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Portogallo, Cristiano Ronaldo annuncia ritiro nazionale. Le news in diretta

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Con un video sui suoi profili social Cristiano Ronaldo ha annunciato l'addio alla Nazionale portoghese. Dal 2003 a oggi in 23 anni ha disputato 234 gare e segnato 146 reti e vinto un Europeo e due Nations League

Jorge Jesus: "Accetto la sua scelta, gli avevo chiesto di restare"

Il ct del Portogallo Jorge Jesus ha commentato, in un'intervista a Canale 11 la decisione di Cristiano Ronaldo di dire addio alla Nazionale: "È una sua decisione. Avevamo già avuto modo di parlarne prima della prima convocazione. Gli avevo chiesto di restare, di rimanere con me perché avevo bisogno che mi stesse accanto, ma devo accettare la sua scelta". 

Il ct del Portogallo non sapeva dell'addio?

Secondo 'A Bola', Ronaldo avrebbe avvisato solo il presidente della federcalcio Proenca che avrebbe annunciato sui social network il suo addio alla Nazionale, ma non il ct Jorge Jesus, che fra l'altro lo avrebbe inserito nella lista dei convocati che sarà diramata domani. Col tecnico non ci sarebbero contatti ormai dal 30 settembre scorso, quando lasciò il ritiro della nazionale in Danimarca.

Presidente Portogallo: "Hai portato il nome del Paese in tutto il mondo"

Anche il presidente della Repubblica, Antonio José Seguro, ha rivolto un messaggio a CR7, ringraziandolo "per il modo in cui ha rappresentato la Nazionale, ispirato i portoghesi e portato il nome del Portogallo in tutto il mondo. Immagino che questo sia uno dei giorni più difficili della vita sportiva di Cristiano Ronaldo, ma sono certo che, come e' accaduto tante volte, avrà i portoghesi al suo fianco". 

La federcalcio portoghese pensa a una gara d'addio

"Grazie di tutto capitano, questa sarà sempre casa tua". La Federcalcio portoghese rende omaggio così a Cristiano Ronaldo.   "Un leader capace di ispirare, un esempio di dedizione e il simbolo massimo dell'anima della nostra Nazionale - si legge in una nota -. Cristiano Ronaldo ha fatto risplendere il nome del Portogallo e ispirato generazioni di giovani che sognano di seguire le sue orme, essendo per molti di noi il miglior giocatore di tutti i tempi. E' nostra ferma e profonda volontà organizzare, pianificare, partecipare e collaborare attivamente a quello che sarà sempre un omaggio all'altezza dell'immensa carriera di Cristiano Ronaldo, nel quale i tifosi e il Paese potranno applaudire e celebrare ancora una volta il giocatore che tanto ci ha dato"

Il video di CR7 raccoglie 3 milioni di like in un'ora su Instagram

Più di tre milioni di like in meno di un'ora su Instagram per il video emozionale con il quale Cristiano Ronaldo ha annunciato il suo addio alla nazionale del Portogallo. Numeri da record per il calciatore che su questo social ha 679 milioni di follower. Ma se i like, che richiedono soltanto un click sono molti, ad impressionare è il numero di commenti: quando non è ancora terminato un giro completo d'orologio sono più di 350mila. Commenti e like che arrivano da tutto il mondo, non soltanto dal Portogallo. Tra i like compare anche quello di Carlos Alcaraz

Lo scontro con il nuovo ct Jorge Jesus

La situazione è cambiata dopo il Mondiale 2026. Dopo l'eliminazione contro la Spagna agli ottavi, Roberto Martínez ha lasciato la panchina e al suo posto è arrivato Jorge Jesus, che conosceva già Ronaldo per averlo allenato all'Al-Nassr. Il 23 settembre CR7 spiegò pubblicamente di aver parlato con Jesus e con il presidente federale Pedro Proença, aggiungendo che avrebbe continuato finché avesse sentito di poter essere utile:

Il caso Norvegia

Il punto di rottura è arrivato poco dopo. Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Ronaldo, Jesus aveva concordato con lui un piano preciso di gestione fisica e gli aveva successivamente comunicato che contro la Norvegia avrebbe disputato circa 30 minuti. Ronaldo iniziò a scaldarsi dopo l'intervallo, ma non entrò mai. Il Portogallo vinse 2-1. Ronaldo accusò apertamente Jesus di non aver rispettato l'accordo

Il secondo scontro

Dopo la partita ci fu un incontro per chiarire la situazione. Ronaldo però poi sostenne che le successive dichiarazioni pubbliche del ct non corrispondessero a quanto concordato privatamente. Lasciò il ritiro della nazionale a Copenaghen, alla vigilia della partita contro la Danimarca, il 30 settembre. 

Le scuse di CR7

Nella lunga spiegazione pubblicata successivamente, Ronaldo ha comunque riconosciuto di aver sbagliato ad abbandonare il ritiro e si è scusato con i compagni. La Federazione portoghese aveva aperto un procedimento disciplinare e lo aveva sospeso in via cautelare. 

La pre-convoczione di novembre

Ronaldo era stato inserito nella pre-lista del Portogallo per le partite di Nations League di novembre contro Danimarca e Galles. La lista definitiva è prevista per domani 6 novembre. Poche ore prima dunque è arrivata la decisione di CR7

I tre grandi trofei con il Portogallo

In carriera CR7 col Portogallo ha disputato 6 Mondiali e vinto tre grandi trofei internazionali:

  • Euro 2016: è il primo grande titolo della storia della nazionale portoghese. Ronaldo era capitano: si infortunò durante la finale contro la Francia e fu costretto a uscire, ma il Portogallo vinse 1-0 ai supplementari.
  • Nations League 2019: il Portogallo vinse la prima edizione del torneo, giocata in casa. 
  • Nations League 2025: a 40 anni Ronaldo fu decisivo anche nel terzo grande successo internazionale: 8 gol in 9 partite nell'edizione 2024/25, gol vittoria contro la Germania in semifinale e gol del 2-2 contro la Spagna nella finale poi vinta dal Portogallo ai rigori. 

I numeri principali

CR7 è primatista di presenze e di reti nella storia della nazionale portoghese :

  • 234 presenze
  • 146 gol
  • 20 assist 

Ronaldo-Portogallo, 23 anni di storia

Cristiano Ronaldo ha debuttato con la nazionale maggiore nel 2003, a 18 anni. Da allora è diventato il primatista assoluto del Portogallo sia per presenze sia per gol: è arrivato a 234 presenze e 146 reti.

Ronaldo: "La mia vittoria più grande"

"Ho passato la vita a lavorare per essere il miglior giocatore del mondo - conclude Ronaldo, oggi ho capito che la mia vittoria più grande è stata la mia capacità di rappresentare il miglior paese del mondo. Grazie per questi 23 anni. Grazie per aver creduto in me. Grazie per avermi permesso di vivere un sogno che ho iniziato da bambino, in strada, a correre dietro a un pallone. La maglia numero 7 resta. L’orgoglio di averla vestita sarà mio per sempre. Il Portogallo resterà sempre in me. Per sempre. Cristiano Ronaldo"

Ronaldo: "Lascio il Portogallo a testa alta, ho dato tutto"

C’è un’immagine che porterò sempre con me: il momento in cui inizia l’inno del Portogallo. Mi guardo intorno, vedo i miei compagni, vedo i bambini, le mamme, i papà, vedo i portoghesi venuti da così lontano solo per essere lì. E in quei minuti non siamo più diversi. Non esistono club, non esistono colori, non esistono classi sociali, non esistono professioni, non esistono opinioni. Esiste solo una passione. È questo il sentimento che porterò con me per il resto della vita. Oggi termino il mio cammino in campo con la nazionale. Esco a testa alta, con l’orgoglio del percorso che ho fatto e con la consapevolezza di aver dato tutto ciò che avevo per il Portogallo. Ma non smetterò mai di essere uno di voi. Continuerò a soffrire, a vibrare e a festeggiare ogni vittoria del Portogallo insieme a voi". 

I ringraziamenti di CR7

"A tutti i miei compagni della Nazionale voglio dire una parola speciale: grazie! Per ogni corsa, per ogni abbraccio, per ogni discussione, per ogni silenzio prima di entrare in campo, per ogni vittoria che abbiamo celebrato insieme e per ogni sconfitta che ci ha resi più forti. Ho avuto il privilegio di essere il vostro capitano, ma un capitano non cammina da solo, voi fate parte della mia storia. A tutti gli allenatori, i dirigenti, i medici, i fisioterapisti, e alle tante persone che hanno lavorato con me in questi anni, va il mio grazie. Molti di voi non sono mai apparsi nelle fotografie, ma senza di voi nessuna di quelle fotografie avrebbe potuto essere scattata. Alla mia famiglia grazie per aver condiviso con me questo sogno".

Ronaldo: "Un paese crede in se stesso se sa creare nuovi eroi"

"Il Portogallo avrà sempre bisogno di giovani che sognano, di giocatori che non si arrendono mai, di nuove generazioni che credono sia possibile arrivare dove nessuno è arrivato. Perché un paese che continua a creare nuovi eroi è un paese che non smette di credere in se stesso".

Ronaldo: "I gol passano, quello che resta sono le emozioni che vi ho fatto provare"

"Ho anche fallito, ho anche sofferto, ci sono stati anche momenti in cui non sono stato in grado di dare ai portoghesi ciò che volevano così tanto - ammette Ronaldo nel suo video messaggio -. Ma non ho mai smesso di sentire orgoglio nel rappresentare il Portogallo. Durante questi anni ho imparato cose molto semplici. I gol passano, le coppe restano nei musei, i record finiscono per essere battuti. Ma c’è qualcosa che il tempo non riesce a cancellare: il posto che occupiamo nel cuore delle persone. Se qualche volta vi ho fatto felici, se qualche volta un mio gol vi ha fatto abbracciare qualcuno, se vi ho fatto dimenticare una preoccupazione o sentire orgoglio per il nostro paese, allora tutto è valso la pena. Perché essere portoghesi è anche questo. Soffriamo insieme, ci svegliamo insieme."

Ronaldo: "Volevo fare la storia col Portogallo, ci sono state notti che non dimenticherà mai"

"Vedo i connazionali all'estero che durante novanta minuti sentivano il loro Portogallo un po’ più vicino. Vedo milioni di portoghesi che non ho mai conosciuto personalmente, ma che hanno fatto parte della mia vita. Perché alla fine di tutto il calcio è molto più grande di un gioco. Il calcio sono le persone. Durante tutta la mia carriera in nazionale ho cercato di superare i miei limiti. Volevo vincere, volevo essere il migliore, volevo fare la storia. Ho sempre voluto di più da me stesso. Ho sempre voluto di più. Ho sempre creduto che potessimo arrivare più lontano. E ho dato tutto ciò che avevo per questa maglia. Ci sono state notti perfette, ci sono state vittorie che non dimenticherò mai, ci sono state sconfitte che ancora oggi mi costa ricordare".

Ronaldo: "Non è stata una decisione facile"

"Non è stata una decisione facile - prosegue Ronaldo -, perché ci sono decisioni che non si prendono soltanto con la testa, ma anche con il cuore. Finisce un cammino che ho iniziato ad agosto del 2003 e che ha cambiato la mia vita per sempre. Quando guardo indietro e penso a tutto ciò che ho vissuto nella Selezione, non vedo soltanto partite, gol, record o trofei".

L'annuncio social di CR7

"A tutti i portoghesi, è arrivato il giorno di restituire la maglia numero 7 della Nazionale...”. Inizia così il lungo messaggio social di CR7.  “Non ho mai sentito che fosse soltanto mia questa maglia, ma durante 23 anni ho avuto il privilegio e la responsabilità di vestirla, di difenderla e di portarla con me negli stadi del mondo intero. Oggi è arrivato il momento di guardare al futuro”

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