Europei nuoto: Italia argento nei tuffi del Team Event

EUROPEI NUOTO
Lia Capizzi

Lia Capizzi

Foto Andrea Staccioli/deepbluemedia.eu
argento_teamevent

A Budapest la prima giornata degli Europei di Nuoto (10-23 maggio) porta in dote all’Italia due medaglie. Dopo il bronzo nel sincronizzato misto, arriva uno straordinario argento nei tuffi del Team Event grazie a Chiara Pellacani, Sarah Jodoin Di Maria, Riccardo Giovannini e Adreas Larsen nel ruolo di trascinatore. 

L’Europeo delle prime volte. A Budapest parte con il botto la rassegna continentale. Mai l’Italia era salita sul podio del Team Event, cioè la gara a squadre che dal 2012 è entrata a far parte del programma ufficiale, che prevede tuffi alternati sia dal trampolino 3 metri sia dalla piattaforma 10 metri. Ci pensano i più giovani della nazionale azzurra a sfatare il tabù. Il C.t. dell’Italia Oscar Bertone decide di puntare su Chiara Pellacani, 18enne già stella dei tuffi continentali, sulla 21enne italo-canadese Sarah Jodoin di Maria fresca rivelazione della Coppa del Mondo di Tokyo della scorsa settimana (quinta nella gara individuale dalla piattaforma), sul 18enne Riccardo Giovannini e sul 21enne Andreas Larsen.  La Russia è la favorita, schiera l’artiglieria pesante (campioni del calibro di Kutznetsov e Minibaev) e conquista l’oro con 431.80 punti ma fino all’ultima serie di tuffi deve guardarsi le spalle dall’Italia che chiude al secondo posto, a solo 4 punti di distanza, con un punteggio record (428 punti). Bronzo alla Germania campione in carica (421 punti).

 

 

leggi anche

Europei, bronzo azzurro nel sincronizzato misto

“In questa nazionale ci sono molti giovani ma anche i nuovi entrati sono motivati e gareggiano col sorriso, senza pensieri. Oggi abbiamo superato nazioni leader in questa specialità come Germania, Gran Bretagna e Ucraina”, misura il valore di questo argento il CT Bertone. I meriti vanno suddivisi tra tutti i componenti del baby quartetto azzurro ma il ruolo di leader e trascinatore spetta sicuramente ad Andreas Larsen che dalla piattaforma ha il dente avvelenato. Al 22enne di origine danese, nato a Copenaghen, che dal 2018 si allena a Roma sotto la guida tecnica di Benedetta Molaioli brucia ancora la prova opaca di una settimana fa in Coppa del Mondo a Tokyo, il 22esimo posto individuale gli ha negato la qualificazione olimpica. Sa di valere molto di più, lo vuole dimostrare. Dal trampolino sfodera un triplo e mezzo rovesciato raggruppato da 80.50 punti, successivamente dalla piattaforma fa strabuzzare gli occhi con un quadruplo e mezzo valutato 88.80 punti (solo il marziano Kuznetsov lo supera con un magistrale 109C da 96.90 punti). Subito prima Larsen si era esibito in sincro con la Pellacani, il loro doppio indietro dai 3 metri valutato 64.50 aveva portato l’Italia in testa alla classifica proprio davanti alla Russia dopo i primi tre turni di tuffi. Chiara, la rossa, in Coppa del Mondo a Tokyo è riuscita a strappare il pass olimpico nel sincro (in coppia con Elena Bertocchi), ha un piccola speranza di potersi qualificare ai Giochi di luglio pure nella prova individuale, ma qui agli Europei arriva per togliersi altre soddisfazioni, sempre sotto gli occhi esperti del suo allenatore Domenico Rinaldi. “Questa gara sarebbe dovuta servita per rompere il ghiaccio ed è arrivato questo argento. E' un titolo che si aggiunge al mio palmares ed è molto bello averlo raggiunto divertendomi insieme ai miei compagni". Proprio la Pellacani aveva iniziato la prova del Team Event da sola mettendo nel forziere azzurro 63 punti con un doppio e mezzo ritornato sporcato leggermente da una entrata scarsa. Grande prestazione anche di Sarah Jodoin di Maria dalla piattaforma. Che consapevolezza ha guadagnato nel giro di 10 giorni la 21enne nata a Montreal ma naturalizzata italiana, trasferitasi a Roma dove è seguita dall’ex campione azzurro Tommaso Marconi. Sarah prima da sola esibisce il suo cavallo di battaglia, una solida verticale  (65.60 punti), e poi fa la chioccia di Riccardo Giovannini nel sincro che chiude la gara tiratissima: il loro doppio e mezzo con avvitamento carpiato non è perfetto (65.60), non è da medaglia d’oro, molto onore alla Russia che vince ma tanto merito a questo argento azzurro davvero scintillante. “Ci siamo divertiti; non ci aspettavamo grandi risultati e forse proprio questa è stata la chiave per raggiungere addirittura il secondo posto. Stiamo bene insieme e penso si sia visto in gara", dichiara soddisfatto Andreas Larsen.

Foto Andrea Staccioli/deepbluemedia.eu

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche