Messi, scarcerato su cauzione il fratello: possedeva un'arma

Calcio
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Dopo diciotto giorni di arresti domiciliari termina l'incubo per Matias, fratello maggiore di Leo, incarcerato per il possesso illegale di un'arma: pagati 115.000 dollari per la scarcerazione. Il legale: "Abbiamo dimostrato che non è una persona pericolosa"

Era stato arrestato a Rosario lo scorso 2 dicembre, Matias Messi, per possesso illegale di un'arma da guerra. In seguito ad un incidente in barca sul fiume, il fratello di Leo era stato fermato per un controllo da parte delle autorità argentine, che avevano rilevato la presenza dell'arma in questione. Matias, diciotto giorni dopo, è stato  rilasciato dopo il pagamento della cauzione che il giudice Juan Andrés Donnola aveva imposto sul 35enne argentino. Matias Messi ha dovuto versare due milioni di pesos (circa 115.000 dollari) per la propria scarcerazione, mentre il  padre, Jorge Messi, si è fatto da garante sul fatto che non ci sia rischio di fuga. Il fratello del 10 del Barcellona non potrà lasciare l'Argentina, oltre a presentarsi ogni 15 giorni presso un ufficio giudiziario. "Abbiamo dimostrato che Matías non è una persona pericolosa, e questo è stato compreso sia dall'accusa che dal giudice". Così ha commentato l'avvocato di Matias Messi, Ignacio Carbone, in seguito alla notifica di rilascio su cauzione del fratello del cinque volte Pallone d'Oro. Secondo le ricostruzioni della stampa argentina, al momento del controllo effettuato dalla Polizia fluviale di Paranà, nei pressi di Rosario, città natale di tutti i Messi, Matias era in possesso di una pistola, definita ''arma da guerra'' dal verbale degli agenti intervenuti sul posto in seguito all'incidente in barca avvenuto lo scorso 2 dicembre. Oggi, diciotto giorni dopo, la scarcerazione e il sereno che torna a splendere sulla famiglia di Lionel Messi.

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