L'arbitro Turpin subisce un furto d'identità e "diventa" narcotrafficante

Calcio

L'arbitro internazionale, fischietto di Juve-Ajax, è finito al centro della cronaca in Francia: ha subito un furto d'identità per questioni legate al traffico di droga

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Martedì scorso ha arbitrato la sfida di ritorno in Champions tra Juve e Ajax. La carriera di Clement Turpin procede spedita ma, nelle ultime ore, ha dovuto fare i conti con una spiacevole bega giudiziaria. Come riporta L'Equipe, infatti, il fischietto francese ha subito un furto d'identità: gli è stata intestata, a sua insaputa, un'auto con la quale alcuni criminali hanno ripetutamente trafficato carichi di droga tra il Paese transalpino e il Belgio. Una serie di viaggi, da una parte all'altra del confine, scovata dalle indagini della polizia e dalla quale è emersa la spiacevole verità per il direttore di gara internazionale. Nella macchina 'incriminata', una Renault Laguna grigia, sono stati inoltre trovati kalashnikov, un lanciarazzi e tre pistole, oltre a un milione di euro in contanti e altri beni dal valore complessivo di circa 600 mila euro. Naturalmente Turpin non ha nulla a che fare con quanto successo, come raccontato dallo stesso inconsapevole protagonista della vicenda: "Non vivo a Noisy-le-Sec, non ho appartamenti o castelli, non ho niente a che fare con questo caso" ha confermato il 36enne francese che, nella 'vita di tutti i giorni', fa il giurista di professione.

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