Coppa di Germania, Bayern sconfitto in finale: disertata la cerimonia dell'Eintracht

Bundesliga
I giocatori del Bayern dopo la sconfitta (Getty)
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I bavaresi non hanno preso bene la sconfitta  in Coppa di Germania contro l'Eintracht. Dopo aver ritirato la medaglia d'argento, invece di applaudire la squadra avversaria come da tradizione, sono rientrati negli spogliatoi

COPPA DI GERMANIA, VINCE L'EINTRACHT

Il Bayern Monaco non sa perdere? Forse no, ma è passato un messaggio simile. L'Eintracht Francoforte di Niko Kovac ha vinto la Coppa di Germania, tris ai bavaresi con doppietta di Rebic. Il primo trofeo dopo 30 anni d'astinenza. Una bella favola, no? E fin qui va bene. Ma durante la premiazione della squadra è successo un fatto di cui si parlerà: i giocatori del Bayern Monaco hanno ritirato la medaglia d'argento, poi si sono diretti negli spogliatoi. Sono rimasti sul campo, ad applaudire gli avversari come vorrebbe la tradizione, soltanto Manuel Neuer, Starke e il direttore sportivo Salihamidzic (ex giocatore della Juventus). Gli altri si sono diretti negli spogliatoi, scatenando il putiferio sia su Twitter che sulla pagine Facebook dei bavaresi. "Il Bayern non sa perdere", hanno commentato i tifosi sui social, contestando l'antisportività. Ma l'allenatore Jupp Heynckes ha spiegato il fraintendimento. 

"Non ci abbiamo pensato..."

Sia l'allenatore che i giocatori, tra cui Hummels, hanno provato a dire la loro: "Né io né i giocatori ci abbiamo pensato - hanno affermato - Il primo ha ritirato la medaglia e se ne è andato, noi lo abbiamo seguito come gesto automatico, non è mancanza di rispetto...". Durante la partita il Bayern ha protestato per un rigore non concesso: "Non è mia abitudine commentare l'operato dell'arbitro – ha detto Heynckes, alla sua ultima partita da allenatore - ma se si ha la può usare la Var sarebbe anche importante prendere la decisione giusta”. 

Conseguenze sul mercato? Gli scenari

La sconfitta contro l'Eintracht Francoforte può avere conseguenze sul mercato? Sicuramente no, o meglio, il ko non è influente in modo definitivo, ma può sicuramente portare spunti di riflessione sia nella dirigenza che, soprattutto, nei giocatori. Perché se è vero che la sconfitta in Coppa di Germania ha messo in mostra le "debolezze" della corazzata bavarese, è anche vero che lo strapotere in territorio nazionale negli ultimi 6 anni è diventato veramente clamoroso. Sono 100 i punti esatti guadagnati sulle seconde negli ultimi 6 campionati, mentre sono addirittura 134 quelli totalizzati in più del Borussia Dortmund, 184 più del Bayer Leverkusen e 187 più dello Schalke 04. Numeri mostruosi che certificano un dominio assoluto in Germania. Un dominio che Rumenigge ha spiegato (in chiave mercato) è destinato a crescere. Almeno per le potenzialità economiche dei bavaresi: "Non abbiamo limiti. Se vogliamo un giocatore che costa 80-90 milioni prima o poi dovremo comprarlo. Non so se faremo un acquisto così quest'anno o l'anno prossimo, ma faremo il salto”. Ma i giocatori? Alcuni potrebbero andare via. Come Jerome Boateng: "Siamo arrivati al momento in cui è giusto pensare a queste cose – ha ammesso nel post gara –. Se dovessi andar via non dipenderebbe dal fatto che qui sto male, anzi, io qui ho davvero tutto". Problema di stimoli, forse, di competizione e voglia di lottare per obiettivi ancora più importanti. Che è poi il pensiero di Lewandowski: "Col mio vecchio agente non eravamo più sempre d'accordo. Sono più maturo, voglio raggiungere ancora più cose". Intanto il padre di Alaba apre all'addio: "Che il Real Madrid lo osservi non è un segreto".

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