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Lindsey Vonn a Vanity Fair: "L'incidente e il futuro, non chiudo nessuna porta"

L'INTERVISTA

Lindsey Vonn torna a parlare, per la prima volta dopo il drammatico incidente sulla pista olimpica di Cortina dell’8 febbraio scorso. All’edizione statunitense di Vanity Fair, Vonn racconta la caduta, i momenti successivi, le prime cure, gli interventi chirurgici e la riabilitazione negli Stati Uniti: “Ero la numero uno, potenzialmente una medaglia olimpica. Ora sono su una sedia a rotelle”. Sul futuro, Vonn non esclude niente: “Non chiudo nessuna porta, non so cosa farò nei prossimi tre, quattro anni”

Con una lunga intervista all’edizione USA di Vanity Fair, Lindsey Vonn torna a parlare dopo il drammatico incidente dell’8 febbraio. Quel giorno, dopo 13 secondi della sua prova in SuperG, Vonn perse il controllo degli sci, lo schianto fu terribile e lo ricordiamo tutti. Dalla sua casa a Park City, nello Utah, Vonn racconta quei momenti drammatici e i giorni successivi, in ospedale a Treviso, gli interventi, il ritorno negli Stati Uniti e la riabilitazione. 

Lindsey Vanity
©Vanity Fair USA

Lindsey e l'incidente

Quell'8 febbraio, Vonn tiene a sottolineare di essere stata al 100%: “Ero esattamente nello stato mentale in cui volevo essere. Ero pronta”, poi lo schianto e l’urlo che arriva nelle case dei telespettatori: “Avevo la gamba rotta. Gli sci erano ancora attaccati. La gamba era tutta storta e non riuscivo a togliermeli. Non potevo muovermi e urlavo chiedendo aiuto», ricorda Vonn. Quindi il trasferimento a Treviso, con l’assalto di fotografi e paparazzi, e i cinque interventi chirurgici, quattro in Italia e uno negli Stati Uniti. Vonn ricorda di aver temuto che la gamba sinistra le venisse amputata: “Mi ci è voluto tutto l’autocontrollo possibile per non impazzire".

Vonn incidente

Lindsey e l’infortunio

Sul suo rapporto con quello che è accaduto, Lindsey è chiara: “Non voglio che la gente si fissi su questo incidente e non voglio essere ricordata per questo”, dice. “Quello che ho fatto prima delle Olimpiadi non l’aveva mai fatto nessuno. Ero prima in classifica. Nessuno si ricorda che stavo vincendo”.

vonn letto

Lindsey e se stessa

Il periodo della riabilitazione, la sosta forzata, danno la possibilità a Lindsey di guardarsi alle spalle e riconsiderare il rapporto che ha con il suo sport, soprattutto analizzando la pausa tra il ritiro e il ritorno sulle piste: “Mi piace mettermi alla prova. E non c’è modo che, nella mia vita, io possa essere sfidata, anche solo lontanamente, come mi è successo con lo sci. Quella resterà sempre la mia sfida personale: come faccio a trovare gioia nelle cose normali?”.

Lindsey e il futuro

Ma Lindsey Vonn ha davvero chiuso per sempre con lo sci? O verrà il giorno in cui la rivedremo sulle piste? “Non mi piace chiudere la porta a niente, perché non sai mai che cosa può succedere. Non ho la minima idea di come sarà la mia vita tra due anni, o tre, o quattro. Potrei avere due figli. Potrei non averne e voler tornare a gareggiare. Potrei vivere in Europa. Potrei fare qualsiasi cosa. Con un infortunio del genere è difficile dire cosa succederà domani. È un disastro totale. Davvero, sento che sarebbe terribile se la mia carriera dovesse finire con quell’ultima discesa. Ho resistito solo 13 secondi. Ma sono stati 13 secondi davvero belli".

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