Cori razzisti contro Balotelli: "Una vergogna!"

Calcio
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L'attaccante è stato preso di mira da cori razzisti durante la sfida contro il Bastia. E l'ex Milan si sfoga su Instagram: "E' legale in Francia o solo lì? Com'è possibile che la commissione disciplinare non dica nulla?"

Grande stagione per Mario Balotelli, tutti pazzi di lui a Nizza (primo in classifica). 10 reti stagionali e un entusiasmo ritrovato. Nella sfida contro il Bastia, però, qualcosa è andato storto. E il pareggio in trasferta non c'entra nulla stavolta, la colpa è dei cori razzisti ricevuti dall'ex Inter per tutta la partita. "Ieri il risultato col Bastia è stato pessimo, lavoreremo di più e cercheremo di raggiungere il nostro obiettivo. Anche l'arbitro è stato bravo, ma avrei una domanda per il popolo francese...". Mario si sfoga tramite il proprio account Instragram: "E' normale che a Bastia facciano il suono della scimmia e "uh uh" per tutta la partita? E' normale che la commissione disciplinare non dica nulla? Allora il razzismo è legale in Francia? O Solo a Bastia?". Una serie di domande polemiche per Mario, che poi conclude: "Il calcio è uno sport fantastico, ma queste persone come gli ultrà del Bastia sono orribili. Vergogna davvero!"

"Pallone d'Oro? Se avessi una buona stagione..." - Così parlò Supermario, alcuni estratti di una sua intervista. Presente, passato e futuro: "Non c'è nessuno come Ronaldo e Messi. Se però avessi un'ottima stagione, senza infortuni, non sarebbe impossibile vincere il Pallone d'Oro. Se anche ci riuscissi, però, continuerei a pensare che Ronaldo e Messi sono i migliori del mondo, visto che loro l'hanno vinto 4 o 5 volte...". L'Inghilterra? "Di sicuro non tornerei ai Reds, mi sono trovato davvero male, nonostante la squadra fosse buona e i tifosi fantastici. Quando penso all'Inghilterra, mi viene in mente il Manchester City e poi l'Arsenal. Mi piace, ma non significa che andrò a giocare lì". Ritorno in Italia non impossibile: "Punto a vincere il campionato qui, poi alla fine della stagione vedremo. Mai dire mai. Sono sempre stato un tifoso del Milan, anche quando giocavo nell'Inter". Il rapporto con Favre: "Ha un ottimo carattere, sa come trattare i giovani: mi piace molto. Devo dire che Roberto Mancini per me continua ad essere speciale, forse perché è stato il primo allenatore che ho incontrato. Ma credo che Favre possa essere uno dei migliori: lavora molto sulla tattica, migliorando i miei movimenti. Penso di poter diventare un giocatore migliore in fase realizzativa, spero di segnare davvero tanto con lui".

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