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10 ottobre 2018

Khabib Nurmagomedov "minaccia" White: "Hai fatto bene a darmi la cintura perché so dov'è la tua auto"

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Il fighter daghestano minaccia ironicamente il capo della UFC con una foto su Instagram: "Hai fatto bene a darmi la cintura perché altrimenti avrei distrutto la tua auto. So dov'è parcheggiata..."

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L'eterna sfida tra Khabib Nurmagomedov e Conor McGregor continua a far discutere. Sul ring non c'è stata partita, con il daghestano che ha nettamente battuto Notorious, costretto ad alzare bandiera bianca al quarto round. Al termine del match si è scatenata una violenta rissa tra i due rispettivi team, ma l'irlandese e il suo staff non sono stati gli unici a rischiare la pelle. Il capo della UFC infatti, Dana White, si è rifiutato nell'immediato di consegnare la cintura di campione al russo per timore di incitare ulteriormente il pubblico, prevalentemente di fede irlandese. "Se ti consegno la cintura i tifosi di McGregor perderanno completamente le staffe e inizieranno a gettare roba nell'Ottagono e qualcun altro si farà male" gli ha rimproverato il numero uno dell'organizzazione a distanza di pochi minuti dalle brutte scene che si erano viste a Las Vegas. Tuttavia, una volta che la situazione si è tranquilizzata, Khabib è riuscito a ricevere nel backstage la cintura. Le ripercussioni degli incidenti post match potrebbero revocargli comunque il titolo, ma il russo, nonostante ciò, è rimasto sereno e si è preso il lusso di "minacciare" ironicamente Dana White attraverso un post sul proprio account Instagram. Il 30enne ha infatti condiviso un'immagine di lui con la cintura mentre è appoggiato su una Bmw, accompagnando la foto con il seguente testo: "White sei fortunato che mi hai dato la cintura, altrimenti avrei potuto distruggere la tua auto. So dov'è parcheggiata". L'avvertimento, effettuato ovviamente in modo scherzoso, è stato accolto con un sorriso dal capo della UFC che gli ha risposto: "LMFAO!!!! (acronimo che tradotto vale come un «rido a crepapelle»). Lo dirò a tuo padre".

Il padre di Khabib non è rimasto affatto contento dell'atteggiamento mostrato dal figlio dopo aver battuto McGregor e ha dichiarato che infliggerà al figlio una punizione molto più severa di qualsiasi sanzione l'UFC possa imporgli. "L'ho già avvertito - ha detto Abdulmanap Nurmagomedov -. Per me la disciplina viene prima di tutto. Tu puoi fare tutto ciò che vuoi nell'Ottagono, ma non fuori dove ci sono bambini, donne ed estranei". Pugno duro, quindi. Un trattamento nettamente diverso rispetto a quello che gli hanno riservato i tifosi al suo ritorno in Russia: è stato, infatti, accolto come un eroe da migliaia di sostenitori, alcuni dei quali hanno provato addirittura a invadere il campo da gioco dell'Anzhi Makhachkala - stadio nel quale il daghestano ha 'festeggiato' il titolo mantenuto mettendo in mostro la cintura -, venendo poi fermati dagli steward.

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