Nuoto, Europei: oro di Paltrinieri nella 5km, bronzo per Verani

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Lia Capizzi

Lia Capizzi

Foto di Andrea Staccioli / Inside – DBM
paltrinieri fondo

Agli Europei di Budapest bottino pieno per l’Italia nella prima giornata di gare nel fondo. Oro, argento e bronzo nella 5Km. Avvincente la vittoria di Greg Paltrinieri, il suo primo titolo europeo nel nuoto in acque libere. Bronzo di Dario Verani. Nella 5km femminile l’argento di Giulia Gabbrielleschi. Giovedì la gare regina: la 10 Km che è specialità olimpica

Da dieci anni Greg è abituato a salire sul gradino più alto del podio, ha una piacevole confidenza con le note dell’Inno di Mameli, ha stravinto tutto in piscina (Olimpiadi, Mondiali, Europei),  proprio con l’oro olimpico nei 1500 stile a Rio 2016 si è già conquistato un posto nella leggenda del nuoto.

 

Ma questa per Paltrinieri è una prima volta, ha un gusto tutto nuovo, il suo sorriso è simile a quello di un debuttante. E’ il suo primo titolo europeo nel nuoto di fondo, specialità che cocciutamente ha voluto intraprendere, sopportando le critiche di chi non capiva appieno la sua voglia di nuotare in mare. Perché un supercampione che potrebbe vivere di rendita coltivando il proprio orticello sente il bisogno di cimentarsi in qualcosa che non ha mai fatto, ripartendo quasi da zero? Perché l’essere fuoriclasse impone il voler sfidare se stessi, semplice. Nella scelta di Gregorio la parola chiave è libertà. Nuotando nelle acque imprevedibili di un mare o di un lago regala a Paltrinieri quella spensieratezza di cui ha bisogno, anche a costo di prendere gomitate in faccia o spintoni sulle braccia.

 

Non importa, queste sono le regole dei caimani del fondo e l’azzurro di Carpi le ha subito accettate. E’ entrato in punta di piedi, con modestia ma con altrettanta determinazione, ha osservato, ha osato, è stato ricacciato indietro dal gruppo ma ha perseverato. Racchiude tutto ciò la 5Km vinta nelle acque del Lupa Lake, alle porte di Budapest. La gara è stata una vera battaglia con l’ungherese padrone di casa Kristof Rasovsky sempre fermato nel tentativo di andare in fuga. Il 26enne poliziotto di Carpi non ama stare nelle retrovie, l’esperienza delle gare di Coppa del Mondo gli è tornata utile. Anche in questo caso, quinti, Greg preferisce stare nel gruppetto di testa, a dispetto della corrente fastidiosa. Ai 2,5 Km sembra però un po’ in affanno, risucchiato dai rivali, senza però mai perdere troppo terreno. 

 

Gli ultimi 500 metri di Paltrinieri sono un manuale di talento, astuzia e malizia. Ora vi faccio vedere chi sono io, sembra dire, quando infilza tutti e si invola da solo verso il traguardoDiabolico Greg. “La 5 chilometri l'ho nuotata solo due volte, ma entrambe le volte l'ho vinta, con questo spirito sono entrato in acqua. Nel finale ho dato un paio di spallate, mi sono buttato dall'altra parte rispetto al gruppo e ho spinto fino alla fine. Mi sono divertito. La sensazione di aver vinto il primo oro europeo nel fondo è incredibile”, sogghigna con quella sua schiettezza che lo rende un personaggio anche al di fuori del nuoto. “Sono arrivato in questo sport da principiante e gara dopo gara imparo e mi sento sempre più cosciente delle mie potenzialità. Sto riuscendo a portare anche nel fondo le percezioni della piscina, la consapevolezza del lavoro e delle sensazioni”.

 

E domani a Budapest si nuota la 10 Km, la gara regina perché è la specialità olimpica, il terreno di caccia del tedesco Florian Wellbrock (campione mondiale in carica) che avrà voglia di riscattare l’opaco nono posto della sua 5Km. Il duello tra lui e Greg è solo all’inizio, continuerà pure nella piscina della Duna Arena, poi a luglio a Tokyo ssaranno loro i due grandi rivali dei 1500 e degli 800 stile libero. “Ho voglia di tutto”, dichiara PaltrinieriNon è arroganza bensì consapevolezza del tanto lavoro accumulato con il tecnico Fabrizio Antonelli che lo segue dal maggio del 2020. Lo stesso Antonelli al traguardo ha gli occhi lucidi, perché i suoi allievi sul podio sono due: oltre al fuoriclasse Greg c’è da applaudire il bronzo di Dario Verani, 26enne di Cecina (Livorno) arrivato alle spalle del francese Marc-Antoine Olivier. “La medaglia di Dario Verani mi riempie di orgoglio perché chiaramente ha meno qualità di Paltrinieri e arrivare fin lassù, tra giganti di questa disciplina, era un risultato davvero ambizioso”, commenta l’allenatore Antonelli.  

 

Gregorio ha disputato una gara meravigliosa; ma lui può fare ciò che vuole, penso che sia uno dei migliori nuotatori della storia". Si chiude con un piatto azzurro strapieno la prima giornata di gare del nuoto di fondo. Oro e bronzo al maschile ma pure l’argento al femminile di Giulia Gabbrielleschi nella 5Km vinta dall’olandese Sharon van Rouwendal, oro olimpico in carica nella 10 Km. La 26enne fiorentina delle Fiamme Oro era già salita sul podio agli Europei 2018 (argento nella 10 Km) ma questa medaglia in piena pandemia ha un sapore totalmente diverso:Questa quarantena mi ha incattivito. Avevo voglia di dimostrare di essere sempre competitiva malgrado lockdown e difficoltà. Volevo dimostrare alle avversarie che devono continuare a temermi”.

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