Italia, tutto facile nella prima uscita: Bielorussia travolta 96-36

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Gli Azzurri dilagano nel debutto alla Trentino Cup, tutto fila liscio per gli uomini di coach Messina contro un avversario decisamente abbordabile. Buone risposte dal quintetto iniziale e dal punto di vista della tenuta mentale e della cattiveria, nessuna concessione agli avversari. Domenica sera la finale contro l'Olanda, in diretta alle 20:45 su Sky Sport 1 HD

Magari il test non era provante vista la disparità di mezzi tecnici,  ma partire con il passo giusto nella lunga marcia di avvicinamento agli Europei era un passaggio importante per l’Italia di coach Messina: obiettivo quindi ottenuto facilmente con la larghissima vittoria contro la Bielorussia per 96-36, nel primo match della Trentino Cup dopo una decina di giorni di ritiro a Folgaria. Le certezze arrivano dall'asse Belinelli-Gallinari, ma buone impressioni ha destato anche Hackett al ritorno in campo dopo 8 mesi di stop.

Il primo quintetto scelto da Messina per l’avventura europea è formato da Hackett-Belinelli-Gallinari-Melli-Cervi. Buon avvio degli azzurri con due tiri dalla distanza di Hackett e Melli. Il primo quarto si apre con un parziale di 10-2 per gli azzurri, che diventa di 13-2 con la tripla dal rimorchio del neo entrato Filloy, all’esordio con la Nazionale maggiore. L’intenzione di Messina, come ampiamente preventivabile alla vigilia, è quella di testare praticamente tutti i giocatori a sua disposizione. Già nel primo quarto tantissimi i cambi, non facile avere una buona amalgama e la stessa intensità ma gli azzurri mantengono un controllo assoluto nei primi 10 minuti, chiusi tra l’altro in bellezza con una tripla di Datome. Alla prima sirena il vantaggio è già piuttosto rassicurante, 28-13 in favore dell’Italia. E’ il divario che fornisce la base dell’ampia vittoria della partita. Totale e facile controllo dell’Italia nel secondo quarto, all’intervallo lungo è 40-22 sulla Bielorussia, la partita è già praticamente finita già da qualche minuto.

I restanti due quarti parlano di un’Italia che prova a mettere in pratica qualche mossa tattica di Messina – giochi a due in transizione, blocchi consecutivi per liberare i tiratori, per dirne un paio – ma soprattutto è un test di tenuta mentale e “cattiveria”. Gli azzurri non rinunciano mai ad attaccare né a difendere per mantenere ed incrementare il vantaggio, che arriva a fine terzo quarto a toccare quota 40, con l'Italia avanti per 66-26. Messina dedica il tempo restante a testare quintetti sperimentali, sfruttando i minuti di una partita che non ha più nulla da dire per migliorare l'intesa tra giocatori che insieme hanno giocato poco o nulla. Alla siren il top scorer è Gigi Datome con 14 punti. Tanti in doppia cifra: Cervi (11), Tonut, Belinelli, Gallinari, Filloy, tutti a quota 10 punti. Domenica sera la sfida nella finale della Trentino Cup contro l'Olanda, che nell'altra semifinale ha battuto 70-65 l'Ucraina.

ITALIA: Datome 14, Cervi 11, Tonut 10, Belinelli 10, Gallinari 10, Filloy 10, Melli 8, Burns 6, Cinciarini 5, Hackett 5, Cusin 4, Aradori 3

 

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