Eurolega: l'Olimpia Milano perde 89-82 con l'ASVEL Villeurbanne

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Claudio Barbieri

Twitter @OlimpiaMI1936

Prosegue la crisi in Eurolega dell'Olimpia, che cade 89-82 sul parquet dell'ASVEL Villeurbanne, incassando il quarto ko consecutivo, il quinto nelle ultime sei partite. Inutile la doppia doppia da 13 punti e 10 assist del Chacho Rodriguez

L'Olimpia Milano non sa più vincere in Eurolega: nel 13° turno è toccato all'ASVEL Villeurbanne battere 89-82 la squadra di coach Ettore Messina, che incassa il quarto ko consecutivo, il quinto nelle ultime sei partite. Partita decisa da un terzo periodo da incubo per i biancorossi, in cui hanno concesso 32 punti a una squadra reduce da quattro sconfitte consecutive, che nel primo tempo era scivolata anche a -12. Inutile la doppia doppia di Rodriguez (13 punti e 10 rimbalzi), così come i rientri di Micov e Gudaitis, con le seconde linee che hanno fatto rimpiangere ancora una volta i titolari. Dopo il 7-2 iniziale, che l'aveva proiettata in vetta alla classifica, l'AX è ora al limite della zona playoff con un record di 7-6. Il calendario non sorride all'Olimpia, attesa la prossima settimana da un infernale doppio turno in appena 48 ore: prima la trasferta di Madrid con il Real (martedì 17), poi la gara casalinga con Valencia (giovedì 19). 

ASVEL Villeurbanne-Olimpia Milano, la cronaca

Coach Messina butta subito nella mischia i rientranti Micov e Gudaitis che partono in quintetto, con il lituano che segna i primi 6 punti milanesi. In difesa l'Olimpia comincia a zona, ma l'ASVEL attacca con pazienza e resta a contatto (8-6 al 4'). Quando torna alla marcatura a uomo, l'AX alza l'intensità e piazza un mortifero parziale di 10-0 grazie ai primi squilli di Rodriguez e Scola. L'argentino sale in cattedra anche nell'inedita versione di play, Milano si diverte e vola sul +9 (13-22 al 7'). Appena l'Olimpia abbassa il volume della propria difesa, i francesi ne approfittano e con la prima tripla di giornata firmata dal 17enne Strazel, si riportano sotto al primo mini intervallo (20-24). Appena le maglie biancorosse (nere per l'occasione) tornano a stringersi, per l'ASVEL sono guai, come dimostrano le secche in attacco per oltre 3': l'impatto dalla panca di Moraschini e i 6 assist del Chacho trascinano i suoi fino al +12 (20-32). I lionesi non segnano praticamente mai dalla lunga (2/10), Milano intasa bene l'area e controlla sotto i tabelloni, vedendo però dimezzato il vantaggio al 17' (29-35). Lighty va in doppia cifra, ma Rodriguez sulla sirena spara da 8 metri e manda l'AX negli spogliatoi avanti 38-45. 

L'Olimpia rientra sul parquet piuttosto fredda e deve attendere quasi 3' per trovare i primi punti, con Villeurbanne che ne approfitta per tornare con il fiato sul collo (48-49 al 23'). La lenta e inesorabile rimonta francese si compie al 27' con il sorpasso (58-57) che certifica per l'ennesima volta la difficoltà delle seconde linee a disposizione di coach Messina, che cade sotto i colpi di uno scatenato Taylor (11 punti nel 3° periodo). L'ASVEL domina a rimbalzo offensivo (13) e con un quarto da 32 punti segnati vola sul +9 (70-61 al 30'), ribaltando completamente l'inerzia del match. I grigi lionesi toccano anche il +13, prima che un paio di magie del Chacho e una tripla di Brooks accorcino nuovamente le distanze (76-72 al 36'). La rimonta dell'AX però abortisce immediatamente: Villeurbanne vince 89-82 e apre ufficialmente la crisi europea di Milano. 

 

ASVEL: Lighty 19 punti, Taylor 18
Milano: Scola 14 punti, Rodriguez  13, Gudaitis e Tarczewski 12

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