La sconfitta sul campo della Bosnia brucia ancora, ma gli azzurri hanno già la testa alla sfida di domani sera contro la Serbia (diretta su Sky Sport Basket e in streaming su NOW). E nonostante il ko di venerdì sera, nel gruppo J di qualificazione ai Mondiali del prossimo anno l'Italia rimane comunque in buona posizione. Una posizione che potrebbe diventare ottima in caso di vittoria domani, in attesa delle altre due finestre che decideranno le tre squadre del gruppo che staccheranno il biglietto per Doha
Italia: niente panico. Potrebbe essere questo il titolo che riassume la situazione in casa azzurra dopo la sconfitta di venerdì sera in Bosnia e alla vigilia della sfida con la Serbia in programma domani a Pesaro (diretta dalle 19.30 su Sky Sport Uno, Sky Sport Basket e in streaming su NOW). Anche se il ko arrivato in volata contro Jusuf Nurkic e compagni brucia ancora, infatti, la situazione di classifica dell'Italia nel girone J di qualificazioni ai Mondiali rimane più che buona. Di certo un successo contro la Serbia domani sera renderebbe ancora più dolce la prospettiva per i ragazzi di coach Luca Banchi, al momento secondi dietro all'imbattuta Turchia a pari punti, ma con una differenza canestri migliore di un solo punticino rispetto proprio alla Serbia.
Classifica e calendario: il cammino degli azzurri
Dopo la partita di domani contro la Serbia, all'Italia rimarranno altre quattro gare da giocare nel girone J. A novembre gli azzurri ospiteranno al Turchia e poi voleranno in Serbia, mentre nell'ultima finestra, in programma a febbraio del 2027 ci saranno la possibile rivincita casalinga contro la Bosnia e infine la trasferta in Turchia. Quattro partite, cinque con quella di domani sera, non semplici, ma l'Italia ha già dimostrato di potersela giocare con tutti. Non solo, considerando che ai Mondiali ci andranno le prime tre del girone, di fatto per rischiare di non qualificarsi gli azzurri, dando per scontata la qualificazione della Turchia e per probabile quella della Serbia, dovranno fare peggio di Lituania, Islanda e Bosnia, al momento fuori dai giochi e a due vittorie di distanza dall'Italia. Tutto ancora da decidere, quindi, ma gli azzurri hanno comunque in mano il loro destino e il cuscinetto accumulato nella prima fase di qualificazione, nonché la solidità dimostrata dalla squadra nelle ultime uscite, consente di guardare alle prossime gare con ottimismo.