Italbasket: Datome, pausa dalla Nazionale: "Spazio ai giovani"

Basket

Il giorno dopo l'eliminazione all'Europeo per mano della più forte Serbia, il capitano dell'Italia ha voluto esprimere attraverso Instagram tutta la sua amarezza per la sconfitta e ha di fatto annunciato che salterà la prossima stagione azzurra: "Ci sto pensando. Credo che la prossima estate me la prenderò libera"

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L'amarezza per l'eliminazione deve essere stata tanta. Nonostante tutto. La forza, insindacabile, della Serbia, che soprattutto sul piano fisico non poteva essere battuta. La voglia, quasi feroce, di andare avanti che tutta la Nazionale ha messo in campo nell'Europeo appena terminato. L'infortunio di Gallinari prima dell'inizio del torneo che ha privato la sua Italia della stella forse più luminosa, rendendo ancora più complesso il compito dei ragazzi di Messina. Quelli che fino a ieri sono stati anche i suoi ragazzi, lui che di questa squadra è leader emotivo, tecnico e capitano. Ebbene, dopo il ko con la Serbia, Gigi ci ha pensato. Ha voluto attendere il giorno successivo e buttare giù qualche riga da condividere con i suoi tifosi, amici, followers. Un canto di dolore quasi, ma anche di tanta concreta consapevolezza dei propri mezzi. Sia quelli tecnici di tutta la Nazionale, sia quelli fisici, solo suoi, che gli stanno consigliando di prendersi una pausa dalla squadra azzurra per la prossima stagione, quella nella quale gli uomini di Sacchetti (Messina ha terminato il suo mandato con la fine degli Europei) dovranno per qualificarsi al Mondiale del 2019. Con un nuovo capitano. Almeno per la prossima estate.

Il giorno dopo. Tanti messaggi. Di conoscenti, di tifosi, di semplici appassionati che ci ringraziano per averli fatti divertire e sognare. Sono messaggi che fanno sinceramente piacere perché mi ricordo anche quando questi messaggi non sono arrivati, o peggio, sono arrivati ma con tutt'altro contenuto. Insieme ai messaggi rimane addosso sicuramente un'altra estate intensa e al contempo gratificante, perché è stato gratificante lavorare con un gruppo di persone serio che si è preparato al meglio e ha cercato di andare oltre i propri limiti. A volte riuscendoci a volte no. Queste son cose che non sottovaluto e non do per scontate. Ma la sensazione più grande e più dolorosa è finire l'ennesima estate con niente in mano. E il tempo passa. Sarà che le ambizioni avute son state magari più alte delle reali potenzialità, ma ho sempre puntato lo sguardo lontano. È bello avere una lepre da rincorrere in ogni percorso. Ci sono squadre che sono arrivate in semifinale che hanno meritato meno di noi? Penso di no. Ci sono squadre che non sono arrivate ai quarti che erano più attrezzate di noi? Penso di sì. Può questo sillogismo farci dormire tranquilli? Purtroppo no, perché se si vuole ottenere di più si deve fare di più. Tenere a mente cosa si poteva fare meglio e lavorare per essere più pronti la prossima volta. Ci sto pensando. Credo che la prossima estate me la prenderò libera. Ho già criticato la nuova formula Fiba e non voglio dilungarmi ulteriormente, ma lo farei principalmente perché so che mi farà bene, dopo un'altra stagione di 75 partite si spera, staccare per un'estate e lavorare sul mio corpo. In bocca al lupo a coach Sacchetti e ai ragazzi che parteciperanno alle qualificazioni d'inverno. Sarà comunque una bella occasione per tanti ragazzi che potranno vestire la maglia azzurra e vivere un'esperienza internazionale. Grazie davvero a tutti, soprattutto se siete arrivati fino alla fine del post. Gigi70

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Il post di Gigi Datome

Il giorno dopo.
Tanti messaggi. Di conoscenti, di tifosi, di semplici appassionati che ci ringraziano per averli fatti divertire e sognare. Sono messaggi che fanno sinceramente piacere perché mi ricordo anche quando questi messaggi non sono arrivati, o peggio, sono arrivati ma con tutt'altro contenuto. Insieme ai messaggi rimane addosso sicuramente un'altra estate intensa e al contempo gratificante, perché è stato gratificante lavorare con un gruppo di persone serio che si è preparato al meglio e ha cercato di andare oltre i propri limiti. A volte riuscendoci a volte no.
Queste son cose che non sottovaluto e non do per scontate.
Ma la sensazione più grande e più dolorosa è finire l'ennesima estate con niente in mano. E il tempo passa.
Sarà che le ambizioni avute son state magari più alte delle reali potenzialità, ma ho sempre puntato lo sguardo lontano. È bello avere una lepre da rincorrere in ogni percorso.
Ci sono squadre che sono arrivate in semifinale che hanno meritato meno di noi? Penso di no.
Ci sono squadre che non sono arrivate ai quarti che erano più attrezzate di noi? Penso di sì.
Può questo sillogismo farci dormire tranquilli? Purtroppo no, perché se si vuole ottenere di più si deve fare di più. Tenere a mente cosa si poteva fare meglio e lavorare per essere più pronti la prossima volta.
Ci sto pensando. Credo che la prossima estate me la prenderò libera. Ho già criticato la nuova formula Fiba e non voglio dilungarmi ulteriormente, ma lo farei principalmente perché so che mi farà bene, dopo un'altra stagione di 75 partite si spera, staccare per un'estate e lavorare sul mio corpo.
In bocca al lupo a coach Sacchetti e ai ragazzi che parteciperanno alle qualificazioni d'inverno. Sarà comunque una bella occasione per tanti ragazzi che potranno vestire la maglia azzurra e vivere un'esperienza internazionale.
Grazie davvero a tutti, soprattutto se siete arrivati fino alla fine del post.

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