Confederations Cup, Portogallo 3°: il Messico cede ai supplementari

Calcio

Due rigori per il Portogallo, un espulso per parte. In campo i due nuovi acquisti di Roma e Milan, Moreno e André Silva (che sbaglia un penalty). Servono i supplementari per la squadra di Santos, priva di CR7

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La finale delle scontente se la aggiudica il Portogallo di Fernando Santos, nella rivincita della sfida già vista nella fase a gironi; in quel caso, finì 2-2. Una partita pazza, per i portoghesi, privi di Cristiano Ronaldo. La stella della nazionale è rientrato dopo l’eliminazione in semifinale per poter stare vicino ai suoi gemelli appena nati. Il Messico si schiera con un 4-3-3, con Chicharito Hernandez, Vela e Peralta a comporre il tridente offensivo. In campo, anche il neo acquisto della Roma, Hector Moreno. Il Portogallo risponde con uno schema analogo, con in attacco Nani, Pizzi e André Silva. Ed è proprio il nuovo giocatore del Milan a fallire un calcio di rigore nella fase iniziale della gara. Sarà proprio dal dischetto che i portoghesi costruiranno il vantaggio decisivo ai tempi supplementari con Adrien Silva, dopo il pareggio in extremis di Pepe in risposta all’autogol di Luis Neto che aveva portato in vantaggio il Tricolor.

Il primo tempo

I ritmi sono intensi fin dalle prime battute della gara. Nani al 5’ ci prova al volo sulla bella iniziativa di Semedo, ma senza precisione. Il Messico si affaccia in avanti ma senza creare sostanziosi pericoli. Al quarto d’ora, il Portogallo ha già l’occasione per portarsi in vantaggio: Marquez atterra André Silva in area, l’arbitro Fahad Al Mirdasi si avvale dell’aiuto del VAR e assegna il calcio di rigore. Dagli undici metri va proprio il prossimo attaccante rossonero, ma Ochoa è perfetto ad intuire la conclusione e neutralizzarla. Al 24’ ancora Portogallo con Pizzi, poi i messicani si rendono pericolosi, costringendo Rui Patricio agli straordinari con una parata pazzesca su Hernandez dopo una conclusione ravvicinata (30’). Prima del duplice fischio, Peralta rischia un clamoroso autogol, preludio di ciò che accadrà ad inizio ripresa a proprio favore.

Il secondo tempo

Al rientro dagli spogliatoi, il Messico si porta in vantaggio. Sul cross di Hernandez, il portiere del Portogallo stavolta ha parecchie responsabilità: buca l’intervento, il pallone batte contro il ginocchio di Neto e finisce in porta (54’). All’ora di gioco, i portoghesi hanno le migliori occasioni: Pizzi sbaglia un gol facile in buona posizione in area, Ochoa è determinante sul colpo di testa di Martins mentre quello di Nani si spegne di poco sul fondo. Santos non vuole perdere e fa alzare il baricentro dei suoi, esponendoli ai contropiede avversari. Comincia una girandola di cambi, con l’ingresso di Quaresma, Adrien Silva e Andre Gomes. Rui Patricio si riscatta dell’errore sul gol salvando in uscita un pallone che Hernandez avrebbe convertito facilmente nel raddoppio. Allo scadere dei novanta minuti arriva la rete del pareggio: Pepe batte a rete da predatore dell’area di rigore, saranno i supplementari a decretare il vincitore.

I tempi supplementari

Rui Patricio si conferma tra i migliori nonostante l’errore, salvando su Jimenez (93’). Sul tocco di mano di Layun, l’arbitro saudita non ha bisogno di aiuti per decretare con convinzione il secondo calcio di rigore per il Portogallo. Stavolta dal dischetto si presenta un altro Silva, Adrien, e il risultato è opposto: palla a destra, Ochoa a sinistra ed è 2-1 (104’). Nella ripresa, i portoghesi perdono Nelson Semedo: il difensore nel tentativo di colpire al volo il pallone impatta il viso dell’avversario, senza eccessiva intensità. Ma basta, per il direttore di gara, per comminare il secondo giallo al difensore al 106’. Destino analogo sei minuti dopo, con dinamiche molto simili, per Raul Jiminez, il cui intervento a gamba alta è molto più pericoloso di quello che ha provocato il rosso a Semedo. Il messicano lo sa e non protesta nemmeno dopo la decisione. C’è ancora tempo per l’ultima emozione: sul cross di Lozano, Hector Moreno non trova la porta, ma scattano furiose proteste per un contatto precedente con Pepe. Per Al Mirdasi è tutto regolare, ma il c.t. Osorio è di diverso avviso e viene allontanato per le proteste. Al termine di due minuti di recupero, l’arbitro sancisce la fine dell’incontro: è del Portogallo il terzo posto nella Confederations Cup 2017.

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