Non perderti dirette, news e highlights
Arrow-link
Arrow-link

Cagliari rilancia l’Italia della scherma: la risposta degli U23

europei
Sara Cometti

Sara Cometti

Foto Bizzi/Federscherma

Sei ori e primo posto nel medagliere agli Europei Under 23. Cagliari non cancella Rio, ma chiarisce lo stato del vivaio azzurro

Le nove medaglie della scherma azzurra, con sei ori, un argento e due bronzi, raccontano una Nazionale capace di imporsi nella fascia di passaggio tra il vivaio giovanile e il livello assoluto, ma soprattutto, arrivano in un momento non banale: per questo il primo posto nel medagliere U23 spinge ad andare oltre il risultato numerico.

I Mondiali Under 20 di Rio di qualche settimana fa, infatti, erano stati letti da una parte consistente della comunità schermistica come un campanello d’allarme. Per una scuola abituata a brillare nelle categorie giovanili, il bilancio finale di soli 4 bronzi totali aveva alimentato interrogativi sul percorso del vivaio azzurro e sulla capacità di produrre continuità verso il vertice.

Cagliari non cancella definitivamente quella lettura, perché misura una categoria diversa e un contesto continentale, meno largo rispetto a un Mondiale giovanile, però la corregge e la completa, rilanciando di fatto l’Italia della scherma. L’Under 23 ha mostrato che il problema non è certo l’assenza di talento, né una perdita strutturale di competitività. Semmai emerge una fase più complessa nel passaggio tra le categorie: dall’Under 20 all’Under 23, e poi dall’Under 23 agli Assoluti.

 

Il dato più significativo arriva dalle squadre. Quattro dei sei ori di Cagliari sono stati conquistati nei team: spada femminile, sciabola femminile, spada maschile e fioretto femminile. A questi si aggiunge l’argento del fioretto maschile. Cinque medaglie a squadre su sei prove danno un segnale importante, perché, in una categoria di transizione, la competitività collettiva pesa quanto, e forse più, del singolo risultato individuale.

Le azzurre della spada (Foto Bizzi/Federscherma)

In questo senso, il confronto con gli altri eventi recenti è indicativo. Anche ai Mondiali Assoluti di Tbilisi 2025 i due ori azzurri erano arrivati da prove a squadre, confermando una tendenza strutturale del movimento italiano. Diverso, invece, il quadro dei Mondiali Under 20 di Rio, dove solo una delle quattro medaglie era arrivata da una gara a squadre. È una differenza che aiuta a leggere le tre fasce: l’Italia continua a esprimere al meglio il proprio potenziale quando funziona come sistema collettivo di squadra, mentre nella categoria più giovane ha mostrato minore continuità proprio in quell’ambito.

 

A Cagliari, le vittorie individuali di Gaia Caforio nella spada femminile e di Aurora Grandis nel fioretto femminile indicano due profili già molto solidi in prospettiva e infatti già inseriti nel percorso assoluto. Accanto a loro, i bronzi di Matilde Molinari e Manuela Spica confermano una buona distribuzione del rendimento femminile tra più armi.

Gaia Caforio - Foto Bizzi/Federscherma

Restando in ambito femminile, la sciabola ha ribadito il segnale di crescita di cui a Sky Sport si era già parlato in occasione degli Europei Assoluti di Genova dello scorso anno; la spada ha mostrato di avere colto sapientemente i semi dei successi che hanno condotto allo storico oro di Parigi ’24. Il fioretto, in particolare, ha dato il segnale più netto: oro individuale, bronzo individuale e oro a squadre. Ma la notizia qui, è quando non vince. In questo senso, ecco perché il Mondiale Juniores di Rio lascia un segno da non dimenticare.

 

La spada poi, ha offerto un altro elemento rilevante. Il già citato oro individuale di Caforio, il titolo a squadre femminile e quello maschile mostrano una riconferma non scontata in un’arma sempre più globale e competitiva. Il fioretto maschile, pur senza ori, ha confermato il livello con l’argento a squadre e diversi piazzamenti individuali nella parte alta della classifica. Più interlocutorio, invece, il bilancio della sciabola maschile, rimasta fuori dal podio e condizionata anche da infortuni che stanno rallentando alcuni profili interessanti.

Il confronto con i Mondiali Assoluti di Tbilisi 2025 aiuta a dare ulteriore proporzione al giudizio. Lì l’Italia aveva confermato la propria statura mondiale soprattutto con i titoli a squadre nel fioretto maschile e nella sciabola maschile. Cagliari non ha lo stesso peso tecnico di un Mondiale senior, ma serve a capire quanta benzina ci sia alle spalle dei gruppi assoluti.

 

Anche in questo caso, la risposta è positiva, ma non definitiva. Gli Europei Under 23 dicono che l’Italia resta un riferimento europeo nella categoria, che il movimento ha rose ampie su cui contare e che diversi atleti sono già in grado di reggere eventi ad alta pressione. Non dicono ancora quanti di loro riusciranno a stabilizzarsi tra gli Assoluti. È qui che si giocherà la vera verifica da qui a Los Angeles 2028.

 

Dopo il Mondiale Juniores di Rio, Cagliari non deve autorizzare facili assoluzioni, ma impedisce anche ingiustificate letture catastrofiche. Il vivaio azzurro non è affatto svuotato: appare piuttosto dentro una fase di transizione più selettiva, in cui il salto tra giovani, Under 23 e Assoluti richiede tempi, strumenti e percorsi meno automatici rispetto al passato. Va coltivato e non abbandonato, in attesa che i giovanissimi imparino a competere con maggiore continuità ai livelli dei colleghi statunitensi - stratosferici, quando si parla della Jaelyn Liu da record - canadesi (vera rivelazione stagionale) e asiatici (numericamente inavvicinabili in reclutamento dei vivai).

Un'esultanza di Jaelyn Liu ai Mondiali di Tbilisi - ©Ansa

Il confronto tra i medaglieri aiuta a leggere meglio il quadro. Con comportamenti diversi a seconda del contesto l’Italia resta una delle poche nazioni europee realmente competitive su tutti e tre i livelli, ma c’è, in controluce, anche una chiave di lettura più ampia. Se si guarda al numero complessivo di medaglie, e non solo agli ori, la fotografia cambia ancora e, in attesa del definitivo ritorno della Russia, il confronto continentale va fatto soprattutto con due squadre.

 

A Cagliari, tra gli U23, l’Italia vince per numero di ori, ma la Francia è la nazionale più presente sul podio, con 12 medaglie contro 9: gli azzurri sono stati più concreti, i francesi più continui. L’Ungheria segue con 5 medaglie, ma senza titoli da festeggiare.

 

A Rio, tra gli U20, l’Italia ha chiuso 16ª nel medagliere classico, ma con 4 bronzi totali non è stata irrilevante in termini di presenza tra i Paesi europei. Se si guardasse solo al numero complessivo di medaglie, sarebbe più vicina all’Ungheria (dietro a Stati Uniti, Cina e Canada) e davanti alla Francia, ferma a 2. Il problema, però, resta qualitativo: zero finali, quindi zero ori e zero argenti.

 

A Tbilisi 2025, tra gli Assoluti, il dato è ancora più interessante: l’Italia fu terza per ori, ma prima a pari merito per numero totale di medaglie con Francia e Ungheria, tutte a quota 6 podi, il doppio degli altri Paesi subito dopo più vicini. La Francia resta dunque il riferimento europeo più continuo, l’Ungheria è molto presente anche quando non vince, mentre l’Italia continua a esprimere il meglio nel collettivo.

 

Il contesto internazionale, però, si sta allargando. Stati Uniti, Cina, Canada e Hong Kong sono ormai stabilmente competitivi nelle fasce giovani e nel circuito assoluto. Se a questo si aggiunge il ritorno pieno della Russia/AIN, la soglia d’accesso al podio diventerà ancora più alta e il futuro delle medaglie sarà ancora più selettivo. Non basterà più avere tanti atleti piazzati: servirà convertirli sempre più spesso in finalisti.

 

Il risultato di Cagliari, quindi, va interpretato per ciò che è: non una risposta definitiva, ma un segnale forte. L’Italia Under 23 è prima in Europa, sale sul podio in cinque prove a squadre su sei, distribuisce medaglie tra più armi e mostra una generazione che non ha ancora completato il passaggio, ma possiede qualità sufficiente per alimentare il futuro della nazionale assoluta. È proprio in questo passaggio — dalla qualità diffusa alla capacità di tradurla in risultati strutturati — che probabilmente si misurerà l’evoluzione del vivaio azzurro.

Segui tutti gli aggiornamenti di Sky Sport

- Segui Sky Sport su Google Discover- Non perderti live, news e video

- WhatsApp - Le notizie che devi sapere? Le trovi sul canale di Sky Sport

- Guarda tutti gli Highlights - Entra in SkyLightsRoom

- Offerte Sky - Scopri le promozioni disponibili e attivale subito

 

ALTRE NEWS