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16 settembre 2008

In Champions non si può sottovalutare nessuno

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GIANLUCA VIALLI analizza la prima giornata di Champions League: la Roma dovrà stare attenta ai debuttanti rumeni del Cluji, la Juventus avrà grande rabbia agonistica dopo essere stata a guardare per due anni

di GIANLUCA VIALLI

Roma-Cluji è una sfida inedita, ma attenzione, la Champions a volte altera i valori, quindi andiamoci calmi a giudicare le squadre. Gli avversari vanno analizzati sempre con cautela ricordando che il rendimento in campionato è differente da quello in coppa. La Champions porta più motivazione, porta grande entusiasmo che può migliorare il rendimento. E' vero però che con la fase a gironi c'è sempre tempo per recuperare: è una "minileague", sono sei partite, quindi sufficienti perché alla fine vengano fuori i valori reali. Come successe all'Inter e al Liverpool l'anno scorso, c'è sempre tempo per rimediare i passi falsi.

Almeno due delle quattro italiane non hanno cominciato il campionato nel migliore dei modi. La Roma è una di queste, ma io penso che non solo non mollerà in campionato, mi sento di prevedere una grande stagione in Champions. La Fiorentina invece si dovrà adattare al doppio impegno, alle nuove responsabilità e aspettative, ma non si può chiedere troppo subito ai giovani talenti viola. Se arrivassero quarti in campionato riuscendo a superare la fase a gironi il bilancio della stagione sarebbe più che positivo.

La Juve torna in Champions con l'entusiasmo di chi è stato costretto a guardare per un paio d'anni. C'è da dire che lo Zenit è un cliente scomodo perché i russi sono più preparati per motivi di calendario, ma sono ottimista: l'entusiasmo e l'esperienza dei grandi campioni si faranno sentire.

Questa Champions vedrà anche il debutto di Toni nella coppa più prestigiosa. In Champions troverà squadre molto preparate, ma considerando che per lui è un esordio troverà gli stimoli per affrontare a dovere avversari più forti rispetto al campionato. E' una sfida difficile ma il Bayern è una squadra che gli si addice molto. C'è da dire che un conto è il girone e un conto saranno le sfide a scontro diretto.

Una sorpresa potrebbe essere il Liverpool che non passa il girone eliminatorio. Non mi sorprenderei per due motivi: il primo è il valore degli avversari (PSV, Atletico Madrid e Marsiglia), il secondo è che quest'anno lo vedo intenzionato a riprendersi la Premier e dedicherà parecchie energie al campionato.