Milan, la maledizione di Piatek: da pistolero infallibile a bomber in cerca di se stesso

Calcio

L'attaccante rossonero non ha mai segnato da quando ha preso sulle spalle la numero 9. Questione di scaramanzia? Intanto i numeri confermano l'inizio di stagione in salita: 0 reti in 119 minuti con i rossoneri, contro i 7 gol realizzati in 240 minuti con il Genoa 

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Non è più il pistolero dell’anno scorso, almeno in questo inizio di stagione: Krzysztof Piatek non segna in una partita ufficiale da maggio e fatica a trovare la condizione. Poco brillante nei test estivi, l’attaccante polacco del Milan non ha dato segnali confortanti neanche nei primi due turni di campionato: nell’esordio contro l’Udinese non è mai riuscito a centrare lo specchio con le 4 conclusioni tentate (3 sono state respinte), mentre nella seconda uscita, contro il Brescia a San Siro, ha avuto almeno 3 occasioni buone senza però riuscire a concretizzarle. Zero reti in 119' minuti. Niente gol anche in Nazionale, dove nell'ultimo incontro con l'Austria, si è scaldato senza entrare in campo. Un trend completamente opposto rispetto a quello dell’ultima annata, quando appena arrivato in Italia, con la maglia del Genoa, era andato a segno 7 volte nelle prime 3 partite ufficiali, con una media gol di 1 gol ogni 43 minuti, per un totale di 240 minuti giocati. L’alba di una stagione conclusa con 30 reti realizzate fra Genoa e Milan, in tutte le competizioni.

Scaramanzia e ritardo di condizione

Presto per allarmarsi. Piatek non è ancora al 100% e deve ancora adattarsi agli schemi del nuovo allenatore Marco Giampaolo. In più è spesso mal servito dai compagni. A queste motivazioni se ne aggiunge una, però, più fantasiosa e piuttosto lontana dalla tattica: la maledizione del 9. Da quando il bomber polacco ha cambiato il numero di maglia, ereditando il numero che dopo Filippo inzaghi nessuno al Milan è riuscito a indossare con successo, non è riuscito più a trovare la rete. Era stato lo stesso attaccante classe '95, d'altronde, a introdurre l’argomento nei giorni scorsi. "I miei compagni hanno iniziato a prendermi in giro perché non segnavo, invitandomi scherzosamente a cambiare maglia", aveva detto in un intervento sul canale YouTube "Food Truck” . Ma scherzi a parte, Piatek dovrà rompere la maledizione il più presto possibile. Se lo augura il Milan che con gli addii di Cutrone e André Silva avrà bisogno per forza dei suoi gol per raggiungere obiettivi importanti.

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