Eurolega, l'Olimpia crolla anche a Limoges: top 16 più lontana

Basket

Pietro Colnago

All'Olimpia Milano non è bastata un'ottima prova di Alessandro Gentile contro il Limoges (Getty)

Quarta sconfitta su cinque gare europee per la squadra di Repesa che cede anche in Francia (74-65) e torna in Italia con poche speranze di passare il turno. Per proseguire il cammino nella competizione sarà necessario un girone di ritorno senza sconfitte

Nella serata più importante della sua stagione europea l’Olimpia incontra la sua partita più brutta ed è costretta ad arrendersi al Limoges per 74-65, tornando a Milano con davvero poche speranze di guadagnarsi le Top 16. E’ una partita difficile fin dall’inizio per l’Olimpia che subisce il ritmo alto del Limoges e le conclusioni di un Traore ispiratissimo. La reazione milanese è immediata e arriva ancora una volta dalle mani di Alessandro Gentile, il miglior realizzatore di tutta l’Eurolega che segna e fa segnare i compagni riuscendo a chiudere il primo quarto sopra di 2 con l’ennesima invenzione del capitano. L’EA7 però commette l’errore di cominciare il secondo quarto senza energia difensiva e il Limoges ne approfitta per costruire un parziale di 20-5: le triple di Schafartzik, le conclusioni di Diawara non trovano opposizione da parte dell’Olimpia che va al riposo sotto di 9 punti, nonostante i 13 punti di Gentile ma un eloquente 1 su 11 di squadra dalla linea dei tre punti.

 

La ripresa comincia nel segno del Limoges e del suo leader offensivo, Traore, mentre Milano ha energia solo da Gentile che però, abbandonato dai suoi in attacco, non può certo far male agli avversari che controllano la partita anche con le seconde linee: il risultato sono 10 punti da recuperare per Milano negli ultimi 10 minuti di partita. Che l’Olimpia però non riesce ad interpretare nella maniera giusta: il Limoges ha vita facile in attacco con Daniels e il solco tra le due squadre diventa sempre più profondo perché Milano è sempre più angosciata e a corto di energie. La tripla di Boungou Colo sancisce la fine delle ostilità e condanna Milano a giocare un girone di ritorno senza sconfitte se vuole arrivare alle Top 16.