Nel derby di Eurolega è l’Olimpia a partire meglio, guadagnandosi quasi subito un vantaggio in doppia cifra, ma la Virtus non esce dalla partita, rientra a due possessi di distanze e all’intervallo lungo il punteggio dice 57-49 per i padroni di casa. Milano, però, scappa di nuovo a cavallo tra il 3° e il 4° quarto e guidata da Quinn Ellis e Zach LeDay trova una vittoria netta che tiene ancora vivo il sogno di raggiungere il play-in
L’Euroderby, che arriva a dieci giorni dall’ultimo confronto diretto in campionato, inizia all’insegna dell’Olimpia, che sembra avere molta più energia e tenta subito la fuga con l’11-2 che impone a Dusko Ivanovic di chiamare il primo time out della partita dopo soli 3 minuti. Al rientro in campo Saliou Niang prova a dare una scossa ai suoi, ma le Vu Nerearrivano sempre con un secondo di ritardo sulla palla in difesa e Milano chiude il 1° quarto avanti 32-19. E nel 2° quarto si scalda anche un Devin Booker molto aggressivo in attacco, a cui prova a rispondere Derrick Alston Jr., il migliore in campo nell’ultima sfida in campionato, che con la tripla del 40-30 induce Peppe Poeta a richiamare i suoi in panchina. Ed è ancora Alston Jr., autentico rebus per la difesa milanese, a riportare la Virtus a -4 con poco più di 4 minuti da giocare prima dell’intervallo lungo. Milano risponde però con due triple consecutive di Marko Guduric e Zach LeDay, chiudendo il primo tempo in vantaggio 57-49. Al rientro sul parquet è nuovamente l’Olimpia a iniziare meglio con un parziale di 7-0 che sembra poter far rimettere le mani sulla partita ai padroni di casa. La risposta della Virtus passa da un quintetto piuttosto inedito con un doppio centro e Momo Diouf e Aliou Diarra che provano a sgomitare nel pitturato e a dare fisicità alla difesa bianconera. L’espediente tattico, però, dura poco e produce risultati scarsi, perché dall’altra parte sale di colpi Quinn Ellis e porta i suoi avanti 79-66 al termine del 3° quarto. È il momento in cui la Virtus crolla, subendo un altro parziale di 8-0 che lancia Milano sul +21 e di fatto rende il resto del 4° quarto una lunga attesa fino alla sirena finale e a una vittoria che per l’Olimpiasignifica poter tenere vivo il sogno di raggiungere il play-in.