Deportivo La Coruña, la proposta dell'ex presidente: "Partite di 70 minuti effettivi"

Calcio

Recentemente si erano espressi Pioli e Spalletti, dalla Spagna arriva invece una proposta ufficiale: incontri di 70 minuti effettivi di gioco divisi in due tempi da 35 minuti ciascuno. L'idea è di Lendoiro, storico ex presidente del Deportivo La Coruña, che intende aggirare le perdite di tempo e gli infortuni fittizi: "La partita finisce quando il cronometro segna lo zero"

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L’ultimo a pronunciarsi sul tempo effettivo, circoscritto allo strumento del Var, era stato Luciano Spalletti: "In questo modo si ha più tempo per verificare le situazioni", le parole dell’allenatore dell’Inter dopo il 2-2 maturato all’Olimpico contro la Roma. E prima di lui non era mancata la voce di Stefano Pioli, tecnico della Fiorentina: "Io sarei per giocare 60 minuti effettivi. Così si evitano recuperi, meline, sceneggiate e discrezionalità. Sono già stati fatti diversi passi avanti come l’introduzione del Var: il calcio è uno spettacolo che va tutelato". Il regolamento parla di novanta minuti più recupero a partita, stima d’obbligo che tuttavia non può tenere conto del gioco effettivo di un incontro: da uno studio emerso in Italia, che analizzava la Serie A 2016/17 ovvero l’ultima prima dell’avvento del Var, la media dei minuti giocati a partita era stata di 56 minuti e 57 secondi. Al netto delle sostituzioni e dei provvedimenti disciplinari del direttore di gara, a pesare sono state le immancabili perdite di tempo nonché gli infortuni più o meno reali. E l’introduzione della tecnologia, a partire dallo scorso campionato, ha ridotto a 51 minuti e 8 secondi il tempo medio effettivo di ogni match del campionato italiano. Una questione che merita una profonda riflessione non solo in Italia, d’altronde Premier League e Bundesliga oltre alla Liga recitano tra i 53 e i 56 minuti di media ad incontro. E proprio dalla Spagna è arrivata una proposta che sta facendo discutere.

A pronunciarsi attraverso un comunicato riportato da Marca è stato Augusto César Lendoiro, storico presidente del Deportivo La Coruña dal 1988 al 2014, incarico concesso a Constantino Fernández Pico ma non per questo tifosissimo del Dépor. E proprio l’ultima uscita della sua squadra, iscritta alla Segunda Division (Serie B spagnola) e bloccata sullo 0-0 dal Lugo nel derby galiziano, ha contribuito alle nette parole di Lendoiro in materia di tempo effettivo: "Secondo me sarebbe utile che la durata delle partite fosse di 70 minuti, divisi magari in due tempi di 35 minuti di gioco effettivo. Ciò aiuterebbe soprattutto l’arbitro in modo che scompaiano le deliberate perdite di tempo, le lesioni simulate, le proteste sulla congruità del recupero e tutto quanto di negativo capita oggi". Una posizione interessata, come detto, d’altronde il Deportivo occupa il 4° posto in campionato e anima la bagarre per tornare nella Liga. Va detto tuttavia che la sua proposta non va affatto trascurata: "La fine della partita sarebbe indicata quando il cronometro raggiunge lo zero. Con l’arrivo delle nuove tecnologie è necessario cambiare l’orologio del calcio".

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