Sadiq contro Gerrard: "Ai Rangers mi umiliava facendomi cambiare coi bambini"

Calcio

L'attuale attaccante del Perugia racconta i sei mesi da incubo ai Rangers: "Fu Gerrard in persona a chiamarmi e a convincermi a trasferirmi in Scozia. Ma dopo poco tempo mi è stato detto che non potevo utilizzare lo spogliatoio della prima squadra, dovevo cambiarmi con i bambini, e mi è stato anche impedito di parcheggiare l'auto nel centro sportivo. Mi sono sentito umiliato, senza ricevere spiegazioni"

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Umar Sadiq è tornato in Italia a gennaio dopo la sfortunata esperienza in Scozia. Ora è al Perugia e ha già segnato due gol in sette partite. Ma la sua stagione è iniziata con i Rangers di Glasgow, con una sola presenza collezionata in sei mesi e, soprattutto, con un rapporto non facile con l'allenatore Steven Gerrard: "Si è dimostrato molto diverso da come credevo fosse – ha dichiarato l'attaccante classe '97 al Sunday Post – Fu lui stesso a convincermi, chiamandomi tre o quattro volte e complimentandosi con me. Mi promise di essere al mio fianco e di aiutarmi a crescere, mi ha fatto sentire importante e ho accettato. Però, appena mi sono trasferito, è arrivato Lafferty e lì sono iniziati i problemi. Mi è stato detto che non potevo usare lo spogliatoio della prima squadra, che mi dovevo cambiare con i bambini. Dopo poco mi è stato anche vietato di parcheggiare l'auto all'interno del centro sportivo. Mi sono sentito umiliato e continuavo a chiedere quale fosse il motivo di questo cambio d'atteggiamento, senza mai ricevere risposta. Neanche Gerrard è riuscito a darmi delle spiegazioni".

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