L'Olimpia cade a Sassari, Supercoppa alla Dinamo

Basket
I festeggiamenti della Dinamo Sassari (Foto sito Dinamo)
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I sardi conquistano il loro primo successo nel torneo che inaugura la stagione di basket. Milano perde 96-88 al termine di una partita bella ed equilibrata. Uomo in più per Sassari Dyson autore di 25 punti. Ottime prove per Todic, Sosa e Logan

Sassari conquista la sua prima Supercoppa, secondo trofeo di sempre dopo la Coppa Italia dello scorso febbraio. Al PalaSerradimigni, davanti al proprio pubblico, la Dinamo mette al tappeto l'Olimpia scudettata: 96-88, con 25 punti di Dyson e 14 a testa per Todic, Sosa e Logan. Per Milano 26 punti di Brooks, 17 di Kleiza e 16 di Ragland. Dopo i primi minuti equilibrati, Sassari prende in mano il gioco, trascinata da un Lawal che sembra ispirato: 6 punti per lui e Dinamo avanti 13-4 al 4'. L'Olimpia soffre i ritmi altissimi imposti dal quintetto di Sacchetti, che si affida al raddoppio costante e alla pressione che costringe Milano a più di un errore. I campioni d'Italia ci mettono parecchio per adattarsi al gioco dei sardi e quando lo fanno il primo quarto è quasi finito e il ritardo al primo riposo è di 15 lunghezze (14-29). La musica non cambia nel secondo parziale, con la Dinamo che manda in tilt la difesa di Banchi e blinda con successo il vantaggio costruito nei 10' iniziali.

L'Olimpia vive più di fiammate, di iniziative personali, anche se riesce a tenere botta meglio, soprattutto a rimbalzo. Poi, però, salgono in cattedra Gentile e Brooks e, complice pure il calo di Sassari, l'EA7 risale piano piano la china e all'intervallo lungo il tabellone segna 40-50. Il quintetto di Banchi continua a crescere e trova anche i primi punti di Ragland, anche se il Banco di Sardegna ha il merito di spedire indietro i tentativi milanesi di ricucire lo strappo. La gara, però, e' equilibrata e si arriva all'ultimo periodo con le squadre a contatto: 67-72. L'Olimpia parte forte, portandosi a -1, ma ci pensano Sanders e Dyson a riportare la Dinamo a +10 (71-81). E' la spallata decisiva, Milano non riesce a rientrare e per Sacchetti e soci è festa.