Confederations Cup, Cile in finale: Portogallo ko ai rigori

Calcio

La Roja elimina i campioni d'Europa ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari. Decisivi gli errori dal dischetto di Quaresma, Moutinho e Nani, tutti parati da Claudio Bravo. Per il Cile anche un palo e una traversa nel secondo tempo supplementare

È il Cile la prima finalista della Confederations Cup. Sono serviti i calci di rigore per piegare le resistenze del Portogallo, dopo 120 minuti di grande equilibrio. Il match ha vissuto momenti di grande intensità, con clamorose opportunità da una parte e dall’altra, a periodi di stallo, con nessuna delle due nazionali intenzionate a scoprirsi e a regalare vita facile all’avversario. Alla fine però l’ha spuntata la Roja che ha dimostrato più voglia di vincere degli avversari e si va a giocare domenica la terza finale in tre anni.

PORTOGALLO-CILE 0-3 d.c.r. 

1° tempo

L’inizio di partita è subito scoppiettante. Dopo appena 5' è Edu Vargas, servito splendidamente da Sanchez, a trovarsi libero di fronte a Rui Patricio, ma pecca di freddezza e si fa respingere la conclusione. 60 secondi dopo capovolgimento di fronte, assist di Ronaldo per André Silva che, tutto solo, si fa ipnotizzare da Bravo in uscita bassa. Dopo il grande avvio i ritmi si abbassano, ma il Cile mostra di voler condurre il match. Il Portogallo invece aspetta e prova a punire in contropiede. Poco prima della mezz'ora torna a rendersi pericolosa la Roja: Vidal batte velocemente un calcio di punizione, Isla crossa in mezzo e Aranguiz di testa gira sul secondo palo, non trovando l'angolo giusto per questione di centimetri. Lo stesso centrocampista, subito dopo, svirgola l'impatto con il destro al volo e sciupa una ghiotta opportunità da ottima posizione. A due minuti dall'intervallo André Silva, che aveva precedentemente lamentato una trattenuta in area, fa una bella torsione di testa ma la sfera termina alta. Il primo tempo si conclude senza reti.

2° tempo

Il Portogallo parte bene in avvio di ripresa. Ci prova subito André Gomes che, per la terza volta in partita, tira in modo pessimo verso la porta. Poi botta e risposta improvviso tra le due squadre: ci prova prima Edu Vargas con una spettacolare girata che trova prontissimo Rui Patricio; subito dopo è il turno di Ronaldo, ma l'attaccante del Real Madrid tira centrale e Bravo risponde con sicurezza. Dopo un’ora di gioco arriva un nuovo tentativo da parte dei cileni, con una bella conclusione dalla lunga distanza di Vidal che termina vicina all'incrocio. La stanchezza comincia a farsi sentire e le squadre si allungano. Cerca di approfittarne Ronaldo il cui tiro, deviato, va vicino alla rete per un soffio. È l’ultimo brivido dei tempi regolamentari.

Tempi supplementari e rigori: gioia Roja

I tempi supplementari, come già accaduto per i regolamentari, si aprono subito con una grande occasione per il Cile. Questa volta la palla del vantaggio capita sulla testa di Sanchez che sfiora il palo. A metà del secondo tempo la Roja reclama un clamoroso rigore negato per fallo di Fonte sul neo entrato Silva. L'arbitro però giudica l'intervento corretto e non richiede l'ausilio del Var. La nazionale di Pizzi è poi sfortunatissima nel finale: Vidal con l'esterno coglie il palo, sulla ribattuta ci riprova Rodriguez e prende la traversa. Si va quindi ai calci di rigore. Dal dischetto i cileni sono infallibili, mentre i portoghesi sbagliano tutte e tre le conclusioni. L’errore di Nani vale l’eliminazione dei lusitani e di Cristiano Ronaldo che non riesce a concludere nella maniera migliore un’annata che rimane comunque indimenticabile.

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