Confederations Cup, Cile e Germania volano in semifinale

Calcio

Nell'ultima giornata del gruppo B la nazionale di Pizzi fatica moltissimo contro i Socceroos che vanno in vantaggio ma poi vengono ripresi sull'1-1. Vita più facile per i tedeschi trascinati da Werner nel 3-1 ai Leoni indomabili. Portogallo-Cile e Germania-Messico le semifinali

Si è completata la griglia delle semifinali della Confederations Cup 2017. Pur non giocando un match straordinario, il Cile pareggia, in rimonta, 1-1 contro l'Australia e passa come seconda del raggruppamento B. Al vantaggio di Troisi risponde Rodriguez, entrato al posto di Fuenzalida. Nell'altro match in programma la Germania di Loew fa un sol boccone del Camerun vincendo 3-1 con tre gol segnati nella ripresa da Demirbay e Werner (doppietta). Gli accoppiamenti prevedono le sfide Portogallo-Cile e Germania-Messico.

CILE-AUSTRALIA 1-1

42' Troisi (A), 68' Rodriguez (C)

Doveva essere una passeggiata per il Cile, alla luce di quanto dimostrato nelle precedenti partite e, soprattutto, per la possibilità di avere due risultati su tre a disposizione, addirittura la chance di poter perdere con un gol di scarto. E, invece, la squadra di Pizzi ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per tenere a bada un'Australia che si è dimostrata solida in difesa, in grande condizione fisica ma un po' spuntata in avanti.

La Roja si è presentata in formazione tipo, ancora a riposo precauzionale Medel e spazio a Fuenzalida. Quanto all'Australia riproposto in avanti il lungo Juric con Irvine a dare sostanza alla manovra offensiva. In apertura, match dai ritmi piuttosto bassi con il Cile a fare possesso, l'Australia tutta sotto la linea della palla per tentare il recupero e sfruttare le transizioni nel campo lungo lasciato dagli avversari. Un paio di iniziative di Edu Vargas hanno visto l'attaccante ex Napoli impreciso nella fase di realizzazione. Il Cile ha protestato per un presunto rigore su Sanchez non accordato dopo intervento della Var e l'Australia si è fatta pericolosa dalle parti di Bravo soprattutto con Irvine. Cahill, 100^ presenza in nazionale, ha rischiato di finire il match anzitempo per un brutto fallo commutato in giallo dalla Var e sul finale di tempo Troisi si è ritrovato un pallone all'interno dell'area di rigore a tu per tu con Bravo superato con un bel tocco sotto.

Nella ripresa, forte del vantaggio, l'Australia ha provato a crederci e ha spinto sull'acceleratore. Ma lì davanti i "Socceroos" hanno lasciato a desiderare. Sainsbury ha fallito una clamorosa palla gol e Ryan ha dovuto disinnescare due tentativi: uno di Vargas e l'altro di Sanchez. L'Australia ha fatto la partita, ha giocato meglio e forse avrebbe meritato di vincere. Nel momento migliore degli australiani è, però, arrivato il gol di Rodriguez che ha risolto una mischia in area anticipando Ryan. Nell'ultimo quarto di match il Cile ha provato a gestire la palla ma ha comunque rischiato qualcosa. Poco male, il risultato di 1-1 manda gli uomini di Pizzi in semifinale per una sfida tutta da gustare con il Portogallo.

GERMANIA-CAMERUN 3-1

48' Demirbay (G), 67' e 82' Werner (G), 79' aut. Ter Stegen (C)

Low cambia quattro uomini rispetto alla gara contro il Cile della sua Germania sperimentale, tornano Rudiger in difesa, mentre Demirbay sostituisce Stindl, autore di due reti nelle prime due partite. Ritmi molto lenti in avvio, con la Germania che gestisce il possesso palla senza spingere particolarmente, ne approfitta il Camerun, che va alla conclusione per primo con Moukandjo al 10’ senza creare problemi a Ter Stegen. La prima occasione per i tedeschi è al 21’ con Emre Can, che con un destro a giro va vicino alla rete, ma è l’unico rischio per gli africani nella prima frazione, che si conclude con un miracolo di Ter Stegen al 44’ su Zambo Anguissa, liberato da un ottimo cross di Fai.

La Germania rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso e trova subito la rete del vantagio al 47’ con Demirbay, che riceve al limite un delizioso pallone servito di tacco da Draxler e scarica sotto all’angolo alto l’1-0. Cinque minuti più tardi Ondoa è autore di una parata fondamentale su Kimmich, che da posizione defilata stava per insaccare il raddoppio. Il Camerun rimane in 10 uomini dopo l'espulsione di Mavouka, allontanato dal campo grazie all'ausilio della VAR, e al 66’, tre minuti dopo il cartellino, arriva il raddoppio della Germania con Werner.

Il giocatore del Lipsia di testa in tuffo trasforma in rete un cross splendido di Joshua Kimmich e fa 2-0. Il Camerun riapre il match al 78’ nonostante l’inferiorità numerica con Aboubakar, che di testa sfrutta un’indecisione di Ter Stegen e realizza l’1-2. La Germania la chiude definitivamente all’81’: Ondoa dice di no a Brandt, ma l'azione riprende, Henrichs pesca al centro dell’area Werner che realizza la propria doppietta. Finisce 3-1, per i tedeschi, che chiudono in testa il girone e affronteranno il Messico in semifinale.

La prima espulsione VAR

A 20 minuti dalla fine l’arbitro Rondan fischia un fallo e ammonisce Siani, nonostante il duro intervento fosse stato commesso da Mavouka. La VAR richiama l’arbitro a bordocampo per controllare quello che è accaduto e segnala che il fallo è da cartellino rosso e non da giallo, ma Siani, che non era stato l’autore del fallo viene espulso. Dopo un secondo controllo e un ulteriore accesso allo schermo a bordocampo, il direttore di gara si accorge che l’autore dell’intervento era Mavouka, ritira il rosso a Siani ed espelle il giocatore colpevole dopo 4 minuti e 10 secondi dal momento dell’intervento falloso. È stata la prima volta nella storia che è stato allontanato dal campo un giocatore con l’ausilio della VAR.

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