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Mancini: "All'Inter caos, si poteva vincere"

Calcio

Massimiliano Nebuloni

Roberto Mancini (Getty)

L'ex allenatore di Inter e Manchester City si è confessato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport chiarendo i motivi dell'addio ai nerazzurri: "Non c'erano più le condizioni per lavorare, ma tra noi non è finita male. Moratti ha fatto la storia, Zhang ha la disponibilità economica" 

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L’ultima uscita pubblica ci ha consegnato un Mancini ballerino: "Sicuramente meglio fare l’allenatore, è stato molto duro e difficile, ma grazie ai miei due insegnanti in un giorno e mezzo sono riusciti a insegnarmi molto, non ho fatto bruttissima figura, solo brutta…”.

Tra quanto ti rivediamo in panchina ?
"Ormai la prossima stagione "

Ti manca una panchina?
"Normale che il lavoro manchi"

Perché è finita cosi male con l'Inter?
"Non è finita male, abbiamo trovato l’accordo per la rescissione perchè non c’erano più le basi per lavorare serenamente. Quando si è nel mezzo della cessione di un club c’è abbastanza caos. In quel momento era fondamentale lavorare sul nostro progetto, che l’anno prima ci aveva visto protagonisti. Bisognava continuare a lavorare su quella strada ma non c’erano le basi. Pero non ci siamo lasciati male. Per me è stato un dispiacere perché la squadra era sulla buona strada per tornare a vincere”.

Pentito di aver fatto la cosa sbagliata?

"Credo che quest’anno avremmo potuto lottare per primo posto. Ma facendo le cose come pensavo io..."

Il tuo errore più grande?
"Tutti fanno errori, si cerca sempre di farne meno possibile"

Hai scontato le ruggini con Kia, il potentissimo manager di Tevez, che ha contribuito a fare il mercato dell’Inter?
"Io parlato con Kia due volte, ma non è stato questo il problema. Quando si lavora bisogna fare cose perbene, con le persone che hanno a cuore il bene della squadra"

La famiglia Zhang può fare storia Inter?
"Li ho conosciuti poco, non ho avuto tempo. Difficile dare un giudizio. Ma la storia dell’Inter l’ha fatta Moratti fino a oggi. La famiglia Zhang ha potenzialità economica per investire nell’Inter. Per fare la storia - che è già stata fatta in passato - non è cosi semplice"

Con Thohir?
"Con lui ho avuto un buon rapporto all’inizio. Poi, col tempo, le cose sono andate un po’ in calando. Ma non c’è nessun rancore da parte mia, ci siamo lasciati abbastanza bene"

Arsenal-Juventus-Milan-Psg: solo illazioni giornalistiche?
"Ne sono state scritte talmente tante in questi mesi… Ma non c’è niente per adesso"

Ti intriga di più la panchina di un club o una nazionale?
"Non lo so, difficile… Non c’è niente di concreto. Quando arriverà una proposta, la valuteremo..."

Ti imbarazzerebbe di più allenare il Milan o la Juventus da ex interista oppure la Roma da ex laziale?
"Difficile rispondere, quando decidi di fare allenatore puoi allenare chiunque"

Come giudichi il lavoro di Pioli?
"Pioli è arrivato in un momento molto difficile, perché prendere un allenatore straniero a pochi giorni dall’inizio della stagione può creare problemi come è stato. Pioli è una persona perbene, conosce il calcio italiano, fin qui fatto un buon lavoro"

Il collega più bravo?
"Mi sembra ci siano state conferme: Allegri, Sarri, Spalletti. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro con l’Atalanta"

La squadra che gioca il calcio più divertente?
"Roma e Napoli quando attaccano, sempre con molti giocatori, tecnici e di qualità. Napoli e Roma sono quelle che fanno più spettacolo"

Visto Inter-Roma? Cosa serve all’Inter per arrivare al livello delle prime 3?
"Due o tre giocatori di grande qualitè tecnica e di spessore per colmare il gap. Perchè la squadra è migliorata tantissimo in un anno e mezzo. Quando affronti Juve e Roma, che ogni anno mettono dentro qualcosa, devi avere anche tu qualcosa in più. L’anno scorso abbiamo battuto spesso chi ci stava davanti. Bisogna trovare una via di mezzo"

Dopo Ancelotti,Mancini e Ranieri, anche Conte è vicino al titolo in Premier
"Il Chelsea è una grande squadra, due anni fa con Mou vinse la Premier, l’anno scorso è stato un disastroso, ma rimane sempre squadra di altissimo livello. Conte ha portato qualcosa in più. Adesso ha un margine, ma in quel campionato non bisogna mai mollare. Conte ce l’ha quasi in tasca, ma non deve abbassare la guardia"

Conte è il migliore allenatore del mondo, quello che fa più la differenza?
"La differenza la fanno i giocatori, quelli che hanno qualità tecnica. Gli allenatori devono impostare bene la squadra, sicuramente Conte è uno dei più bravi"

Sull’esonero di Ranieri?
"Sorpreso perchè quello che ha fatto era impensabile, non succederà più nei prossimi 1000 anni. Il Leicester aveva le qualità per salvarsi, ma bisogna capire quello che c’è sotto"

La Premier resta il tuo campionato di riferimento per appeal e fascino?
"A me piace fare esperienze nuove, come al Galatasaray...."

Non avresti preclusioni a studiare anche spagnolo o tedesco?
“Lo spagnolo è abbastanza semplice, il tedesco... Non mi pare che Carlo parli molto bene il tedesco!"

Tavecchio o Abodi? Tu da che parte stai?
"Io dalla parte di Abodi perché è giovane. Parliamo sempre di riforme, di ringiovanire e Abodi avendo fatto un ottimo lavoro per la B può essere il presidente federale giusto per cambiare il calcio. Non ho niente contro Tavecchio, che conosco: è simpatico, poi è anche interista… Però credo che ci siano momenti in cui giusto ringiovanire"

Mi hanno detto che a 60 anni smetterai di allenare: è vero?
"Non so che cosa faro a 60 anni, prima o poi come vale per il presidente federale succede anche per gli allenatori. Magari uno prepara la strada per un altro ruolo nel calcio, per lasciare spazio a quelli più giovani"

Ma se dovesse richiamarti l'Inter tra qualche anno, torneresti per la terza volta ?
"Tra qualche anno no. Io spero che all’inter le cose vadano bene e possa tornare la squadra che è stata per moltissimi anni"

Sembravi più teso sabato sera quando hai ballato che all’ultima giornata col City…
"Io non avevo mai ballato, c’era molta attenzione… Alla fine è andata anche bene"

L’esplosione calcio cinese?
"Hanno possibilità di spendere, però non hanno preso giocatori cosi importanti. I campionati che contano sono ancora qua in Europa. Poi si può andare in Cina per tanti morivi. Loro hanno potenzialità economiche che in Europa non ci sono"

Giuri di aver detto la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità?
"Ho detto tutta la verità, sicuramente. Come quando leggo che ho avuto problemi con Ausilio… Mai avuto problemi, sempre lavorato per il bene dell’Inter. L’errore più grande anno scorso è stato quello di mandar via Fassone che per tutti noi era un punto di riferimento nel club. Aveva conoscenza di calcio e non c’era motivo di mandarlo via in un momento in cui le cose andavano”