Al ritorno ai Mondiali dopo 32 anni l’Italia trova nelle Cechia un’avversaria subito molto impegnativa, che con una difesa aggressiva e il ricorso al contropiede mette in difficoltà le azzurre e chiude il primo tempo avanti 32-31. Nella ripresa, però, salgono in cattedra Zandalasini e Villa e per le azzurre arriva una vittoria importantissima anche in prospettiva qualificazione ai quarti di finale
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Il primo canestro azzurro ai mondiali, dove l’Italia torna dopo 32 anni, è firmato da una Villa tutt’altro che timida nel suo esordio sul massimo palcoscenico del basket femminile. La Cechia, però, non si lascia impressionare, prova a spingere in contropiede, aspetto del gioco che le è più congeniale e a metà del 1° quarto l’Italia è sotto 9-8. L’equilibrio prosegue anche nella seconda metà della prima frazione di gioco, che si chiude sul 17-14 in favore della Cechia. A inizio del 2° quarto coach Capobianco concede un po’ di riposo alla stella azzurra Zandalasini e le compagne riescono comunque a tenere in linea di galleggiamento la squadra, sotto 24-18 quando la guardia di Golden State rientra in campo dopo poco più di 3 minuti di gioco. E sono Madera e poi Villa a riportare le azzurre sul -2 e a costringere la Cechia al time out quando mancano poco meno di 4 minuti al termine del primo tempo. È invece Zandalasini dalla lunetta a siglare il sorpasso sul 30-28 che fa da premessa al 32-31 per la Cechia con cui si va all’intervallo lungo.
Zanda e Villa: l’Italia scappa
Il secondo tempo inizia all’insegna della sfida individuale tra Zandalasini e Vorackova, che si affrontano su entrambe le metà campo attirando buona parte delle attenzioni. La giocatrice ceca, però, commette il suo 2° e poi subito dopo anche il 3° fallo nel giro di pochi secondi e l’Italia torna a +1. Le squadre continuano a inseguirsi tra sorpassi e controsorpassi, ma il 3° quarto si conclude con una tripla di Villa che regala il +5 alle ragazze di Capobianco. Ancora Villa inizia alla grande il 4° quarto mentre la partita sale decisamente d’intensità e i contatti si fanno più duri e frequenti. L’Italia, ancora sulle spalle di Zandalasini e Villa, scappa sul +9, massimo vantaggio della partita, a 3 minuti dalla fine. La Cechia prova a rientrare, ma le azzurre non mollano e ottengono una vittoria attesa oltre trent’anni e importantissima anche in prospettiva qualificazione ai quarti di finale in un girone complicatissimo con Stati Uniti e Cina.