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Olghe Balliu, 198 palleggi a 13 anni: dal Cittadella al provino col Real Madrid

Calcio
(da Twitter @CorriereVeneto)

Ha 13 anni, gioca nelle giovanili del Cittadella e con la pallina da tennis palleggia meglio del suo idolo Lionel Messi: ecco chi è Olghe Balliu, da due anni nel mirino del Real Madrid

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Con la pallina da tennis ha già fatto meglio del suo idolo Lionel Messi: 198 palleggi, diciotto in più del fenomeno del Barcellona, che si era fermato a 180. Olghe Balliu, però, ha solo 13 anni: gioca nelle giovanili del Cittadella ed è stato uno dei sette bambini selezionati dal Real nell’ultima tournée effettuata in Italia. Un baby prodigio - italianissimo di nascita e figlio di padre immigrato dall’Albania nei primi anni duemila - che ora vuole sfruttare la sua grande occasione. Da Padova a Madrid: storia di un sogno possibile.

145 centimetri di talento: chi è Olghe Balliu

Olghe, alto 145 centimetri, è sotto la lente di ingrandimento del Real Madrid. E pensare che tutto è cominciato grazie a un camp a pagamento, nel 2017: “Siamo andati a Curtarolo, al camp del Real, pagando 200 euro - ha raccontato il padre, Luzim, in un’intervista al Corriere Veneto - Un allenatore ha visto mio figlio e ha detto di non aver mai incontrato un ragazzino di 11 anni con una tecnica così”. Balliu, che gioca come ala sinistra nel Cittadella, è risultato il migliore dei cinquanta bambini radunati nella Provincia di Padova. “Ha ereditato la passione per il calcio da mio marito - ha spiegato la madre, Mimosa, all’Ansa - Da piccolo aveva sempre la palla tra i piedi, all'età di 5 anni faceva già cento palleggi. Il suo idolo è Messi, ha il suo stesso fisico, si rivede in lui. Cristiano Ronaldo è troppo diverso, anche se Olghe tifa Juve. Siamo felici dei provini con il Real Madrid, ma abbiamo anche un po' paura. C'è tanto entusiasmo, ma bisogna vedere se c'è un futuro”.

Così Olghe ha stregato il Real

Dopo essere risultato il migliore dei cinquanta bambini del Padovano, Olghe è stato invitato a Torino, per la seconda tappa del Real d’Italy: è risultato tra i 7 giovani giocatori più promettenti. A luglio 2018 anche la chiamata in Spagna da parte del club, con il viaggio a carico della famiglia: lì Olghe è stato osservato da vicino per tre giorni dagli scout dei Blancos. Un lungo percorso, per arrivare al gennaio 2019, quando la famiglia è tornata nella Capitale spagnola, trasferta questa volta pagata dal Real: “Hanno detto che sono contenti di mio figlio - ha spiegato il padre - ma per entrare nella rosa bisogna avere 16 anni”. Olghe resta dunque osservato speciale del Real, in attesa di capire cosa succederà tra tre anni: “Ci sono delle regole da rispettare, tre anni possono essere pochi o tanti. Vedremo cosa succederà. Cosa significherebbe Madrid? Soddisfazione e orgoglio per mio figlio, ma piedi a terra” ha aggiunto, prudente, Luzim. Intanto, nel mese di marzo, la famiglia è nuovamente tornata in Spagna: “Abbiamo fatto un spot con Adidas, sponsor del Real”. Ora a Olghe non resta che aspettare la sua occasione.