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11 settembre 2019

Kompany lascia il calcio, ma nella partita di addio non ci sarà: "Sono infortunato"

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Il difensore belga lascia il calcio all'età di trentatré anni: troppi gli infortuni subiti durante il corso della sua carriera. Ma proprio un problema muscolare gli impedirà di partecipare alla sua partita di addio

LE FOTO PIÙ BELLE DELL'ADDIO AL CALCIO DI KOMPANY

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Vincent Kompany ha deciso di dire basta con il calcio giocato. Troppi gli infortuni che lo hanno frenato nel corso della sua carriera. All'età di 33 anni il giocatore belga ha deciso di interrompere l'attività professionistica, organizzando un'amichevole benefica a Manchester con compagni e avversari di una vita. L'imprevisto però è arrivato anche questa volta e Kompany sarà costretto a saltare la sua partita di addio al calcio proprio per un infortunio: "Sfortunatamente non giocherò. È una cosa che mi ha accompagnato per tutta la carriera. Non posso rischiare di peggiorare la situazione. Non posso essere in campo, è incredibile. Giocheremo a Manchester perché è un posto che amo. I miei figli e mia moglie sono di Manchester. Quando ho firmato per il City capii subito che era un posto vincente. Non posso paragonarmi ai difensori centrali di ora, la mia carriera è stata differente. Virgil Van Dijk non ha giocato insieme a calciatori come Terry e Ferdinand, ma le partite che ha giocato ultimamente dimostrano che sarà al top per lungo periodo. Al Liverpool c'è stato un prima e un dopo Van Dijk", le parole di Kompany che nell'ultima stagione è stato giocatore-allenatore nell'Anderlecht.

"Per essere capitano devi mettere la squadra prima di te"

Solamente negli ultimi due anni sono stati otto gli infortuni subiti dal difensore belga che ha deciso di smettere dopo essere tornato a inizio stagione in Belgio nell'Anderlecht. Nella sua carriera 520 partite da professionista e 30 gol. Trecentosessanta gare con la maglia del Manchester City e 89 con quella della Nazionale belga. Partite giocate da protagonista carismatico, caratteristica che ne ha fatto delle sue squadre un leader: "Per essere un leader e un capitano bisogna prendersi cura della squadra più di quanto lo faresti per te. La perdita di Laporte per il City è grande. I grandi giocatori servono nelle partite importanti. Il City in questi 11 anni è cambiato molto: quando ero nel club, ma anche nell'ultimo anno. Quello che è rimasto sono i valori. Sono onorato di aver fatto parte di questo club", ha concluso Kompany.

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