Basket: Serie A, si parte con Milano in pole position

Basket

Claudio Barbieri

Andrea Cinciarini in azione in Supercoppa (LaPresse)
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Comincia con l'anticipo di oggi fra Trento e Virtus Bologna la 96^ edizione del campionato di Serie A. L'EA7 di coach Simone Pianigiani, fresca vincitrice della Supercoppa, è la favorita d'obbligo: Venezia, Trento, Sassari e Avellino sono pronte per un clamoroso sgambetto 

Trento-Virtus Bologna apre questa sera alle 20.45 il 96^ campionato di basket italiano (diretta su Eurosport 2). Si ricomincia dal clamoroso successo dello scorso anno di Venezia, in una finale a sorpresa con Trento. Gli occhi sono puntati, ovviamente, sulla favorita d’obbligo da qualche anno a questa parte, l’Olimpia Milano, che domenica scorsa a Forlì ha sollevato la Supercoppa, sesto trofeo della gestione Armani. La rivoluzione tecnica, in campo e nello staff, sembra non aver intaccato la gerarchia di questa Serie A, che vede i milanesi davanti a tutti e un manipolo di squadre che tenteranno di mettere i bastoni tra le ruote all’EA7, esattamente come fatto da Sassari nel 2015 e dalla Reyer lo scorso giugno. 

La griglia di partenza: Milano in pole

Come detto, l’EA7 scatta in pole position. Il cambio in panchina da Repesa a Pianigiani ha assicurato al Presidente Proli uno dei coach più vincenti di sempre (sei campionati, quattro Coppe Italia e sei Supercoppe solo nel nostro Paese), mentre la campagna acquisti ha dato ancora più profondità a un roster che attualmente può contare su 16 effettivi, tutti potenzialmente titolari. Se Goudelock e Theodore saranno gli esterni con punti nelle mani, sarà fondamentale anche l’apporto dei vari Micov, M’Baye, Cusin, Bertans, Jefferson e Gudaitis, in attesa di Patric Young, ancora out dopo l’infortunio al ginocchio e al piede che lo sta tormentando da tempo. Confermato il blocco degli italiani Cinciarini, Abass, Pascolo e Fontecchio, della scorsa stagione sono rimasti solo Kalnietis, Dragic (fratello del fenomeno Goran) e Tarczewski. Pianigiani farà tanto turnover in stile calcistico, anche perché l’Olimpia è chiamata a giocare una potenziale stagione da oltre 70 partite (furono 74 nel 2016-17), dove sarà fondamentale ben figurare in Eurolega, dopo gli schiaffi ricevuti nell’ultima edizione. Visto il roster, il budget e l’esperienza, Milano può solo perdere questo scudetto.

Le altre pretendenti al titolo

Venezia, Trento, Sassari, Avellino, Virtus Bologna, Reggio Emilia e Torino. Se ci fosse da stilare la classifica delle aspettative e quella delle pretendenti ai playoff, potrebbe essere così composta. La Reyer parte con lo scudetto cucito sul petto e la conferma di alcuni dei giocatori chiave del trionfo, come Haynes, Peric, Bramos e gli italiani Tonut e Ress. Trento è rimasta praticamente la stessa che ha sfiorato lo storico tricolore, con un nucleo azzurro molto forte (Flaccadori, Baldi Rossi e Lechthaler) e un Sutton chiamato a bissare le cifre della scorsa stagione(13 punti e 6 rimbalzi di media). Sassari ha tenuto in panchina coach Pasquini, cambiando però ben dieci elementi rispetto all’ultimo anno. Le aspettative maggiori cadranno sulle spalle di Achille Polonara e dell’ex Avellino Shawn Jones, una delle coppie di lunghi potenzialmente più forti della Serie A. Avellino, sempre sotto la sapiente guida di Pino Sacripanti, ha tanti punti nelle mani con Jason Rich, già visto in Italia a Cantù e Cremona, e Dezmine Wells, mentre avrà un sesto uomo di lusso come Ariel Filloy, tra i migliori nella spedizione azzurra a Euro 2017.

Some of us are lovers most of ya'll are haters ❤️

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I 5mila abbonamenti andati a ruba sono l’indice che la Virtus Bologna è tornata, sicuramente per non fare da comprimaria. Dopo un anno in A2, le Vu Nere giocheranno allo storico PalaDozza: uno stimolo in più per cercare il colpaccio, grazie anche a una campagna acquisti che ha portato in dote due cavalli di razza come Alessandro Gentile e Pietro Aradori, con quest’ultimo che si è spostato di pochi km, lasciando Reggio Emilia. La squadra di Menetti, come sempre, punta sui giovani e sugli italiani: Della Valle sarà il primo terminale offensivo, mentre in ottica azzurra è da tenere d’occhio Federico Mussini, play classe 1997, rientrato dopo l’esperienza in NCAA. Infine ecco Torino, guidata da Luca Banchi, che a un roster già di primissimo piano (Deron Washington, Trevor Mbakwe, Diante Garrett) ha aggiunto sul suono della sirena un due volte campione NBA come Sasha Vujacic, passato alle cronache per essere stato il fidanzato di Maria Sharapova e per le lunghe discussioni in italiano sul parquet di Los Angeles con Kobe Bryant. 

Chi lotta per la salvezza

Il livello di competitività del campionato sembra essere piuttosto alto. Persa Caserta, esclusa dal torneo per motivi finanziari, è stata ripescata la Cremona guidata dal ct della Nazionale, Meo Sacchetti, che proprio nelle ultime ore ha firmato il ritorno di Darius Johnson-Odom, uomo da quasi 18 punti a partita la scorsa stagione. Attenzione a Cantù, che ha finalmente dissolto le nubi che si erano addensate sulla società con l’ingaggio del nuovo general manager Tony Cappellari, l’artefice insieme a Dan Peterson della famosa ‘Banda Bassotti’ milanese che dominava in Italia e in Europa negli anni Ottanta. I brianzoli, così come la Varese di coach Caja, puntano alla salvezza, mentre può ambire a qualcosa in più Pistoia. Guidata per il terzo anno di fila da Vincenzo Esposito, coach dell’anno la scorsa stagione, la squadra toscana punta tutto sulla coppia americana Ronald Moore e Tyrus McGee, quest’ultimo campione d’Italia con la Reyer. Chiudono le file del campionato Brescia (Vitali e Landry i giocatori chiave), Brindisi, Capo d’Orlando e Pesaro, formazioni che lotteranno fino al 9 maggio per evitare l’ultimo posto, che significa retrocessione in Serie A2. 

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