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15 marzo 2017

Balotelli: "Denuncio il razzismo per chi non può"

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Mario Balotelli, attaccante del Nizza (Getty)

L’attaccante ha parlato ai microfoni di RMC Sport toccando numerosi argomenti: "Dopo la partita contro il Bastia avrei potuto non dire nulla ma non è giusto per gli altri che non sono come me. Possiamo ancora vincere la Ligue 1. Di Maria e Falcao fenomeni, Cavani no"

Il suo Nizza occupa attualmente il terzo posto in classifica in Ligue 1, Mario Balotelli e compagni però sanno che nulla è ancora deciso per la vittoria finale. Il Monaco primo è distante appena 5 punti e l’attaccante italiano vuole provare a lottare per il titolo fino alla fine. Intanto, tra un video con la parrucca insieme al suo amico Dante fuori dal campo e qualche cartellino di troppo sul terreno di gioco, l’ex calciatore di Milan, Inter e Manchester City ha rilasciato un’intervista ai microfoni di RMC Sport. Un’occasione per parlare della sua stagione, delle ambizioni della squadra, del futuro e degli episodi di razzismo che - purtroppo - anche in questa stagione lo hanno spinto a reagire. Queste le sue parole.

Razzismo e momento personale -
"Il razzismo è un problema serio che supera il calcio - ha detto - durante la partita contro il Bastia potevo anche non dire nulla e tornare a casa, ma non è giusto per gli altri che non sono come me e che non hanno l'occasione di esprimersi; l’ho fatto per loro. Io faccio una bella vita, potrei fregarmene ma queste cose non dovrebbero esistere". In quell’occasione Balotelli, lo scorso 20 gennaio, era stato vittima di insulti ricevuti da alcuni tifosi avversari e la giustizia sportiva aveva poi inflitto un punto di penalizzazione al club con la condizionale e tre turni di chiusura alla tribuna Est dello stadio. Ma l’avventura a Nizza, ovviamente ha anche i suoi lati positivi: "Qui va tutto bene, in tranquillità - ha aggiunto l’attaccante - sto davvero molto bene e poi ci sono dei tifosi eccezionali che ci sostengono in ogni partita. Li ringrazio per questo".

Su squadra, Cavani e classifica -
"Abbiamo una squadra giovane, anche più di me, e io sono stato accolto davvero bene, sono felice qui. È vero che c'è stato un momento quest'anno in cui ho avuto un piccolo problema e poi ho preso qualche cartellino di troppo che mi ha impedito di giocare altre partite. Questo mi ha innervosito perché in quel momento mi sentivo bene: bisogna giocare il più possibile per fare più gol possibili". E su un avversario in particolare, altra vecchia conoscenza del calcio italiano: "Sono lontano da Edinson Cavani nella classifica marcatori ma per me l'importante è giocare tutte le partite perché in tutta la mia carriera non ho mai avuto un'opportunità simile. Il Monaco è pieno di giocatori molto forti e secondo me un paio sono dei veri fenomeni. Il PSG, invece, è pieno di fenomeni ma non è squadra. Chi in particolare? Falcao e Di Maria, Cavani invece è forte ma non è al loro livello".

Presente e futuro
- "Il Monaco a + 5? Io gioco per arrivare primo. Non mi interessa essere secondo o terzo, io gioco per vincere e voglio vincere sempre. Secondo me ce la possiamo fare; è difficile, perché ci restano delle partite complicate ma non impossibile". Infine, sul suo futuro, Balotelli aggiunge: "Spero di vedere il Nizza ai livelli dei grandi club europei e se così fosse firmerei qui a vita. Mi piacerebbe molto continuare a vivere questa atmosfera, vivere qui e avere un nuovo centro d’allenamento. Non so cosa si potrebbe desiderare di più".

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