Coppa d'Olanda, arbitro Makkelie al telefono in campo: cos'è successo
in olandaDurante la finale di Coppa d’Olanda l’arbitro Makkelie ha ricevuto una telefonata e ha interrotto il gioco per rispondere tra lo sconcerto generale. Successivamente si è scoperto che agenti in borghese stavano sventando un piano dei tifosi del Nec, pronti a far esplodere fuochi d’artificio in tribuna, e stavano informando l’arbitro per mettere in atto le misure di prevenzione
È successo davvero, nel corso della finale della Coppa d’Olanda: l’arbitro della gara, Danny Makkelie, a un certo punto ha interrotto il gioco, si è diretto a bordocampo e… ha risposto a una chiamata sul cellulare. Un episodio che inevitabilmente ha scatenato ironia diventando presto un contenuto che ha iniziato a rimbalzare sui social, ma dietro alla storia dell’arbitro che risponde al telefono durante una partita c’erano in realtà importanti motivi di sicurezza, come emerso in seguito.
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Gli agenti in borghese e i motivi di sicurezza
La finale è quella tra AZ Alkmaar e NEC (vinta 5-1 dall’AZ), giocata al De Kuip, e quando a un quarto d’ora dalla fine i tifosi hanno visto l’arbitro Makkelie dirigersi verso le panchine per mettersi a parlare al cellulare la prima reazione è stata quella di sconcerto: solo successivamente si è appreso che la telefonata riguardava “una grave minaccia” e che Makkelie (tra l’altro ex ispettore di polizia) stava solo contribuendo a mantenere la sicurezza nello stadio. La chiamata lo informava infatti riguardo il possibile utilizzo di fuochi d'artificio (proibiti) sugli spalti da parte dei tifosi del NEC (con la loro squadra sotto 3-0) e i conseguenti rischi sul piano della sicurezza all'interno dell’impianto. Una “soffiata” arrivata da agenti in borghese presenti sulle tribune tra i tifosi, che hanno fatto scattare i protocolli di sicurezza. È stato dunque un addetto alla sicurezza a richiamare l’arbitro e a passargli il telefono, con Makkelie che ha interrotto la gara per diversi minuti prima di far riprendere il gioco, con la finale poi conclusasi regolarmente. “C'erano state segnalazioni di un gran numero di fuochi d'artificio che stavano per essere sparati dalla curva dei tifosi, quindi si è trattato di una misura preventiva”, ha poi raccontato il commentatore televisivo vo Robert Maaskant nel suo podcast. “Naturalmente ci sono agenti in borghese in tribune e nel momento in cui percepiscono che sta per succedere qualcosa, si mettono in contatto molto rapidamente con chi di dovere. È esattamente quello che è successo”.
