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25 maggio 2019

Ajax, Tadic inconsolabile dopo la beffa in Champions: musica serba e lacrime tutta notte

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Vincitore di campionato e coppa in Olanda, lui che è stato uno dei grandi protagonisti nella stagione dell'Ajax, l'attaccante serbo ha raccontato ad Ajax Life lo shock per l'eliminazione all'ultimo respiro in Champions per mano del Tottenham: "Quando sono tornato a casa ho ascoltato un po' di musica serba triste. Penso di aver pianto ogni ora quella notte: mi ha aiutato solo vedere i miei figli la mattina dopo"

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A segno 38 volte in 56 gare stagionali, lui che ha servito oltre 20 assist ai compagni, non può che essere Dusan Tadic uno dei grandi protagonisti nell’annata dell’Ajax. Double in bacheca per la formazione di Erik ten Hag, gruppo che ha trionfato in coppa e campionato regalandosi una stagione memorabile: inevitabilmente l’unica macchia va ricondotta alla semifinale di ritorno di Champions League quando, dopo aver vinto 1-0 a Londra, gli olandesi hanno incassato l’incredibile rimonta del Tottenham nel segno di Lucas Moura. Clamoroso 3-2 degli Spurs ad Amsterdam e beffa a carico dell’Ajax che, dopo aver eliminato Real Madrid e Juventus, si è negato la finalissima al Wanda Metropolitano contro il Liverpool. Uno shock per la squadra rivelazione in Europa, smacco che proprio Tadic ha faticato a digerire.

Tadic: "Ho ascoltato musica serba triste e pianto tutto la notte"

Come rivelato ad Ajax Life, infatti, il trentenne serbo ha vissuto una serata da incubo dopo aver accarezzato l’epilogo in Champions: "È stata una stagione fantastica, siamo diventati sempre più affamati gara dopo gara. L’Ajax ha reso la Champions emozionante. Meritavamo di giocare la finale". Peccato che al Wanda Metropolitano ci sarà il Tottenham di Pochettino, batosta che ha provocato la disperazione di Tadic: "Quando sono deluso mi piace piangere e lasciarmi andare all’emozione. Così puoi buttare fuori tutto quello che hai dentro". Ciò nonostante i contorni della notte del giocatore non sono stati dei più memorabili: "Quando sono tornato a casa, ho ascoltato un po’ di musica serba triste e mi sono seduto sul divano. Poi sono andato a letto. Penso seriamente di aver pianto ogni ora quella notte. Mi ha aiutato solo vedere i miei figli la mattina dopo". Una delusione difficile da archiviare, chissà che la prossima edizione non riservi soddisfazioni (e colonne sonore) differenti per l’ottimo Tadic.

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