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20 settembre 2018

Sunderland, proprietà stupefacente: dalla marijuana di Sartori al sogno Premier League

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Sartori

C'è anche l'uruguayano Juan Sartori nella dirigenza dei Black Cats (Foto Twiiter @SunderlandAFC)

Due retrocessioni di fila per i Blacks Cats, confinati in League One al termine di un biennio terribile. La rivoluzione è stata inaugurata dall'ingresso in società di Juan Sartori, co-proprietario impegnato nelle energie e nelle estrazioni dei minerali. Un imprenditore altrettanto noto per essere ai vertici della International Cannabis Company, leader in Uruguay per la vendita di marijuana dove è stata legalizzata

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Due retrocessioni possono bastare, ecco perché il Sunderland ha deciso di dare un taglio con il passato. Dopo dieci stagioni consecutive in Premier League, annate sofferte ma affrontate con l’orgoglio che ha riservato solo salvezze, i Black Cats hanno vissuto un biennio tremendo che li ha visti sprofondare nella League One ovvero l’equivalente della nostra Serie C. Prima la bocciatura targata 2016/17 con Moyes in panchina e l’ultimo posto a quota 24 punti, poi un’altra caduta dalla Championship sul fondo della classifica e una crisi senza fine: solo 37 punti all’attivo, 80 reti incassate e tre allenatori transitati senza successo sulla panchina biancorossa. Nemmeno Chris Coleman, manager dei miracoli con il Galles a Euro 2016, era riuscito a raddrizzare una situazione senza vie di fuga. Lo Stadium of Light è tornato quindi d’attualità in terza divisione a trent’anni di distanza dall’ultima volta, caduta libera che ha scatenato tutta l’ironia dei tifosi del Newcastle, acerrimi rivali nel Tyne–Wear derby. Da qui la nomina di un nuovo allenatore (Jack Ross), il ricorso al mercato (Wyke e Baldwin su tutti) ma soprattutto l’ingresso in società di un nuovo co-proprietario dalla parabola "stupefacente".

Da agosto la nuova figura chiave del Sunderland è Juan Sartori, 37enne imprenditore uruguayano che ad agosto ha rilevato il 20% del club e si è subito attivato per riportare i Black Cats in Premier League. Parliamo di un magnate apprezzato in Sudamerica, votato all’energie e all’estrazione dei minerali nonché l’uomo alla guida dell’International Cannabis Company. Ebbene sì, proprio l’azienda che detiene la licenza in Uruguay (dove è stata recentemente legalizzata) della vendita di marijuana per scopri ricreativi e medicinali. Altrettanto recentemente è stato registrato l’annuncio da parte dell’Aurora Cannabis, società canadese, che rileverà l’International Cannabis Company per 170 milioni di euro. Una cifra che Sartori potrebbe investire nel Sunderland per scalare le classifiche e tornare nel torneo più importante d’Inghilterra. Appassionato di calcio e inseritosi nel Sunderland accompagnando il nuovo azionista di maggioranza Stewart Donald, Sartori ha spiegato: "Questo è un grande club, il 7° d’Inghilterra in ordine di grandezza. Una società dalla storia e dal folto seguito che la rende attraente". Archiviato il successo nella vendita di marijuana, i Black Cats non possono che appellarsi a Sartori per un futuro altrettanto stupefacente.

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