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05 febbraio 2019

Manuel Bortuzzo, la confessione dei due sospettati: "Abbiamo sparato per errore"

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Due giovani, di 24 e 25 anni accusati di tentato omicidio, hanno confessato di aver sparato per errore al giovane nuotatore che non potrà più camminare: lesione midollare completa. Sarebbero entrambi di Acilia, quartiere non lontano dal luogo dove si è consumato il fatto. Il papà: "Manuel sa della paralisi". E il ragazzo alla mamma: "Fatti coraggio"

GLI SPARI TRA SABATO E DOMENICA

C'è la confessione dei due giovani fermati a Roma per il ferimento sabato notte del nuotatore Manuel Bortuzzo. Il 19enne di Treviso ha subito una lesione midollare completa e non potrà più camminare. I due sospettati, di 24 e 25 anni, si sarebbero presentati in questura accompagnati dai loro legali e sarebbero entrambi di Acilia, quartiere romano non lontano dal luogo dell'episodio. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, corrispondente alle descrizioni dei testimoni. Avrebbero altresì ammesso di aver colpito il nuotatore "per un errore", pensando di affrontare un giovane con cui avevano ingaggiato una rissa in precedenza. "Siamo qui perché Manuel deve avere giustizia. Siamo distrutti. è stato un tragico errore", avrebbe riferito nel corso dell'interrogatorio. Al temine sono stati fermati con l'accusa di tentato omicidio e porto abusivo d'arma

La pistola ritrovata

Nel corso della giornata era stata trovata una pistola, revolver calibro 38, vicino al pub di piazza Esquilo. Stando ai primi accertamenti è emerso che chi l'aveva utilizzata lo aveva fatto senza guanti, duqnue lasciando delle tracce.

Il responso medico

"Lesione midollare completa. Questo, purtroppo, significa che non consideriamo al momento che possa esserci una ripresa funzionale del movimento delle gambe". Il direttore del Dipartimento di neuroscienze del San Camillo di Roma, Alberto Delitala ha fatto il punto sulle condizioni del nuotatore Manuel Bortuzzo, colpito da un proiettile, forse per errore, sul marciapiede di piazza Eschilo, nel quartiere residenziale dell’Axa-Casalpalocco, fra Roma e Ostia. "La possibilità di riacquisto del movimento delle gambe con le conoscenze mediche attuali non è possibile". Emiliano Cingolani, anestesista e responsabile Centro Rianimazione 1 del San Camillo: "Non si può ancora sciogliere la prognosi perché siamo troppo vicini all'intervento che è stato molto complesso e multidisciplinare. Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno per considerarlo fuori pericolo perché le complicanze sono ancora possibili in questa fase. Il proiettile ha trapassato il polmone per fermarsi alla vertebra. I parametri cardiocircolatori sono stabili, è ancora sedato e sottoposto a ventilazione meccanica. Se il decorso continua senza complicanze pensiamo nei prossimi giorni di tentare la riduzione della sedazione e un risveglio del ragazzo" ha aggiunto Cingolani. I medici hanno spiegato inoltre di aver ridotto in alcune fasi la sedazione e che "il ragazzo si risveglia ed è capace di entrare in contatto con l'ambiente".

Il papà: "Manuel sa tutto"

"Gli abbiamo detto che non potrà più  camminare ma anche che lo porteremo in un centro specializzato che gli darà ottime possibilità di migliorare la sua vita. E' forte e quindi  ce la farà sicuramente". Così Franco Bortuzzo, il padre di Manuel, in un video pubblicato dal "Corriere.tv" parla del momento in cui ha dovuto dire al figlio, ricoverato al San Camillo, delle sue gravissime condizioni di salute. Manuel, racconta il padre, "Mi ha detto: 'mi sento  mancare la parte di sotto', lui è consapevole della sua situazione,  non avrà bisogno di psicologi perché è una persona forte e penso che  troverà da solo la forza per superare quanto gli è successo. Non ha  pianto -continua commosso- io mi aspettavo una reazione diversa quindi vuol dire che sa che ce la faremo. Domani scioglieranno la prognosi, in meno di due giorni beve e mangia da solo -racconta ancora il padre di Manuel. Noi non smettiamo mai di sperare e nemmeno lui. La polizia sta facendo il suo  lavoro in maniera esemplare, è stata ritrovata la pistola, quando  starà meglio saranno le forze dell'ordine a chiedergli cosa è  successo, se si ricorda, per ora sono felice che sia vivo".

Manuel alla mamma: "Fatti coraggio"

"Fatti coraggio, mamma". E' con incredibile forza che Manuel Bortuzzo al suo risveglio si è rivolto alla madre. A raccontarlo all'ANSA è Paolo Barelli, presidente delle Federnuoto, al quale il ragazzo ha detto: "Ora per me comincia un altro allenamento".

Il messaggio di Magnini

Filippo Magnini ha voluto inviare un messaggio a Bortuzzo tramite Instagram: "Assurdo quello che ti è successo, assurdo quello che stai passando, assurdo quello che sta vivendo la tua famiglia. Prego e spero avvenga il miracolo e che vada tutto a posto! Da nuotatore quale sei ti dico 'Forza e coraggio, lotta e non mollare mai' Un abbraccio alla famiglia".

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