18 novembre 2017

Atletico-Real senza gol: il Barça vola a +10. Gli highlights

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La squadra di Zidane e quella di Simeone non vanno oltre lo 0-0 al Wanda Metropolitano. I padroni di casa vanno vicini al vantaggio dopo appena 3 minuti con Correa che fallisce a tu per tu con Casillla. Il Real risponde con la punizione di Ronaldo e il destro di Kroos. Nel finale Hernandez salva in scivolata sul tiro a botta sicura del portoghese

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IL BARCELLONA TRAVOLGE 3-0 IL LEGANES: GOL E HIGHLIGHTS

ATLETICO MADRID-REAL MADRID 0-0

Tabellino

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Juanfran, Savic, Godin, Lucas; Niguez, Gabi, Thomas (54' Carrasco), Koke; Griezmann (77' Torres), Correa (77' Gameiro)

Real Madrid (4-3-1-2): Casilla; Carvajal, Varane, Ramos (46' Nacho), Marcelo; Kroos, Casemiro, Modric; Isco; Ronaldo, Benzema (76' Asensio)

Ammoniti: Carvajal, Savic, Koke, Godin, Juanfran, Saul, Nacho

Un pareggio che sa quasi di resa nei confronti del Barcellona. Real e Atletico non vanno oltre lo 0-0 al Wanda Metropolitano al termine di una derby molto combattuto, giocato con grande agonismo da entrambe le squadre. Sia la formazione di Zidane che quella di Simeone provano con insistenza a trovare la rete del vantaggio ma, complice anche il momento negativo dei loro bomber – Griezmann e Ronaldo – non riescono a ottenere i 3 punti. E pensare che ai padroni di casa sarebbe bastata la prima palla gol per sbloccare il match, ma Correa la spreca mettendo a lato a tu per tu con Casilla. Dopo un avvio di gara dominato dai colchoneros, è il Real a crescere nel finale di primo tempo andando vicino al 1-0 prima con Kroos e poi con una punizione di Ronaldo. Ma quella del Wanda non è la serata degli uomini di Zidane che a fine primo tempo perdono anche il loro capitano dopo un colpo al naso. Nella ripresa, Ronaldo è l’ultimo ad arrendersi: ci prova ancora da palla inattiva e poi si vede cancellare il gol partita da un prodigioso intervento di Hernandez in scivolata. Il primo derby della storia al Wanda Metropolitano finisce così 0-0 e a festeggiare è solo il Barcellona. Il campionato è ancora lungo, ma 10 punti di vantaggio sulle due di Madrid suonano come una seria ipoteca su questa Liga per i catalani, Valencia permettendo.

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Correa spreca dopo 3 minuti, il Real cresce nel finale di primo tempo

Ritmi alti, grande agonismo in campo e tanti interventi duri. Nel primo tempo del Wanda Metropolitano non manca niente, soprattutto dal punto di vista del temperamento. L’avvio di partita è dominato dai padroni di casa che dopo appena 3’ hanno la palla per portarsi in vantaggio. La squadra di Zidane prova un giro palla sterile alla ricerca di un varco nella retroguardia dei colchoneros, che alzano il pressing costringendo all’errore Marcelo. Il brasiliano sbaglia il retropassaggio sulla propria trequarti: recuperato il pallone, l’Atletico gioca subito in verticale alla ricerca dell’inserimento di Correa che controlla col destro a tu per tu con Casilla e prova a sorprenderlo con un tocco sotto di sinistro. L’argentino calibra male la sua conclusione e mette a lato, fallendo una colossale occasione per portare in vantaggio la sua squadra. Il numero 11 di Simeone si dispera, ma l’Atletico con il passare dei minuti prende saldamente in mano le redini del gioco e mette alle corde il Real. Koke cerca la deviazione aerea di tacco sul cross di Griezmann, ma Varane riesce a intervenire mettendo in calcio d’angolo. La formazione di Simeone continua ad essere molto propositiva e al 23’ costruisce un’altra occasione ancora con Correa, che però non riesce ad impattare in maniera efficace di testa sugli sviluppi di una battuta dalla bandierina. Il pressing asfissiante dei colchoneros rende difficile per il Real uscire in palleggio dalla propria metà campo. La difesa di Zidane non è impeccabile in fase di disimpegno e, su una respinta corta, Gabi prova a sorprendere Casilla dalla distanza, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. I Real incassa per i primi 20 minuti, ma quando riesce a saltare il pressing dell’Atletico e ad affacciarsi in avanti, dimostra di poter far male agli avversari. La squadra di Simeone trema sulla combinazione tra Ronaldo e Kroos: il tedesco chiude il triangolo con il compagno e calcia col destro ma trova solo l’esterno della rete. Gli uomini di Zidane si scuotono e prendono fiducia: Ronaldo ci prova su punizione da 30 metri. La sua conclusione rimbalza per terra davanti ad Oblak, diventando insidiosa per il portiere sloveno che però si distende e mette in angolo. Il Real cresce nel finale di primo tempo e va ancora vicino al vantaggio: Marcelo suggerisce per Casemiro che fa la torre per Sergio Ramos: lo spagnolo cerca la deviazione vincente, ma viene chiuso dalla difesa avversaria. E’ l’ultima occasione del primo tempo: le squadre vanno al riposo sullo 0-0 al termine di una prima frazione in cui ha prevalso l’agonismo sulla qualità delle giocate.

Ramos esce per un colpo al naso, Hernandez salva sul Ronaldo

Il Real perde subito Sergio Ramos ad inizio ripresa: il capitano delle Merengues è costretto a uscire per il colpo ricevuto al naso da Hernandez sull’ultima occasione del primo tempo. Al suo posto entra Nacho che va ad affiancare Varane al centro della difesa. Simeone invece risponde con l’inserimento di Ferreira Carrasco per Thomas. Chiaro il segnale del Cholo alla sua squadra: il pareggio non serve a nessuno. E infatti i suoi cercano subito la porta difesa da Casilla col destro dalla distanza di Saul che però non inquadra lo specchio. Entrambe le squadre fanno fatica a costruire chiare occasioni da gol. Il Real reclama per un presunto fallo di mano di Juanfran sul cross di Marcelo, ma Fernandez Borbalan lascia proseguire. La palla infatti sembra prima rimbalzare sul fianco e poi sul braccio del difensore di Simeone. I due allenatori sanno che il pareggio non serve a nessuno, se non al Barcellona - pronto a scappare a +10 in classsifica – e decidono di cambiare le carte in tavola. Zidane inserisce Asensio per uno spento Benzema. Simeone mette dentro Gameiro e Torres al posto di Griezmann e Correa. Il francese al primo pallone toccato va a un passo dal segnare il gol partita quando si presenta davanti a Casilla e lo scavalca con un delizioso tocco sotto. A salvare il Real ci pensa Varane che respinge di testa sulla linea di porta. La risposta degli ospiti è affidata ancora al destro su punizione di Ronaldo che però trova attento Oblak. Al 88’ è ancora il portoghese ad avere la palla per regalare la vittoria al Real, ma il suo destro a botta sicura in area s’infrange su Hernandez che salva il risultato con una prodigiosa scivolata. CR7 si dispera e la partita finisce senza reti. Il Barcellona festeggia e vola a +10 sulle due squadre di Madrid. Adesso toccherà al Valencia rimanere in scia dei blaugrana e impedire la fuga della squadra di Valverde.

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