Ferrari Hypersail, completato lo scafo della barca che "volerà" sugli oeani: i dettagli
foto e videoFerrari Hypersail entra nella fase conclusiva di costruzione: lo scafo da 100 piedi ha completato livrea e verniciatura, mentre l'arrivo in cantiere delle appendici segna l'avvio della fase operativa. Il monoscafo oceanico si affida al Flight Control, sistema elettronico derivato dalle supercar che regola automaticamente l'assetto coordinando foil, chiglia con flap mobile e timone. La struttura in carbonio e titanio e oltre 20 brevetti trasferiscono l'eccellenza ingegneristica di Maranello dalle piste all'oceano
Il progetto Ferrari Hypersail ha compiuto un passo decisivo verso il suo debutto. L’innovativo monoscafo volante da 100 piedi, concepito dalla Casa di Maranello per sfidare le condizioni estreme degli oceani, ha infatti completato la verniciatura dello scafo con la livrea ufficiale e ha accolto in cantiere le appendici necessarie alla navigazione. Con questo passaggio si apre la nuova fase operativa del progetto, affiancata dalla presentazione ufficiale dell'architettura tecnologica che permetterà all'imbarcazione di sollevarsi dall'acqua.
Come fa Ferrari Hypersail a volare?
A governare la dinamica del volo è la sinergia tra l'ingegneria meccanica delle appendici e il sistema di controllo elettronico Flight Control, una centrale operativa sviluppata trasferendo al settore nautico le competenze maturate da Ferrari sulle vetture sportive. Sotto la linea di galleggiamento lavorano tre elementi fondamentali: le ali laterali, o foil, che generano la spinta verso l'alto indispensabile per sollevare lo scafo e ridurre l'attrito; la chiglia, vero elemento distintivo del progetto che integra un foil dotato di flap mobile per creare un terzo punto di appoggio; e infine il timone, provvisto di una piccola ala mobile sulla sezione verticale per eseguire continui micro-aggiustamenti di rotta.
Il sistema automatizzato Flight Control gestisce l'assetto analizzando costantemente vento, onde, velocità e inclinazione attraverso una sequenza a tre stadi. Una rete capillare di sensori misura lo stato del mare, un computer di bordo elabora i dati calcolando le correzioni e una serie di attuatori meccanici aziona i bracci e i pistoni che regolano l'inclinazione delle appendici. Questa automazione solleva i velisti dai calcoli di micro-stabilità, lasciando all'equipaggio la totale libertà di concentrarsi sulla tattica di regata e sulla lettura delle condizioni meteo.
La solidità di Hypersail
La precisione dei controlli e la resistenza alle sollecitazioni dell'oceano si poggiano su una struttura solida, realizzata con molteplici strati di fibra di carbonio per garantire massima rigidità e leggerezza. Nei punti maggiormente sollecitati, come i bracci dei foil e il carrello della randa, la struttura è stata ulteriormente rafforzata con una composizione a sandwich di carbonio e titanio mutuata dal mondo delle auto sportive.
Oltre 20 brevetti registrati
L'intero sviluppo, condotto all'interno degli stabilimenti di Maranello, ha già prodotto oltre 20 brevetti registrati. Tra le soluzioni più avanzate figurano il Winch by-Wire, turbine eoliche a range esteso, un sistema ad alta e media tensione per l'integrazione di fonti rinnovabili, un albero maestro orientabile con alule e una randa double skin. Ferrari Hypersail si conferma così un laboratorio d'avanguardia i cui dati serviranno a perfezionare i modelli di calcolo e le simulazioni della Casa del Cavallino, trasferendo l'innovazione tecnologica direttamente dal mare alle future vetture stradali e da corsa.