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07 giugno 2019

Guardiola pensa solo al Manchester City: "L'Inghilterra è il top"

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L'allenatore del Manchester City ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali: "Siamo il gruppo più bello del mondo, la Premier è il campionato migliore. In altri posti i tifosi si arrabbiano e ti fischiano, qui no"

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Guardiola e il City, una storia destinata a durare ancora a lungo. E il perché l'ha svelato proprio Pep, intervistato dai canali ufficiali del Manchester: "La Premier è il campionato più bello del mondo, il più difficile. Non c'è posto migliore". Circa mezz'ora di intervista, Guardiola ha fatto un punto sulla stagione appena conclusa e su quella che verrà. Quest'anno ha vinto campionato, FA Cup, Coppa di Lega e Community Shield: "Siamo il gruppo più bello del mondo, in altri posti i tifosi ti fischiano. Qui non succede". 

"In Italia ti fischiano se perdi"

Così Guardiola: "È incredibile quello che siamo riusciti a fare. La Premier League è il campionato più difficile del mondo. Calendario, meteo, per le squadre che ci sono, per la qualità dei giocatori". Un commento sul suo futuro, ancora ai Citiziens: "Il meglio deve ancora arrivare. Penso che non ci sia posto migliore al mondo dell'Inghilterra per fare il proprio lavoro. L'Inghilterra è come la Spagna o la Germania. Non sono stato negli altri Paesi, ma credo sia uguale. Se andassi in Italia sarebbe simile alla Spagna. In altri posti i tifosi si arrabbiano e ti fischiano, in Inghilterra questo non succede. Qui ti sostengono sempre. Anche io ho la maglia azzurra, sono uno di voi, sono uno del City".

"Felice di restare per i prossimi due anni"

Continua Guardiola, ripercorrendo la stagione appena conclusa: "Il Liverpool è stato un grande avversario, sono stati fantastici ma noi lo siamo stati di più. La nostra idea è quella di giocare sempre con la palla, a livello difensivo la priorità è recuperarla. Siamo stati continui e concreti. Le nostre idee contano di più, senza pensare all'avversario. Questo è un club che crede in un determinato tipo di gioco, crea in un'idea di calcio. Indipendentemente da quello che dice il campo, se è vittoria o sconfitta". 

"Adesso è facile dire "Pep, sei bravo". Ma devo dire che i tifosi ci sono sempre stati, ci hanno sempre supportato in ogni occasione. Sono felice di ricompensare l'affetto che mi hanno dato in questi anni, insieme ai miei giocatori, per i prossimi due anni". 

"Il primo anno non andammo benissimo: fummo sconfitti in Champions dal Monaco, in Premier League non andavamo bene, ma continuavamo ad avere il supporto della gente. Ciò che ho sentito non lo dimentico, conosco questo lavoro e so che ora è più facile stare con me. Abbiamo tutti bisogno di tempo, ma non dimentico l’aiuto che ho avuto”.

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