempre professato innocente, denunciando una manipolazione delle provette poi supportata dall'archiviazione penale del Tribunale di Bolzano nel 2021 per non aver commesso il fatto
Il doping e la squalifica
Il 6 agosto del 2012, nel pieno dei Giochi olimpici di Londra, viene data notizia che l’atleta è risultato positivo ad un controllo antidoping a sorpresa. Il 23 aprile del 2013 il Tribunale Nazionale Antidoping gli infligge una squalifica di 3 anni e 6 mesi che, il 12 febbraio del 2015, viene incrementata di ulteriori 3 mesi (squalifica dal 30 luglio 2012 al 29 aprile 2016).
I titoli nella marcia e l'oro a Pechino 2008
Bronzo ai Mondiali di Helsinki 2005. Nel 2007 ha iniziato sfiorando il record mondiale dei 50 km mancandolo di soli 17 secondi. Ai Mondiali di Osaka è stato autore di una rimonta entusiasmante per il bronzo. A Pechino, alle Olimpiadi, ha dominato la gara ma nel 2009 la condizione non ne ha sorretto le ambizioni iridate a Berlino. Dopo gli Europei di Barcellona 2010 (ritirato nella 50km, ma argento nella 20 km poi promosso al primo posto per la squalifica del russo Emelyanov) e un infortunio invernale, è stato seguito dalla struttura sociale coordinata da Michele Didoni.
Chi è Alex Schwazer: i primi passi nell'atletica
È cresciuto in Alto Adige, a Calice, frazione di Racines. Da bambino ha praticato lo sci alpino ed è stato una speranza dell’hockey su ghiaccio (attaccante delle giovanili del Vipiteno, ha fatto parte della nazionale under 16). Ha cominciato con l’atletica a 15 anni, mezzofondista con Hans Ladurner a Merano. Alla marcia è passato da allievo, ma all’età di 18 si è dedicato anche al ciclismo, mountain bike e poi anche su strada. Dietro l’insistenza di Sandro Damilano è ritornato alla marcia, entrando nei Carabinieri.
Gli altri casi di doping di Schwazer
La carriera di Alex Schwazer è stata segnata da due precedenti e storici casi di doping. Il primo risale al luglio 2012, quando fu trovato positivo all'eritropoietina (Epo) alla vigilia delle Olimpiadi di Londra, subendo una squalifica di tre anni e sei mesi che l'atleta ammise apertamente. Il secondo episodio è avvenuto nel giugno 2016 per positività al testosterone in un controllo retroattivo di inizio anno, che ha comportato una squalifica di otto anni; questo caso è rimasto fortemente controverso poiché Schwazer si è sempre professato innocente, denunciando una manipolazione delle provette poi supportata dall'archiviazione penale del Tribunale di Bolzano nel 2021 per non aver commesso il fatto.
Alle 16 conferenza stampa di Schwazer
Alle ore 16 Alex Schwazer terrà una conferenza stampa a Bolzano per fornire la sua versione sulla vicenda. Sarà possibile seguirla in diretta su Sky Sport 24.
La gara incriminata
A fine aprile l'ex campione altoatesino aveva stabilito il record italiano della maratona di marcia in una gara valida per i campionati tedeschi tenutasi sulle strade di Kelsterbach, non lontano dall'aeroporto di Francoforte. Si era imposto nella gara tedesca in 3h01'55", primato nazionale sui 42 chilometri e 195 metri. Un risultato che l'aveva fatto sperare nella convocazione con 'Italia per l'Europeo di marcia a Birmingham del prossimo agosto, non arrivata.
Cosa sapiamo fin qui
L'Agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA Germania) in un comunicato ha reso noto di aver avviato un procedimento nei confronti di Alex Schwazer (41 anni). Il marciatore italiano, sospeso in via cautelare, è risultato positivo all’Eritropoietina (Epo) durante i campionati tedeschi di marcia su strada. La positività sarebbe doppia, sia nel campione di sangue che in quello delle urine. La NADA tedesca ha presentato una denuncia alla procura competente sulla base della legge antidoping.