30 settembre 2017

Chelsea-Manchester City 0-1, decide De Bruyne

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Partita troppo prudente degli uomini di Conte, che scivolano a -6 dalla testa della classifica, occupata dalle due di Manchester. L'assenza di Aguero non incide, i citizens giocano d'attacco e vincono grazie al gol dell'ex

RISULTATI E CLASSIFICA

Antonio Conte ha avuto paura. Vincere in casa contro il Manchester City avrebbe permesso l’aggancio in classifica alla squadra di Guardiola. Il tecnico italiano, invece, ha pensato soprattutto all’eventualità opposta: una sconfitta che avrebbe scavato un fossato di 6 punti tra sé e le due di Manchester. Uno scenario che si è comunque materializzato a Stamford Bridge, nonostante la strategia attendista dell’ex allenatore della Juventus. I citizens tengono di più il pallone, si rendono più pericolosi e meritatamente trovano il gol dell'ex De Bruyne, autore di una prestazione di altissimo livello.

Le scelte degli allenatori: Conte si copre
Alla vigilia ci si chiedeva se sulla fascia destra Conte avrebbe schierato Moses o Zappacosta. Nessuno dei due parte dall’inizio. Con più prudenza, l’ex allenatore della Juve si affida ad Azpilicueta, che solitamente è nei 3 di difesa. Sorprende e denota voglia di coprirsi anche l’esclusione di Pedro, a favore di Fabregas, che va a infoltire il centrocampo. Altra novità rispetto alle precedenti partite di campionato è la presenza dal primo minuto di Hazard - in coppia con Morata - dopo la sfavillante prestazione di Champions League sul campo dell’Atletico Madrid. Per Guardiola, invece, i cambi sono forzati: gli infortunati Mendy e Aguero vengono rimpiazzati da Delph - bocciatura per Danilo - e Sterling, che parte da destra nel tridente con Sané e Gabriel Jesus.

Primo tempo: solo mezz’ora per Morata
La partita stenta a decollare, malgrado la buona partenza del Chelsea che già al 3’ potrebbe sbloccare con Morata, ma il colpo di testa dello spagnolo su cross di Kanté non è preciso. Sul gioco aereo i blues puntano molto e da un altro traversone, questa volta di Rudiger per Morata, salvato in tuffo da Otamendi, si crea un’occasione di tiro per Azpilicueta, ma Ederson para. È il 25’ ed è il big bang emozionale dell’incontro. Le squadre si allungano e velocizzano le azioni. Sterling, Sané e Silva volano in contropiede, ma il primo non trova gli altri due per pochi centimetri. Poco dopo Silva scalda i guanti di Courtois. A dieci minuiti dall’intervallo la partita perde uno dei suoi protagonisti annunciati: Morata, che lascia il campo a Willian - e non al match winner di Madrid Batshuayi - per un problema muscolare. Nell’ultimo minuto regolamentare Courtois deve fare del suo meglio per respingere il colpo di testa da corner di Fernandinho.

Secondo tempo: De Bruyne concretizza
Il secondo tempo comincia seguendo il canovaccio del primo: il City pressa alto e tiene molto di più il pallone, il Chelsea si difende spezzettando la partita in undici duelli individuali. Ma al 60’ Fabregas sorprende tutti battendo lateralmente una punizione che pesca Hazard in area: il tiro da posizione defilata del belga non supera Ederson. Come svegliato dal rischio corso, il City risponde subito con un tiro di Silva salvato col corpo da Alonso e poco dopo trova il vantaggio, grazie a un meraviglioso sinistro di De Bruyne. Al termine della partita, il centrocampista col numero 17 avrà creato più occasioni da gol (6) di tutti i giocatori del Chelsea messi insieme (4). Conte non può più esimersi dal provare a cambiare le carte in tavola: dentro Batshuayi e Pedro al posto di Bakayoko e di uno spento Hazard. Sono ancora gli avversari, però, ad andare più vicini alla rete, con Gabriel Jesus che tira al volo, supera Curtois, ma trova l’opposizione di testa di Rudiger. Tutto inutile: per la prima volta in carriera Guardiola batte Conte e tiene il passo di Mourinho. Questa Premier League sembra sempre più un duello tra Pep è José.

CHELSEA-MANCHESTER CITY 0-1
67' De Bruyne

Chelsea (3-5-2): Courtois; Rudiger, Christensen, Cahill; Azpilicueta, Kanté, Bakayoko (dal 72' Batshuayi), Fabregas, Alonso; Hazard (dal 72' Pedro), Morata (dal 35' Willian)
Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Otamendi, Delph; De Bruye (90'+3' Danilo), Fernandinho, David Silva (dal 76' Bernardo Silva); Sterling, Gabriel Jesus, Sané (dall'84' Gundogan)

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